AstroLeo

Anousheh Ansari – Parte 3 - L’esperienza inizia.


Anousheh Asnari alle 4.08 UTC, del 18 settembre 2006, dalla rampa n°1 del cosmodromo di Baikonur in  Kazakhistan, indossando una tuta con tanto di bandiera dell'Iran dov'è nata, e degli Stati Uniti dove ha fatto fortuna, decolla su di un razzo sormontato dalla navicella Soyuz-FG TMA-9 con codice di chiamata Карат. A bordo, l’equipaggio Expedition 14 è composto da altri due astronauti, uno russo  Mikhail Tyurin e l’americano della NASA Michael Lopez Alegria. Finalmente il 20 settembre attracca alla Stazione Spaziale Internazionale e comincia il suo lavoro di escursionista spaziale. Dato che i turisti spaziali attirano l’attenzione dei media e di un vasto pubblico, ogni missione diventa anche l’occasione per far politica. Ed è proprio per tale motivo che la Ansari ha dovuto rassicurare l’amministrazione Bush di non lanciare messaggi politici pericolosi riguardanti il suo paese di origine. Si ricorda che all’epoca il clima internazionale era surriscaldato dal braccio di ferro tra l’Onu e il presidente Ahmadinejad, sulla vicenda dell’arricchimento dell’uranio. Un altro dei compiti politici è stato quello di assumersi il titolo di primo ambasciatore dello spazio con lo scopo di allargare il turismo spaziale anche ad altri.
La sua rappresentanza ed esperienza deve servire da stimolo per incrementare la consapevolezza pubblica che possiamo esplorare lo spazio. Inoltre ha voluto inspirare la gioventù e specialmente le ragazze, a inseguire i loro sogni e a promuovere la pace e ad una comprensione fra le nazioni. Con quest’ultimo obiettivo, prima di partire, ha lanciato il seguente messaggio di pace: «Credo che quando guardi la Terra senza demarcazioni, senza confini, senza razze, allora vedi quanto sia importante per noi, per ciascuno, essere più comprensivi verso i nostri vicini, le opinioni delle altre persone, le religioni, la razza e non le questioni per dare via alle guerre.  …. Spero anche che il mio volo diventi una specie di raggio di speranza per i giovani che vivono in Iran, aiutandoli a guardare avanti, verso qualcosa di positivo, perché tutto quello che sentono è così deprimente, discorsi di guerra, discorsi di carneficina». Ed altre frasi come citando Gandhi: “Se tu vuoi cambiare il mondo, sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. «Dedico il mio volo alla pace» BAIKONUR (Kazakistan)"Vorrei prendere coscienza della fragilità del pianeta e della nostra responsabilità nei suoi confronti"La sua attività ovviamente non si è limitata alle parole ma si è anche data da fare praticamente. Le sue conoscenze tecniche l’hanno resa competente come valido supporto per i cosmonauti della 14/a missione Iss.Per conto dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha condotto i seguenti esperimenti medici sulle reazioni del corpo umano alla microgravità e biologici sull'impatto dei viaggi spaziali sui microbi: 1.        Chromosome-2, con lo scopo di investigare gli effetti sull’equipaggio all’elevata radiazione presente nella Stazione Spaziale; 2.        SAMPLE, per studiare gli effetti dei batteri sulla salute degli astronauti e sulle loro attrezzature; 3.        NEOCYTOLYSIS, un esperimento sull’anemia temporanea che colpisce gli astronauti al ritorno a Terra.4.        Un esperimento legato al mal di schiena.