Se qualcuno si è mai posto la domanda di quale sia l’oggetto più distante dell’universo che si possa osservare, per quanto riguarda le galassie abbiamo una risposta: UDFy-38135539 (classificazione secondo UDF Ultra Deep Field dell’Hubble). Un gruppo di astronomi europei del Very Large Telescope (VLT) dell'ESO, grazie alle prestazioni ottiche combinate con la sensibilità dello spettroscopio a infrarossi SINFONI e a un tempo di esposizione estremamente lungo, hanno misurato la distanza di diversi corpi celesti. Tali candidati erano stati indicati dalle rilevazioni del 2009 da parte della nuova Wide Field Camera 3, montata sul telescopio spaziale Hubble. Da questa serie di verifiche, che hanno evidenziato uno spostamento elevatissimo verso il rosso dello spettro, è apparsa la galassia con caratteristiche da record. Per le misure sono occorsi almeno due mesi e queste hanno determinato un redshift di 8,6 pari a una velocità di allontanamento, causato dall’espansione dell’universo, di circa 293.356 Km/sec, molto prossimo alla velocità della Luce (97,85%). Una distanza che la pone in un’epoca vicino al Big Bang, a circa 13 miliardi di anni luce, pari a una distanza approssimata di 600 milioni di anni dalla nascita dell’universo. Un’età così antica, che la sua luce è stata attenuata dall’opaca nebbia di idrogeno che in quel periodo riempiva il cosmo e che assorbiva l'intensa radiazione ultravioletta delle galassie giovani. Tale galassia si è potuta osservare in quanto si trova al termine del periodo di reionizzazione, quando l’idrogeno ha cominciato a ricombinarsi. La reionizzazione indica un periodo nel quale per la seconda volta l'idrogeno nell’universo si trova in stato ionizzato, dopo la prima seguita al Big Bang.
La scoperta è stata pubblicata in un articolo su Nature del 21 ottobre 2010 “"Spectroscopic Confirmation of a Galaxy at Redshift z=8.6" da parte di un team di scienziati tra cui Matthew Lehnert, Nicole Nesvadba, Mark Swinbank, Jean-Gabriel Cuby, Simon Morris, Benjamin Clement, C. J. Evans, M.N. Bremer e Stephane Basa.Link:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/La_galassia_più_lontana_mai_osservata/1345225