Questo post esce in concomitanza nel blog perdurare dove potete leggere altri commenti(Link:
http://perdurare.blogspot.com/2011/01/ce-vita-nelluniverso.html#more) Rispondere a tale domanda oggi è come disquisire se gli angeli hanno il sesso. L’argomento è fortemente speculativo ed ognuno di noi si può costruire un’opinione personale che tanto nessuno può dimostrare che sia ne corretto ne sbagliato. Molti scienziati non ritengono e non hanno ritenuto che sia possibile che ET esista in quanto nessun scienziato ufficialmente ne ha incontrato uno. A parte gli avvistamenti di singoli cittadini, foto e video vere o false che siano, non si è potuto mai affermare di aver avuto un contatto ripetuto e programmato con tali esseri. Fintanto che non vediamo abitualmente un essere vivente extraterrestre camminare nel centro di una nostra città, a fare il turista, non potremo affermare con certezza la loro esistenza. Il fronte di opinione positivista va oltre tale considerazione e si sforza di effettuare un’analisi statistica della probabilità della vita oltre la nostra Terra, anche se non ci hanno fatto visita. Ri-sottolineando che è un argomento del tutto speculativo i numeri possono essere manipolati da un fronte e dall’altro fin troppo facilmente. Un esempio di tale sforzo è la formula di Drake. Tale equazione valuta dal punto statistico la probabilità del numero di civiltà nell’universo considerando moltissime variabili. A vantaggio del fronte positivista c’è da dire che con il progredire delle conoscenze, la probabilità di forme di vita extraterrestre è in aumento. Ad esempio fino a solo circa 10 anni fa moltissimi scienziati ritenevano che gli altri sistemi solari non possedessero pianeti in quanto non se ne osservavano. Tale ragionamento si è rivelato troppo riduttivo e senza senso, il fatto che non si osservavano altri pianeti (principio base, almeno per le conoscenze di oggi, per far nascere una forma di vita), non era dovuto al fatto che non esistevano ma perché non c’era la tecnologia per rilevarli. Partendo con lo stesso errore di valutazione si vuole cercare forme di vita esattamente identiche a noi, ci manca solo che per esserlo devono avere lo stesso identico DNA!!!! La nostra modalità di forma di vita di riferimento non è altro che una, ma in realtà potrebbero esistere infiniti schemi possibili anche se non osservati per nostra incapacità tecnologica o di capire. Ma noi ne accettiamo solo una. Certo però che anche questi ET sono davvero antipatici, possibile che a nessuno di loro è venuta l’idea di venire a fare il turista per queste feste di Natale e partecipare alla grande kermesse del nostro consumismo? Anche solo per curiosità! Forse lo hanno fatto davvero e noi eravamo troppo presi dalla nostra fretta e dal troppo caos per potercene accorgere!!! Malgrado la stragrande maggioranza di noi non ha mai visto o incontrato in tutta la sua vita un ET, non possiamo non considerare la riflessione della Dott.ssa Ellie Arroway (Jodi Foster) nel film “Contact” diretto da Robert Zemeckis basato sul romanzo dello scienziato Carl Segan: “Se fossimo soli nell’universo allora l’universo stesso sarebbe solo un grande spreco di spazio”E voi che ne pensate?