Barga, città Toscana della provincia di Lucca, è fra i maggiori centri urbani della Media Valle del Serchio in Garfagnana. Situato sul colle Remeggio a 410 metri sul livello del mare è uno fra i borghi più belli d’Italia. Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla preistoria e dato il rilievo geografico che le conferisce un ottimo punto di osservazione sulla valle non poteva che essere stato un antico luogo di culto. In cima al colle, dove si presume essere stato il tempio pagano, la cristianità ha sovrapposto una chiesa. Le attestazioni più antiche, citano che intorno al secolo X era presente un edificio di culto a base rettangolare intitolato ai santi Jacopo e Cristoforo, con la porta rivolta a Nord. Successivamente, dall’epoca templare la struttura fu più volte rivista ed è diventato il Duomo che vediamo oggi con la porta di ingresso verso il tramonto. La prima struttura originaria venne ampliata su uno schema basilicale a tre navate e orientata a sud-ovest. Tale orientamento non è casuale in quanto segue la direttrice del tramonto del Sole al Solstizio di Inverno. Tramite Stellarium 0.10.2 si può verificare che il Sole il 22 dicembre del 2011 tramonta sull’orizzonte con azimut a 236,39°. Da Google Earth misurando la direzione del Tetto abbiamo 237,32°, un errore di poco meno di 1°. Anche considerando vari tipi di errori compresi quelli di programma e tenuto conto dell’orografia del territorio e altezza a cui vene fatta la misura, rimane l’evidenza dell’allineamento della chiesa verso la direzione solstiziale astronomica. Ovviamente non finisce qui, la Garfagnana è nota per molte cose interessanti e molto particolari, una di queste è l’esistenza di un monte forato.
Naturale o non, è impossibile che non sia stato notato e inserito al centro dei vari culti della zona dell’antica civiltà megalitica e successiva pagana. Il caso vuole che proprio dal piazzale del Duomo di Barga si possa osservare il famoso buco, e quindi non deve essere sfuggito alla successiva osservazione e considerazione Templare/Cristiana. Da un punto astronomico dal Duomo di Barga la direzione è verso il Tramonto ed essendo all’interno dell’escursione del Sole fra i Solstizi si può identificare due periodi l’anno in cui possiamo ammirare il Sole che si diverte a passare attraverso il buco del monte forato. Con posizione 241,83° in azimut e 3,5° in altezza, tramite il solito Stellarium, mi sono ricavato le due date compatibili: intorno al 30 Gennaio e all’11 Novembre. Quando si eseguono verifiche ed analisi sulla tastiera, invece che sul posto, ti assalgono molti dubbi su quale errore puoi aver commesso e anche se hai tenuto tutte le variabili in considerazione rimane pur sempre una simulazione. Per fortuna, a conferma delle mie analisi sul sito del giornale di Barga (
http://www.giornaledibarga.it/index.html?pg=8&id=1550.) ho trovato che il Sole tramonta sul monte forato effettivamente tra il 11-12 novembre e 30-31 gennaio. Come potete leggere dall’articolo, al link indicato, fra l’altro l’evento è ben conosciuto e soprannominato come “Doppio Tramonto del Sole” in quanto l’astro prima tramonta dietro il Monte Forato e poi torna a far capolino, attraverso il buco che da il nome a questa vetta delle Apuane. Dato che alla distanza di poco più di 13,5 Km il buco si osserva molto piccolo e vicino al profilo superiore della montagna e il Sole invece è abbastanza grande (circa 0,5° di estensione) mi aspetto che quando la stella appare dalla fenditura non sia ancora tramontato. Il grande evento consiste nell’osservare ancora il Sole anche quando successivamente l’astro è scomparso dal profilo superiore della montagna, quindi con soluzione di continuità, regalando uno spettacolo molto suggestivo (come potete vedere nelle foto allegate).
Non mi sento di interpretare questa serie di eventi come un doppio tramonto ma ritengo che è da verificare se invece si osservi davvero un evento simile attraverso il profilo a lato della Montagna del Buco. Il profilo a destra è fatto a scalino, e questo può comportare che dopo 3 o 4 giorni dal passaggio del Sole dal foro, effettivamente tramonterà dal profilo superiore per far capolino un’altra volta lungo la discesa dl monte e ritramontare definitivamente per la seconda volta. In tal modo il buco segnalerebbe l’evento in anticipo come un avviso di quello che succederà nei giorni successivi, la partenza di un periodo di festa che potrebbe coincidere con la festività Celtica “Imbolc” del 1° Febbraio. Una festa di purificazione e di rinascita, che sottolinea l’inizio della stagione del risveglio della natura e del rinnovamento della vita. I romani il primo di Febbraio celebravano in onore di Iuono Sospes Mater Regina (Giunone Salvatrice Madre Regina), divinità proveniente da Lanuvio. Questo culto venne importato a Roma nel 338 a.C. quando venne concessa la cittadinanza ai Lanuvi. Una festa a cui si è sovrapposta la festività cristiana della Candelora, quando per tradizione ebraica, Maria si è purificata. Una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al tempio per purificarsi. Il 2 di Febbraio cade esattamente 40 giorni dopo il 25 Dicembre. Ma dato che il Significato originale della nascita di Cristo è la coincidenza con il giorno del Solstizio Invernale, dopo 40 giorni torniamo in fase con il tramonto del monte forato da Barga del 30-31 gennaio. A questo punto non rimane che effettuare le dovute verifiche sul posto. E’ importante essere presenti al tramonto sul piazzale del Duomo di Barga i giorni 30 e 31 di gennaio per il passaggio del Sole attraverso il buco e qualche giorno più tardi per l’attraversamento dello scalino. Se qualcuno capitasse da quelle parti ricordo che non và dimenticato di legare le foto ad un’ora agganciata ad un GPS e ancora più importante non dimenticate di mandarmi le foto e i vostri dati.
le foto sono riprese dai siti
http://www.giornaledibarga.it/index.html?pg=8&id=1550http://www.massimopia.it/servizi/Doppio%20Tramonto/Doppio%20Tramonto.html