Prosegue l’esperienza astronomica e di avventura in Garfagnana. Dal Duomo di Barga, se tracciamo una linea ideale del tramonto astronomico del Sole al Solstizio Invernale, con direttrice di circa 236,4° si incontra la cima del monte della località San Pellegrinetto. Ma dato che la vetta si trova ad un’altezza superiore a quella dell’orizzonte astronomico, nel giorno del Solstizio il sole non tramonta in questa zona ma bensì nella direzione di circa 231,8° vicino al Colle Baldoria. Per vedere tramontare il Sole da San Pellegrinetto occorre aspettare il 17 di Gennaio, ben oltre il Solstizio, e poi successivamente il 25 di Novembre. La storia e i misteri del Duomo di Barga sono legati ai vari pellegrinaggi che hanno attraversato questa vallata e non può passare inosservata la coincidenza che la linea ideale di un solstizio passi in una zona che è stata denominata proprio San Pellegrinetto. Come per la maggior parte delle località di questa regione, è possibile da questa posizione osservare il monte forato e da alcuni articoli trovati in internet ponevano un passaggio del Sole intorno a questo ultimo fine settimana. Seguendo la stessa strada per andare alle grotte del Vento, dopo Fornovolasco, si incontra un bivio dove purtroppo si può leggere che la strada è stata interrotta per una frana. Proseguendo ugualmente su una stradina asfaltata ma stretta e piena di curve si arriva nella zona del crollo. In effetti la strada è sparita, ma è stata battuta e può essere assimilabile ad una strada sterrata di campagna, proseguendo per tale via per circa 1 km si ritorna sull’asfalto. Dalle parti sulla strada c’era un po’ di neve e sulle alte colline ne era presente ancora molta. Arrivati in cima alla strada si trova il cartello del borgo di San Pellegrinetto e passati accanto ad un cimitero si arriva nell’unica piazza del posto davanti alla chiesetta omonima.
Inutile dire che era tutto chiuso, chiesa, case e circolo. Su una bacheca si legge una direttiva di Gennaio del comune che invitava tutti gli abitanti ad evacuare il paese a causa della frana. Il luogo non era comunque disabitato, in quanto almeno uno o due abitanti erano ancora presenti e ogni tanto arrivava qualche turista di passaggio per osservare il meraviglioso panorama che si può vedere da questa località.
La giornata era stupenda, il cielo limpido e senza nuvole, tutto lasciava presagire un bellissimo tramonto e una esperienza astronomica assicurata. Nel silenzio quasi assoluto effettuo qualche prova per valutare l’attrezzatura. A differenza delle foto del tramonto di Barga questa volta, sotto suggerimento di una amica, ho utilizzato un filtro ottico da saldatori (con protezione DIN 10). Le foto mostrano un Sole più grande del dovuto.
Ma poi trovo il trucco che mi permette di mettere a fuoco molto meglio il Sole. Con il Sole fuori campo, si lascia la macchina fotografica a fuoco sull’immagine del panorama più lontano possibile e subito dopo centrando il Sole si scatta la foto. Non vengono foto perfette, ma anche se con tonalità nel verde si possono vedere persino delle macchie solari.
Alla fine arriva il Tramonto e di seguito potete gustarvi alcune foto.
Anche questa volta, pur essendo partiti con il cielo pulito le nuvole sembrano volere accompagnare il tramonto del Sole, si formano appena poco prima degli ultimi minuti e poi si dissolvono allo stesso modo come si sono formate con la discesa del Sole. Ed infine i raggi del Sole riescono a penetrare il foro e a proiettarsi verso il cielo…
Come potete vedere dalle foto, il Sole, Domenica 6 Marzo, non ha centrato il Monte Forato. Peccato, sarà per un’altra volta. A questo punto si può dire con maggiore certezza che i giorni più probabili sono il 07-08 di Marzo e il 5-6 Ottobre.