Domenica sera ho fatto il tifo per L'Italia e sono riuscito a fare in modo che pareggiasse, non c'entrano le scommesse e nemmenp i riti voodoo per rianimare i morti anche se Balotelli mi è sembrato più vivo ieri mentre andava in giro con una bella ragazza che non in partita.C'entra solamente del buon sano tifo, giustamente condiviso tra il campanilismo e l'amor di Patria.Stasera invece ho fatto il tifo per la Polonia , ero convinto che avrebbe vinto ed invece ha solo pareggiato.Intendiamoci, nulla contro la Russia, la suoneria del mio cellulare è l'inno dell'URSS, bello , maestoso, unico, ma sicuramente la Polonia attira di più le mie smpatie, vuoi per la sua storia, vuoi perchè in polonia c'è bella gente, vuoi soprattutto perchè Putin, mi sta sul pippolino e non solo perchè è culo e camicia con Silvio.Ho dunque fatto il tifo per la Polonia che però non è riuscita ad andare oltre l'1-1 e secondo me il problema è nei cognomi.Ho analizzato a fondo la questione e se fossi il CT della Polonia ribattezzerei tutti i giocatori chiamandoli Alfio, Bruno, Carlo, Dario, Ettore, Filippo ecc... questo almeno mentre si organizzano gli schemi di gioco.Sarebbe facilissimo : Tu Alfio, insieme a Bruno formerete una difesa a due mentre Carlo starà qualche metro avanti a voi per fare da filtro, sui rilanci cercate Dario che starà in profondità immediatamente dietro a Ettore.Facilissomo no?Invece i polacchi si ostinano ad usare quegli agglomerati informi di consonanti che sono i loro cognomi.Cominciamo con il portiere che è il più facile. Tyton di cognome, Przemislaw di nome ed il povero Karangoulis, (uno che come cognome non scherza), si è trovato davanti a lui per battere un rigore e dalla faccia si capiva subito che stava pensando "ma come ca...biiiip si chiama questo qui?"Ovviamente ha sbagliato, ma è il solo caso in cui questa tecnica funziona.Provate però a dire "tu Wawrzyniak, insieme a Piszczek e Wojtkowiak starete sulla linea difensiva dietro a Matuszczyk, Blaszczykowski e Mierzejewski che dovranno supportare Lewandowski.Tutto il cervello dei giocatori se ne va contenere i cognomi dei compagni, a giuardarsi in cagnesco, a pensare, a come caspita si chiama quello li, è ovvio che poi si sbagliano i passaggi.Niente da fare, ho provato a scrivere alla Polonia offrendomi come CT e non mi hanno neppure risposto, probabilmente le poste non hanno ancora consegnato, la lettera era indirizzata a tal Tomasz Szczesny , capitano della squadra ed il postino l'ha scambiato per un gioco enigmistico ed è lì da una settimana, seduto sulla bicicletta a tentare di risolverlo .
Supplemento sportivo
Domenica sera ho fatto il tifo per L'Italia e sono riuscito a fare in modo che pareggiasse, non c'entrano le scommesse e nemmenp i riti voodoo per rianimare i morti anche se Balotelli mi è sembrato più vivo ieri mentre andava in giro con una bella ragazza che non in partita.C'entra solamente del buon sano tifo, giustamente condiviso tra il campanilismo e l'amor di Patria.Stasera invece ho fatto il tifo per la Polonia , ero convinto che avrebbe vinto ed invece ha solo pareggiato.Intendiamoci, nulla contro la Russia, la suoneria del mio cellulare è l'inno dell'URSS, bello , maestoso, unico, ma sicuramente la Polonia attira di più le mie smpatie, vuoi per la sua storia, vuoi perchè in polonia c'è bella gente, vuoi soprattutto perchè Putin, mi sta sul pippolino e non solo perchè è culo e camicia con Silvio.Ho dunque fatto il tifo per la Polonia che però non è riuscita ad andare oltre l'1-1 e secondo me il problema è nei cognomi.Ho analizzato a fondo la questione e se fossi il CT della Polonia ribattezzerei tutti i giocatori chiamandoli Alfio, Bruno, Carlo, Dario, Ettore, Filippo ecc... questo almeno mentre si organizzano gli schemi di gioco.Sarebbe facilissimo : Tu Alfio, insieme a Bruno formerete una difesa a due mentre Carlo starà qualche metro avanti a voi per fare da filtro, sui rilanci cercate Dario che starà in profondità immediatamente dietro a Ettore.Facilissomo no?Invece i polacchi si ostinano ad usare quegli agglomerati informi di consonanti che sono i loro cognomi.Cominciamo con il portiere che è il più facile. Tyton di cognome, Przemislaw di nome ed il povero Karangoulis, (uno che come cognome non scherza), si è trovato davanti a lui per battere un rigore e dalla faccia si capiva subito che stava pensando "ma come ca...biiiip si chiama questo qui?"Ovviamente ha sbagliato, ma è il solo caso in cui questa tecnica funziona.Provate però a dire "tu Wawrzyniak, insieme a Piszczek e Wojtkowiak starete sulla linea difensiva dietro a Matuszczyk, Blaszczykowski e Mierzejewski che dovranno supportare Lewandowski.Tutto il cervello dei giocatori se ne va contenere i cognomi dei compagni, a giuardarsi in cagnesco, a pensare, a come caspita si chiama quello li, è ovvio che poi si sbagliano i passaggi.Niente da fare, ho provato a scrivere alla Polonia offrendomi come CT e non mi hanno neppure risposto, probabilmente le poste non hanno ancora consegnato, la lettera era indirizzata a tal Tomasz Szczesny , capitano della squadra ed il postino l'ha scambiato per un gioco enigmistico ed è lì da una settimana, seduto sulla bicicletta a tentare di risolverlo .