Lo odio.Lo svizzero lo odio. E’ solo un nerd socialmente attivo con gli over 50 (ossia i proprietari di casa), il che lo rende ancora più pericoloso. In casa vigeva un buon regime d’indifferenza tra noi home staind. Da quando se ne sono andate le brasiliane (che di per sé è già un mezzo lutto) è cambiato tutto. Lui ha passato il primo pomeriggio a parlare con Robin (la proprietaria), che, probabilmente emozionata per la rarità dell’evento, ha ben pensato di dedicarsi completamente al fanciullo. La domenica stessa (un giorno dopo il suo arrivo.. e sottolineo UN) la sua roba era lavata e stesa. A me ogni lunedì fa il bucato (senza stiro, mannaggia!). Questa settimana l’ha fatto di martedì, e oggi mi son trovato la roba appesa in armadio, penso passando direttamente dall’oblò visto che era completamente fradicia (e un maglione si pure infeltrito… mh…). Visto che è svizzero e ci tiene ai suoi ritmi ha anche tentato di anticipare la cena di mezz’ora, tentativo fallito dall’asse franco-italica di mia e della francese (anche perché alle 6.30 ho ancora in circolo il rituale muffin-sauro delle 4). Se per caso influenza anche i menù e introduce verdura tutte le sere comincio la guerra, però!Per il resto tutto bene. Solo un piccolo pensierino, ma cose da nulla. Ieri sera solita magnifica serata a King Cross, su un palco open mic era programmato un intervento del mio prof, che abbiamo scoperto essere artista poliedrico (sconsigliatissimo il suo myspace e consiglio l'ascolto di This Is Sydney, che si trova pure su iTunes). Alla fine, dopo due bottiglie di Cabernet Australiano (voto zero, il tavernello annacquato farebbe ancora il suo figurino a confronto) innumerevoli birre (ah, la XXXX e la Forster’s non esistono praticamente, son solo birre da marketing) una della compagnia è perfino salita sul palco a cantare. Alla fine, vista l’ora tarda mi son preso un taxi (è very cheap qui) e il guidatore era un egiziano che ha lavorato nel circo Orfei come domatore di Leoni e ci teneva ad elencarmi tutte le città che si ricordava. E domani Roof Bar, oramai una mia ossessione al pari delle Pipettes, di Ally o del Pepero dei tempi d’oro. Poi venerdì Barbecue sul tetto di un ostello (si mangia anche canguro!) e sabato all’arembaggio sull’oceano a Bondi. La settimana prossima si lavorerà duro, quasi tutti i giorni… mi piace questa vita... è tutto così aleatorio… non so minimamente che farò il mese prossimo, la parola agenda è scomparsa dalla mia testa!
Post N° 11
Lo odio.Lo svizzero lo odio. E’ solo un nerd socialmente attivo con gli over 50 (ossia i proprietari di casa), il che lo rende ancora più pericoloso. In casa vigeva un buon regime d’indifferenza tra noi home staind. Da quando se ne sono andate le brasiliane (che di per sé è già un mezzo lutto) è cambiato tutto. Lui ha passato il primo pomeriggio a parlare con Robin (la proprietaria), che, probabilmente emozionata per la rarità dell’evento, ha ben pensato di dedicarsi completamente al fanciullo. La domenica stessa (un giorno dopo il suo arrivo.. e sottolineo UN) la sua roba era lavata e stesa. A me ogni lunedì fa il bucato (senza stiro, mannaggia!). Questa settimana l’ha fatto di martedì, e oggi mi son trovato la roba appesa in armadio, penso passando direttamente dall’oblò visto che era completamente fradicia (e un maglione si pure infeltrito… mh…). Visto che è svizzero e ci tiene ai suoi ritmi ha anche tentato di anticipare la cena di mezz’ora, tentativo fallito dall’asse franco-italica di mia e della francese (anche perché alle 6.30 ho ancora in circolo il rituale muffin-sauro delle 4). Se per caso influenza anche i menù e introduce verdura tutte le sere comincio la guerra, però!Per il resto tutto bene. Solo un piccolo pensierino, ma cose da nulla. Ieri sera solita magnifica serata a King Cross, su un palco open mic era programmato un intervento del mio prof, che abbiamo scoperto essere artista poliedrico (sconsigliatissimo il suo myspace e consiglio l'ascolto di This Is Sydney, che si trova pure su iTunes). Alla fine, dopo due bottiglie di Cabernet Australiano (voto zero, il tavernello annacquato farebbe ancora il suo figurino a confronto) innumerevoli birre (ah, la XXXX e la Forster’s non esistono praticamente, son solo birre da marketing) una della compagnia è perfino salita sul palco a cantare. Alla fine, vista l’ora tarda mi son preso un taxi (è very cheap qui) e il guidatore era un egiziano che ha lavorato nel circo Orfei come domatore di Leoni e ci teneva ad elencarmi tutte le città che si ricordava. E domani Roof Bar, oramai una mia ossessione al pari delle Pipettes, di Ally o del Pepero dei tempi d’oro. Poi venerdì Barbecue sul tetto di un ostello (si mangia anche canguro!) e sabato all’arembaggio sull’oceano a Bondi. La settimana prossima si lavorerà duro, quasi tutti i giorni… mi piace questa vita... è tutto così aleatorio… non so minimamente che farò il mese prossimo, la parola agenda è scomparsa dalla mia testa!