Scusi, il paradiso è qui?Oggi sono stato nel più bel luogo che io conosca. Bondi Beach (lo stesso della webcam) Cerco di descriverlo con delle foto, e un video (ed un altro con sorpresa!)Una canzone del mio ex professore, musicista e pure surfista lo dice chiaro. You can’t deny the ocean. Ed è proprio vero. Uno dei miei sogni è sempre stato di vedere l’oceano. E ci sono. Ha un fascino particolare per me l’oceano. Non so se sia colpa dell’overdose da Alto Adriatico o che, ma fatto sta che è una di quelle poche cose davanti a cui non so cosa pensare, sarà per la vastità, per l’orizzonte che non c’è ed io che son sempre stato abituato a vedere interrotta la vista da montagne, da colline o che altro.E’ uno di quei momenti in cui non si può non sedersi, rilassarsi ed in cui non c’è nulla se non noi stessi. E sono così in pace con me, davanti all’oceano. E’ una sensazione strana, ma oggi, a Bondi, mi son sentito libero, mi son sentito in paradiso e senza confini. Ho ripensato ai tempi in cui non sapevo uscire dalle valli, ai tempi in cui la cittadina (città è ora un termine inopportuno per Udine) era solo l’intermezzo tra un week-end in montagna e l’altro. Forse devo ringraziare la Mestrina e la Cadorina per questo, la prima per avermi fatto scoprire la mia prima città, la seconda per aver condiviso un (intenso) anno insieme facendomela vivere. Qui mi accorgo che tutto è così vicino, tutto è così a portata di mano e aspetta solo di essere vissuto. 15 minuti di treno e passo dalla city dei grattacieli e all’oceano.This is Sydney.
Post N° 12
Scusi, il paradiso è qui?Oggi sono stato nel più bel luogo che io conosca. Bondi Beach (lo stesso della webcam) Cerco di descriverlo con delle foto, e un video (ed un altro con sorpresa!)Una canzone del mio ex professore, musicista e pure surfista lo dice chiaro. You can’t deny the ocean. Ed è proprio vero. Uno dei miei sogni è sempre stato di vedere l’oceano. E ci sono. Ha un fascino particolare per me l’oceano. Non so se sia colpa dell’overdose da Alto Adriatico o che, ma fatto sta che è una di quelle poche cose davanti a cui non so cosa pensare, sarà per la vastità, per l’orizzonte che non c’è ed io che son sempre stato abituato a vedere interrotta la vista da montagne, da colline o che altro.E’ uno di quei momenti in cui non si può non sedersi, rilassarsi ed in cui non c’è nulla se non noi stessi. E sono così in pace con me, davanti all’oceano. E’ una sensazione strana, ma oggi, a Bondi, mi son sentito libero, mi son sentito in paradiso e senza confini. Ho ripensato ai tempi in cui non sapevo uscire dalle valli, ai tempi in cui la cittadina (città è ora un termine inopportuno per Udine) era solo l’intermezzo tra un week-end in montagna e l’altro. Forse devo ringraziare la Mestrina e la Cadorina per questo, la prima per avermi fatto scoprire la mia prima città, la seconda per aver condiviso un (intenso) anno insieme facendomela vivere. Qui mi accorgo che tutto è così vicino, tutto è così a portata di mano e aspetta solo di essere vissuto. 15 minuti di treno e passo dalla city dei grattacieli e all’oceano.This is Sydney.