Festeggio il mio primo mese a Sydney….Lavoro. Award della distribuzione dell’Oceania del gigante mondiale dell’occhialeria (che voglio ben dire...). In mezzo ai commensali spuntava anche qualche designer della nuova leva (designer qui deve significare gente che si veste male millantando eccentricità attraverso l’autoreferenza). Uno in particolare vale un’attenta analisi: fisico da Jerry Calà ai tempi di Il ragazzo del Pony Express, capelli ingellati tipo Tony Manero, ma molto più unti e lunghi e leggera stempiatura. Super combo orecchini super luccicosi, occhiale a goccia luccicoso e un chilo di anelli (in pratica un mix tra Mr.T e un Rapper). Il vestito poi passava clamorosamente in secondo piano, Mastro Brillantina infatti col suo bel vestito grigio, camicia e cravatta anonimi, abbinava una scarpa bianca punta quadra modello ho-verniciato-le-pinne-di-bianco. Genio a parte da apprezzare alcune ragazze stile sado-dark-rebel-sexy-chic, che abbinavano saggiamente vestiti, tatuaggi, make-up da carrozziere, piercing e ferraglia varia. Ma il clou della serata è arrivato con un episodio frutto del mix di malizia, alcool e incomprensione. Durante la serata mi avvicino con il beveraggio ad un tavolo, solita frase di rito Would You Like Sauvignon Blanc or a Cabernet Merlot (con enfatica pronuncia nasale falso-francofona). Una donna sulla trentina in mezzo ad altre 4-5 mi chiede di dove sono, e non perde tempo nel dirmi che ho un accento dangerous. Chiedo come mai e mi dice perché so sexy (risposta aiutata da una buona dose di bianco). Tronfio del mio ego, da copione sorrido, ringrazio e cortesemente dico che purtroppo sto lavorando e non posso espormi troppo, ma potrei ricambiare il complimento. Dopo mezz’oretta torno con i bicchieri di champagne, mi farfuglia una domanda che contiene Want e termina per Cosmopolitan (oh, l’Aussie English è veloce e contratto)… io, d’istinto dico sorry, ma leggo Men’s Health. Ci penso un attimo.. ah, ok, voleva un Cosmopolitan.. il cocktail. Ok, spiego che non abbiamo spirits per la cena e lei mi farfuglia altro da cui capisco Want e here, battendo la mano sul tavolo e guardandomi. Non so perché ma mi è venuto subito in mente qualcosa di malizioso. Attimo di silenzio. Le dico che avevo capito male causa malizia, e che purtroppo solo vini e birre per la cena. Al passaggio successivo, mi infila un bigliettino con il cellulare, hotel, camera. Anyway, ho finito all’una, ho trovato il solito tassista egiziano e son tornato a casa.Sul resto del w-e non c’è molto da dire.. di sabato a Bondi ho scritto sotto. E’ stato in ogni caso un week-end tranquillo, uscitina con la massaggiatrice venerdì, sabato serata scooner nel peggior locale del centro. Domenica casuale incontro con gli altri Italiani, finito a caraffe di birra e Motogp, più un emigrato friulano con cui ho conversato al ritorno in bus.In questi giorni sto lanciando le reti anche al Bar, dove, non so come mai, mi chiamano "sergeant", ma non so perche. Sto cercando di convincerli a fare le fidelity card, che impatterebbero favorevolmente sul mio budget! Un’altra cosa simpatica è venuta a galla ieri, in un casuale controllo… mi son aperto un conto in banca qui, tutto ok, qui ti dan gli interessi da subito ed è tutto ok.. solo, se volete farlo anche voi, vedete di fare bene lo spelling del vostro nome!
Post N° 13
Festeggio il mio primo mese a Sydney….Lavoro. Award della distribuzione dell’Oceania del gigante mondiale dell’occhialeria (che voglio ben dire...). In mezzo ai commensali spuntava anche qualche designer della nuova leva (designer qui deve significare gente che si veste male millantando eccentricità attraverso l’autoreferenza). Uno in particolare vale un’attenta analisi: fisico da Jerry Calà ai tempi di Il ragazzo del Pony Express, capelli ingellati tipo Tony Manero, ma molto più unti e lunghi e leggera stempiatura. Super combo orecchini super luccicosi, occhiale a goccia luccicoso e un chilo di anelli (in pratica un mix tra Mr.T e un Rapper). Il vestito poi passava clamorosamente in secondo piano, Mastro Brillantina infatti col suo bel vestito grigio, camicia e cravatta anonimi, abbinava una scarpa bianca punta quadra modello ho-verniciato-le-pinne-di-bianco. Genio a parte da apprezzare alcune ragazze stile sado-dark-rebel-sexy-chic, che abbinavano saggiamente vestiti, tatuaggi, make-up da carrozziere, piercing e ferraglia varia. Ma il clou della serata è arrivato con un episodio frutto del mix di malizia, alcool e incomprensione. Durante la serata mi avvicino con il beveraggio ad un tavolo, solita frase di rito Would You Like Sauvignon Blanc or a Cabernet Merlot (con enfatica pronuncia nasale falso-francofona). Una donna sulla trentina in mezzo ad altre 4-5 mi chiede di dove sono, e non perde tempo nel dirmi che ho un accento dangerous. Chiedo come mai e mi dice perché so sexy (risposta aiutata da una buona dose di bianco). Tronfio del mio ego, da copione sorrido, ringrazio e cortesemente dico che purtroppo sto lavorando e non posso espormi troppo, ma potrei ricambiare il complimento. Dopo mezz’oretta torno con i bicchieri di champagne, mi farfuglia una domanda che contiene Want e termina per Cosmopolitan (oh, l’Aussie English è veloce e contratto)… io, d’istinto dico sorry, ma leggo Men’s Health. Ci penso un attimo.. ah, ok, voleva un Cosmopolitan.. il cocktail. Ok, spiego che non abbiamo spirits per la cena e lei mi farfuglia altro da cui capisco Want e here, battendo la mano sul tavolo e guardandomi. Non so perché ma mi è venuto subito in mente qualcosa di malizioso. Attimo di silenzio. Le dico che avevo capito male causa malizia, e che purtroppo solo vini e birre per la cena. Al passaggio successivo, mi infila un bigliettino con il cellulare, hotel, camera. Anyway, ho finito all’una, ho trovato il solito tassista egiziano e son tornato a casa.Sul resto del w-e non c’è molto da dire.. di sabato a Bondi ho scritto sotto. E’ stato in ogni caso un week-end tranquillo, uscitina con la massaggiatrice venerdì, sabato serata scooner nel peggior locale del centro. Domenica casuale incontro con gli altri Italiani, finito a caraffe di birra e Motogp, più un emigrato friulano con cui ho conversato al ritorno in bus.In questi giorni sto lanciando le reti anche al Bar, dove, non so come mai, mi chiamano "sergeant", ma non so perche. Sto cercando di convincerli a fare le fidelity card, che impatterebbero favorevolmente sul mio budget! Un’altra cosa simpatica è venuta a galla ieri, in un casuale controllo… mi son aperto un conto in banca qui, tutto ok, qui ti dan gli interessi da subito ed è tutto ok.. solo, se volete farlo anche voi, vedete di fare bene lo spelling del vostro nome!