Qualche volta credo che questa sia proprio la mia solitudine perfetta. Qui, lontano da tutto sto ripensando alla mia vita, al mio futuro. Più che pensarci sto immaginando i miei scenari futuri, perché voglio vedere che strada intraprendere quando ricomincerò a rincorrere il futuro. Adesso è stasi, è vivere alla giornata, è non avere un’agenda e il lusso di disinteressarsi dell’ora.Negli ultimi tempi ero ossessionato dai tempi, dagli orari, da un agenda, da week-end da programmare, di affitti da pagare. Il lavoro che pensavo fosse la mia catapulta è diventato pian piano una zavorra. Pensavo non a domani ma a dopodomani, e non mi sono mai sentito di perdermi quel che stavo vivendo, perché tra bariste, sposate, vecchie fiamme, festini e con il mio ego immenso me la son sempre goduta, sempre. Oggi sono qui, senza programmi, senza orari, vivendo alla giornata. Come direbbero i Beatles all my troubles seemed so far away. tutto lontano, geograficamente, nello spazio e nel tempo.Poi un giorno tornerò. Tornerò sicuramente, e, oltre a ricominciare ad indossare abiti stirati, credo tornerò a farmi ossessionare dai tempi, dagli orari, da un agenda, da week-end da programmare, di affitti da pagare, da un lavoro, etc. Mi continuerò a godere le mie giornate con le tacchinate a sposate, vecchie fiamme (boh!) festini. Continuerò ad essere terribilmente silenzioso con parvenza pensierosa perenne e quell’unica insicurezza che mi sento adosso che risiede in quel mio essere nel mezzo del guado tra rispettosità, discrezione e timidezza. Soprattutto tornerò a fare scelte, importanti o meno. Le scelte non mi hanno mai spaventato, anzi, mi han sempre caricato perché dietro c’è sempre qualcosa di nuovo o qualcosa su cui impegnarsi, e questo tipo di cose, dove si è sempre alla prova mi son sempre piaciute.In fondo ho sempre vissuto bene con me e con il mondo negli ultimi anni, sempre di più. Credo che da più o meno da tre anni fa fino ad oggi ogni giorno abbia costruito qualcosa su di me, che porto con me e che mi piace pensare, che mi abbia sicuramente reso una persona migliore, non senza difetti o insicurezze, ma sempre con una grande stabilità dentro. Ed è come se qui mi stessi prendendo una pausa, mi stessi godendo il lavoro riposandomi dopo tanto tempo. Sabato, in cima a quella panchina davanti all’oceano ho tirato un sospiro. Mi son sentito bene, nessuna paura davanti l’infinito. Mi son sentito nudo e sicuro davanti a tutto.Mi son sentito potente, consapevole che si posso ottenere tutto, se veramente lo voglio. Ed ogni giorno mi sento che appartengo a questo mondo esattamente come lui appartiene a me.Dentro lo so che sono un esibizionista con un ego smisurato, e forse per questo che in questo mondo, fin che ci starò, voglio fare bella figura.Come detto. Un po’ di deliri, un po’ di pensieri ed un po’ d’esibizionismo.
Post N° 14
Qualche volta credo che questa sia proprio la mia solitudine perfetta. Qui, lontano da tutto sto ripensando alla mia vita, al mio futuro. Più che pensarci sto immaginando i miei scenari futuri, perché voglio vedere che strada intraprendere quando ricomincerò a rincorrere il futuro. Adesso è stasi, è vivere alla giornata, è non avere un’agenda e il lusso di disinteressarsi dell’ora.Negli ultimi tempi ero ossessionato dai tempi, dagli orari, da un agenda, da week-end da programmare, di affitti da pagare. Il lavoro che pensavo fosse la mia catapulta è diventato pian piano una zavorra. Pensavo non a domani ma a dopodomani, e non mi sono mai sentito di perdermi quel che stavo vivendo, perché tra bariste, sposate, vecchie fiamme, festini e con il mio ego immenso me la son sempre goduta, sempre. Oggi sono qui, senza programmi, senza orari, vivendo alla giornata. Come direbbero i Beatles all my troubles seemed so far away. tutto lontano, geograficamente, nello spazio e nel tempo.Poi un giorno tornerò. Tornerò sicuramente, e, oltre a ricominciare ad indossare abiti stirati, credo tornerò a farmi ossessionare dai tempi, dagli orari, da un agenda, da week-end da programmare, di affitti da pagare, da un lavoro, etc. Mi continuerò a godere le mie giornate con le tacchinate a sposate, vecchie fiamme (boh!) festini. Continuerò ad essere terribilmente silenzioso con parvenza pensierosa perenne e quell’unica insicurezza che mi sento adosso che risiede in quel mio essere nel mezzo del guado tra rispettosità, discrezione e timidezza. Soprattutto tornerò a fare scelte, importanti o meno. Le scelte non mi hanno mai spaventato, anzi, mi han sempre caricato perché dietro c’è sempre qualcosa di nuovo o qualcosa su cui impegnarsi, e questo tipo di cose, dove si è sempre alla prova mi son sempre piaciute.In fondo ho sempre vissuto bene con me e con il mondo negli ultimi anni, sempre di più. Credo che da più o meno da tre anni fa fino ad oggi ogni giorno abbia costruito qualcosa su di me, che porto con me e che mi piace pensare, che mi abbia sicuramente reso una persona migliore, non senza difetti o insicurezze, ma sempre con una grande stabilità dentro. Ed è come se qui mi stessi prendendo una pausa, mi stessi godendo il lavoro riposandomi dopo tanto tempo. Sabato, in cima a quella panchina davanti all’oceano ho tirato un sospiro. Mi son sentito bene, nessuna paura davanti l’infinito. Mi son sentito nudo e sicuro davanti a tutto.Mi son sentito potente, consapevole che si posso ottenere tutto, se veramente lo voglio. Ed ogni giorno mi sento che appartengo a questo mondo esattamente come lui appartiene a me.Dentro lo so che sono un esibizionista con un ego smisurato, e forse per questo che in questo mondo, fin che ci starò, voglio fare bella figura.Come detto. Un po’ di deliri, un po’ di pensieri ed un po’ d’esibizionismo.