Sono giorni intensi, ma in cui devo dire mi sto creando una mia routine. La mia giornata comincia la mattina presto, cappuccino e lavoro. Quando esco mi concedo una passeggiatina di mezz’oretta in riva alla baia, attraverso il parco e un attraversamento in Martin Place, una delle piazze principali. Poi palestra, che per il momento si aggira sulle due orette al giorno, con la solita commozione generale delle mie ghiandole sudorifere sul tapisroulant e l’apparizione di qualche divinità sulla panca piana. Passeggio ancora per le vie del centro, in mezzo a Pitt street guardando le vetrine e poi su George St o Darlin’ Harbour in mezzo alla folla. Mi trovo a casa, lascio giù la roba e mi accorgo che ho tipo 10 ore per fare le mie cose e dormire prima che cominci un giorno nuovo. La routine mi da quel senso di equilibrio e di sicurezza che aiuta a sentirsi a casa, o forse a crearsi quelle abitudini che fanno di qualsiasi posto una casa.Anyway per questi week-end mi sono coattamente imposto di risparmiare in vista della mia gitina di settembre. Così la vita mondana sarà (parzialmente) immolata a Byron Bay a cui forse sarà aggiunta la tappa a Nimbin, particolare cittadina dalla storia curiosa e dal presente equivoco (che racconterò più approfonditamente nel week-end!). Con le inglesi c’è da aspettarsi di tutto!In palestra, oltre alle già citate fatiche, c'è anche una novità. Ho sempre trovato nella palestra uno di quei momenti miei, in cui nessuno mi disturba, mi scarico dai pensieri e mi carico di energie. Solitamente passavo piacevolmente il mio allenamento in perfetta e tranquilla solitudine. Con gli australiani però c'è poco da fare, la si ride insieme e le chiacchiere non mancano mai. E non manca qualche conoscenza interessante.. c'è poco da fare, le perle hanno sempre il solito effetto..! C’è anche da festeggiare un mezza promozione al lavoro e la prima telefonata seria senza che da nessuna delle due parti fosse richiesto di ripetere… son soddisfazioni, eh!
Post N° 51
Sono giorni intensi, ma in cui devo dire mi sto creando una mia routine. La mia giornata comincia la mattina presto, cappuccino e lavoro. Quando esco mi concedo una passeggiatina di mezz’oretta in riva alla baia, attraverso il parco e un attraversamento in Martin Place, una delle piazze principali. Poi palestra, che per il momento si aggira sulle due orette al giorno, con la solita commozione generale delle mie ghiandole sudorifere sul tapisroulant e l’apparizione di qualche divinità sulla panca piana. Passeggio ancora per le vie del centro, in mezzo a Pitt street guardando le vetrine e poi su George St o Darlin’ Harbour in mezzo alla folla. Mi trovo a casa, lascio giù la roba e mi accorgo che ho tipo 10 ore per fare le mie cose e dormire prima che cominci un giorno nuovo. La routine mi da quel senso di equilibrio e di sicurezza che aiuta a sentirsi a casa, o forse a crearsi quelle abitudini che fanno di qualsiasi posto una casa.Anyway per questi week-end mi sono coattamente imposto di risparmiare in vista della mia gitina di settembre. Così la vita mondana sarà (parzialmente) immolata a Byron Bay a cui forse sarà aggiunta la tappa a Nimbin, particolare cittadina dalla storia curiosa e dal presente equivoco (che racconterò più approfonditamente nel week-end!). Con le inglesi c’è da aspettarsi di tutto!In palestra, oltre alle già citate fatiche, c'è anche una novità. Ho sempre trovato nella palestra uno di quei momenti miei, in cui nessuno mi disturba, mi scarico dai pensieri e mi carico di energie. Solitamente passavo piacevolmente il mio allenamento in perfetta e tranquilla solitudine. Con gli australiani però c'è poco da fare, la si ride insieme e le chiacchiere non mancano mai. E non manca qualche conoscenza interessante.. c'è poco da fare, le perle hanno sempre il solito effetto..! C’è anche da festeggiare un mezza promozione al lavoro e la prima telefonata seria senza che da nessuna delle due parti fosse richiesto di ripetere… son soddisfazioni, eh!