Vino che si intona allo smalto,naïveté au début du siècle.Le bollicine risalgono il fondo:penso che gli chiederò di insegnarmi come si fa,Bisogna imparare a svanire con stile.Cosa pensava Van GoghQuando dipingeva le luci della “notte stellata”?Un delirio circolareCome ciascuna delle volute d’inchiostroChe vi ci vogliono per scriverlo: circolare.E liquido.Come se si potesse annegare in una…
Delirio universalepiove dalle orbitesilenziosbatte la porta:sussulto.Sangue mi riscalda.Rumore di niente che si muove,cullo un graffio sul cuoreperchè non rimarginistringo forte i ricordifino a farli sanguinare:emorragia di immaginiche non guarisce.
Sottile lastra di ghiacciola carezza temi di un pallido sole,rigida e compattaappariDiafana conserviun nucleo che pulsa.Vibra la superficie di cristalloal toccoma al tiepido tatto non cede.Un fiume di fiamma cerchialgido scudo per ricongiungerti alla vita?
Il mattino nel suo sforzo quotidianoapre le scuri per salutare un nuovo giorno.Il sole non osa bussare alla tua finestratemendo il riflesso dei tuoi grandi occhi limpidi.Mentre tu, pigro, ti volticercando ancora la dolce carezza della notte,frenetico il mondoriprende la sua corsa.Quando infine sazio di sonno, risorgi, scrollandoti il tepore dalle membra,mi cerchi e, stupito,…
Odo il silenzioche preme per entrare.Pacato e docile,accarezza lo specchio, e debole, s'inganna fuori di sè.Dentro rumorose le eliche si muovono: ma stenta la spintadel vento senza slancio.
Una corda di parole tesa tra me e te.Equilibrio di forze per non perdere il contatto sgrano il rosario dei ricordi che evoca il tuo nomee grida la memoria perchè non cessino le visioni.Tutto è fermo in quel settembre.Incollo ogni giornata all'altra per ingannare l'attesa nell'assenza di te.L'istante è perpetuo nel tempo fermosettembre è tornato…