Paolo, Villesse è stata una delle sorprese del campionato quest'anno. "Sì, sono arrivato a Villesse due anni fa trovando una situazione delicata, la squadra era retrocessa dalla serie “D” (6 sconfitte di fila nelle 6 ultime partite) e 3 sconfitte di fila nelle prime tre partite di campionato di promozione ( “0” punti in classifica). L’incarico mi è stato affidato a stagione in corso. La squadra era rimasta quasi invariata rispetto l’anno della retrocessione. Con il mio arrivo abbiamo vinto 18 partite consecutive ipotecando la promozione in serie D. Quest’anno con la squadra indebolita dalle assenze di Zoccoletto e Medesani ma rinforzata dall’arrivo di alcuni giocatori e di tre under del ‘91 dall’Ardita (GO) alla prima esperienza in un campionato Senior abbiamo ottenuto un risultato incredibile: ottavo posto in classifica con non pochi rimpianti per un eventuale accesso ai play off, ed ipotecando la salvezza già dopo la fine del girone d’andata".Quindi due anni dei quali fare un bilancio assolutamente positivo. "Sono stati due anni meravigliosi, in questo periodo Villesse è diventata una squadra forte, convinta delle proprie capacità e difficile da battere. Ho lavorato sull’aspetto propositivo, cercando di crescere giocatori capaci di migliorarsi sia dal punto di vista tecnico ma anche tattico, mentale e caratteriale ed in questo ho trovato un gruppo di giocatori, unito e coeso capaci di dedicarsi e di applicare i miei consigli indirizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non è stato semplice, difficoltà in una stagione così impegnativa ce ne sono state: ricordo gli infortuni e gli ostacoli oggettivi durante l’intero campionato, superati grazie alla voglia, la passione e l’orgoglio ma anche all’identificazione tra la squadra e l’ambiente. Un gruppo capace di accettare le scelte, di rispettare i compiti e le direttive consigliate, di dare sempre ed in ogni occasione il massimo ma anche di sentirsi comunque partecipe anche quando le preferenze costringevano a guardare la partita dalla tribuna. Il pubblico e la dirigenza infine hanno fatto la loro parte fondamentale evitando pressioni di qualsiasi genere e identificando in modo chiaro e preciso i ruoli, in modo particolare quello dell’allenatore". Hai trovato insomma un ambiente ideale per fare il tuo basket. "Ritengo che nello sport come nella vita coincidano identici valori umani, sociali e caratteriali. Queste qualità appartengono alla sfera intima e personale di ogni giocatore: pertanto il gioco deve essere lo stimolo per tutti i partecipanti volto alla ricerca di migliorare sempre e continuamente". Adesso le vostre strade si dividono?"Sì, dopo due stagioni esaltanti, non sono più l’allenatore di Villesse, una decisione maturata già da parecchio tempo e nel rispetto di accordi verbali già intrattenuti all’inizio".E hai già le idee chaire per la prossima stagione? "Per quanto riguarda il mio futuro, ringrazio innanzitutto le diverse società che si sono interessate alla mia persona, ma sto valutando diverse proposte con un’indissolubile certezza: immutata è la passione ed il desiderio di mettersi sempre in discussione ritenendo che la motivazione sia il modo migliore per crescere". grazie aPaolo Mercadante
COACH MERCADANTE COMMENTA (IN ESCLUSIVA) LA STAGIONE DI VILLESSE
Paolo, Villesse è stata una delle sorprese del campionato quest'anno. "Sì, sono arrivato a Villesse due anni fa trovando una situazione delicata, la squadra era retrocessa dalla serie “D” (6 sconfitte di fila nelle 6 ultime partite) e 3 sconfitte di fila nelle prime tre partite di campionato di promozione ( “0” punti in classifica). L’incarico mi è stato affidato a stagione in corso. La squadra era rimasta quasi invariata rispetto l’anno della retrocessione. Con il mio arrivo abbiamo vinto 18 partite consecutive ipotecando la promozione in serie D. Quest’anno con la squadra indebolita dalle assenze di Zoccoletto e Medesani ma rinforzata dall’arrivo di alcuni giocatori e di tre under del ‘91 dall’Ardita (GO) alla prima esperienza in un campionato Senior abbiamo ottenuto un risultato incredibile: ottavo posto in classifica con non pochi rimpianti per un eventuale accesso ai play off, ed ipotecando la salvezza già dopo la fine del girone d’andata".Quindi due anni dei quali fare un bilancio assolutamente positivo. "Sono stati due anni meravigliosi, in questo periodo Villesse è diventata una squadra forte, convinta delle proprie capacità e difficile da battere. Ho lavorato sull’aspetto propositivo, cercando di crescere giocatori capaci di migliorarsi sia dal punto di vista tecnico ma anche tattico, mentale e caratteriale ed in questo ho trovato un gruppo di giocatori, unito e coeso capaci di dedicarsi e di applicare i miei consigli indirizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non è stato semplice, difficoltà in una stagione così impegnativa ce ne sono state: ricordo gli infortuni e gli ostacoli oggettivi durante l’intero campionato, superati grazie alla voglia, la passione e l’orgoglio ma anche all’identificazione tra la squadra e l’ambiente. Un gruppo capace di accettare le scelte, di rispettare i compiti e le direttive consigliate, di dare sempre ed in ogni occasione il massimo ma anche di sentirsi comunque partecipe anche quando le preferenze costringevano a guardare la partita dalla tribuna. Il pubblico e la dirigenza infine hanno fatto la loro parte fondamentale evitando pressioni di qualsiasi genere e identificando in modo chiaro e preciso i ruoli, in modo particolare quello dell’allenatore". Hai trovato insomma un ambiente ideale per fare il tuo basket. "Ritengo che nello sport come nella vita coincidano identici valori umani, sociali e caratteriali. Queste qualità appartengono alla sfera intima e personale di ogni giocatore: pertanto il gioco deve essere lo stimolo per tutti i partecipanti volto alla ricerca di migliorare sempre e continuamente". Adesso le vostre strade si dividono?"Sì, dopo due stagioni esaltanti, non sono più l’allenatore di Villesse, una decisione maturata già da parecchio tempo e nel rispetto di accordi verbali già intrattenuti all’inizio".E hai già le idee chaire per la prossima stagione? "Per quanto riguarda il mio futuro, ringrazio innanzitutto le diverse società che si sono interessate alla mia persona, ma sto valutando diverse proposte con un’indissolubile certezza: immutata è la passione ed il desiderio di mettersi sempre in discussione ritenendo che la motivazione sia il modo migliore per crescere". grazie aPaolo Mercadante