Dunque, la prima domanda è: riusciremo a fare un'intervista seria? -Estremamente seria.E' la mia grande occasione.Il mio momento di celebrità. Bene, partiamo dal presente: Monfalcone, sei al quarto anno lì, e probabimente è l'ultimo (dammi conferma). Facciamo un bilancio: sei soddisfatto, hai qualche rimpianto, o se tornassi indietro rifaresti questa scelta? -Dovrebbe essere l'ultimo, non credo troppo in colpi di scena improvvisi.Se devo fare un bilancio dico estremamente positivo, non potrebbe essere altrimenti.Monfalcone è la società che mi ha dato l'occasione di giocare in B2 venendo direttamente dalla serie D, un bel salto.Mi ha dato tanto e, forse con un po' di presunzione,penso di aver dato qualcosa anch'io.Sono stati quattro anni di soddisafazioni,nei quali sono cresciuto come giocatore e come uomo.Non ho nessun rimpianto. Non mi sono piaciute forse le modalità di divorzio.Se apro il Piccolo e leggo "lontano l'accordo con Braidot.A Monfalcone si viene per le motivazioni e non per monetizzare" concedimi almeno un sorriso.Insomma, lo so anche troppo bene... Facciamo ora un salto indietro: quali sono i ricordi più belli delle giovanili e dell'Arte, la società che ti ha lanciato? -Arte contro Don Bosco al CONI.Partita insospettabilmente punto a punto all'intervallo.Toni Quai, interrotto dal Mago durante il discorso in spogliatoio, gli tira la lavagnetta.Impagabile.E poi la maxi-rissa contro Muggia in serie D (con Scarton in panca) finita in prima pagina sul Piccolo.Fallo di Bressan e poi...un Gaggioli incontenibile! E ora, ovviamente, uno sguardo al futuro: quali sono le alternative per la prossima stagione? Corno, Udine? C1 o B2? -Non ti so dire ancora nulla di concreto e non per scaramanzia.Ti dico soltanto che c1 o b2 non fa grossa differenza.La categoria non è l'unico aspetto da pesare nella scelta.Non ho mai giocato la c1 ma lo trovo un campionato valido e competitivo.L'importante è la serietà della società, gli obbiettivi, e anche il cuore. Raccontaci la cosa più divertente che ti è capitata su un campo da gioco. -Arte contro Cicibona(?) in serie D. Bomba contro la zona, l'allenatore avversario apre le braccia per disperazione e io senza capire gli do il cinque alto. Ma raccontata così perde il suo valore... Ma io me la ricordo...incredibile, che vergogna. Il giocatore più assurdo che ha giocato con te? -Il Bitte, celebre discendente del grande fondatore Alcide Bittesini.Cadeva sempre.Sempre. L'allenatore più cattivo? -Sono stato fortunato.Nessun cagnaccio.Devo dirti Montena ma per esclusione.O perchè mi ha mandato in doccia anticipata durante un allenamento di Natale.In realtà è una persona con una competenza cestistica enorme.E' stato un anno difficile, specialmente per motivi extracestistici, ma mi ha lasciato molto.Più il tempo passa, più riesco ad apprezzare quell'esperienza. Il miglior compagno di squadra?Rispondo a un'altra domanda, la persona più affascinante. Jan Budin. L'obiettivo della tua carriera? Ti ci vedresti in serie A? Si, mi ci vedrei.Penso di aver le caratteristiche fisiche,tecniche e le letture per poter essere protagonista.E soprattutto il talento.Ma sono scomodo.Troppo scomodo.Non c'è spazio per i leoni in un mondo di pecore.E io sono un tanuki. Non ho obbiettivi particolari.Mi piacerebbe continuare a giocare a buon livello e togliermi qualche soddisfazione.Ho 23 anni, forse il momento di sognare l'NBA è finito. Perchè Gorizia è sparita dal basket che conta secondo te? Solo questione di soldi?Non solo questo; credo per una somma di motivazioni.Non mi spaventa essere in b2, mi spaventa non vedere all'orizzonte la reale possibilità di una rapida risalita.Gorizia ha una grande tradizione ma non si vive di ricordi.C'è la necessità di un impegno concreto, di un progetto pluriennale con obbiettivi ben definiti nel tempo, della creazione di un settore giovanile valido, della cooperazione tra le diverse società.Gorizia deve prima ritorare ad essere un punto di riferimento "totale" e la risalita nelle categorie che storicamente le competono verrà di conseguenza.A Gorizia ci sono molti giocatori che potrebbero essere utili alla causa e gran parte di questi(per non dire tutti) sarebbero entusiasti di contribuire a questo progetto e giocare per rappresentare la propria città. Magari in una palestra piena di goriziani,dove la gente ti respira sul collo e si sente davvero, come l'Ugg.Talvolta anche l'ambiente e le motivazioni fanno la differenza. A Gorizia ci sono alcuni giovani talenti...quale segnaleresti alle società locali per investirci qualche soldo? -Recentemente ho rivisto Turel al camp Dinamo e mi ha fatto grande impressione.Mano destra, sinistra, letture, tiro, penetrazione, la capacità di essere determinante in ogni parte del campo.Un giocatore vero.Non lo scopro certo io. E poi ci sono altri che col basket non c'entrano nulla eppure giocano: perchè??? -Forse, semplicemente, perchè amano il basket.E allora va bene così. Il bello del basket per te è... -La squadra, lottare assieme, i gomiti, i ganci alla Angelo Gilardi, i pantaloncini corti anni '80. E il brutto? -Non giocare; non avere l'occasione di dimostrare il tuo valore e di sentirti veramente parte di un gruppo. Tu stai studiando Psicologia...ti è servito a qualcosa? (a me no) -No, ma non avevo particolari aspettative. Ho scelto Psicologia solo per poter indossare giacche principe di Galles, dolcevita anche d'estate, foulard di dubbio gusto e occhiali vintage dalla montatura tartarugata. Dopo la laurea, accavallate le gambe e guardandonti fisso negli occhi, dirò "Si, mi è sevito a qualcosa.Questa laurea legittima la mia voglia di vestirmi così". Fatti una domanda e datti una risposta... -Fatto. -Grazie!!!
INTERVISTA A SIRO BRAIDOT
Dunque, la prima domanda è: riusciremo a fare un'intervista seria? -Estremamente seria.E' la mia grande occasione.Il mio momento di celebrità. Bene, partiamo dal presente: Monfalcone, sei al quarto anno lì, e probabimente è l'ultimo (dammi conferma). Facciamo un bilancio: sei soddisfatto, hai qualche rimpianto, o se tornassi indietro rifaresti questa scelta? -Dovrebbe essere l'ultimo, non credo troppo in colpi di scena improvvisi.Se devo fare un bilancio dico estremamente positivo, non potrebbe essere altrimenti.Monfalcone è la società che mi ha dato l'occasione di giocare in B2 venendo direttamente dalla serie D, un bel salto.Mi ha dato tanto e, forse con un po' di presunzione,penso di aver dato qualcosa anch'io.Sono stati quattro anni di soddisafazioni,nei quali sono cresciuto come giocatore e come uomo.Non ho nessun rimpianto. Non mi sono piaciute forse le modalità di divorzio.Se apro il Piccolo e leggo "lontano l'accordo con Braidot.A Monfalcone si viene per le motivazioni e non per monetizzare" concedimi almeno un sorriso.Insomma, lo so anche troppo bene... Facciamo ora un salto indietro: quali sono i ricordi più belli delle giovanili e dell'Arte, la società che ti ha lanciato? -Arte contro Don Bosco al CONI.Partita insospettabilmente punto a punto all'intervallo.Toni Quai, interrotto dal Mago durante il discorso in spogliatoio, gli tira la lavagnetta.Impagabile.E poi la maxi-rissa contro Muggia in serie D (con Scarton in panca) finita in prima pagina sul Piccolo.Fallo di Bressan e poi...un Gaggioli incontenibile! E ora, ovviamente, uno sguardo al futuro: quali sono le alternative per la prossima stagione? Corno, Udine? C1 o B2? -Non ti so dire ancora nulla di concreto e non per scaramanzia.Ti dico soltanto che c1 o b2 non fa grossa differenza.La categoria non è l'unico aspetto da pesare nella scelta.Non ho mai giocato la c1 ma lo trovo un campionato valido e competitivo.L'importante è la serietà della società, gli obbiettivi, e anche il cuore. Raccontaci la cosa più divertente che ti è capitata su un campo da gioco. -Arte contro Cicibona(?) in serie D. Bomba contro la zona, l'allenatore avversario apre le braccia per disperazione e io senza capire gli do il cinque alto. Ma raccontata così perde il suo valore... Ma io me la ricordo...incredibile, che vergogna. Il giocatore più assurdo che ha giocato con te? -Il Bitte, celebre discendente del grande fondatore Alcide Bittesini.Cadeva sempre.Sempre. L'allenatore più cattivo? -Sono stato fortunato.Nessun cagnaccio.Devo dirti Montena ma per esclusione.O perchè mi ha mandato in doccia anticipata durante un allenamento di Natale.In realtà è una persona con una competenza cestistica enorme.E' stato un anno difficile, specialmente per motivi extracestistici, ma mi ha lasciato molto.Più il tempo passa, più riesco ad apprezzare quell'esperienza. Il miglior compagno di squadra?Rispondo a un'altra domanda, la persona più affascinante. Jan Budin. L'obiettivo della tua carriera? Ti ci vedresti in serie A? Si, mi ci vedrei.Penso di aver le caratteristiche fisiche,tecniche e le letture per poter essere protagonista.E soprattutto il talento.Ma sono scomodo.Troppo scomodo.Non c'è spazio per i leoni in un mondo di pecore.E io sono un tanuki. Non ho obbiettivi particolari.Mi piacerebbe continuare a giocare a buon livello e togliermi qualche soddisfazione.Ho 23 anni, forse il momento di sognare l'NBA è finito. Perchè Gorizia è sparita dal basket che conta secondo te? Solo questione di soldi?Non solo questo; credo per una somma di motivazioni.Non mi spaventa essere in b2, mi spaventa non vedere all'orizzonte la reale possibilità di una rapida risalita.Gorizia ha una grande tradizione ma non si vive di ricordi.C'è la necessità di un impegno concreto, di un progetto pluriennale con obbiettivi ben definiti nel tempo, della creazione di un settore giovanile valido, della cooperazione tra le diverse società.Gorizia deve prima ritorare ad essere un punto di riferimento "totale" e la risalita nelle categorie che storicamente le competono verrà di conseguenza.A Gorizia ci sono molti giocatori che potrebbero essere utili alla causa e gran parte di questi(per non dire tutti) sarebbero entusiasti di contribuire a questo progetto e giocare per rappresentare la propria città. Magari in una palestra piena di goriziani,dove la gente ti respira sul collo e si sente davvero, come l'Ugg.Talvolta anche l'ambiente e le motivazioni fanno la differenza. A Gorizia ci sono alcuni giovani talenti...quale segnaleresti alle società locali per investirci qualche soldo? -Recentemente ho rivisto Turel al camp Dinamo e mi ha fatto grande impressione.Mano destra, sinistra, letture, tiro, penetrazione, la capacità di essere determinante in ogni parte del campo.Un giocatore vero.Non lo scopro certo io. E poi ci sono altri che col basket non c'entrano nulla eppure giocano: perchè??? -Forse, semplicemente, perchè amano il basket.E allora va bene così. Il bello del basket per te è... -La squadra, lottare assieme, i gomiti, i ganci alla Angelo Gilardi, i pantaloncini corti anni '80. E il brutto? -Non giocare; non avere l'occasione di dimostrare il tuo valore e di sentirti veramente parte di un gruppo. Tu stai studiando Psicologia...ti è servito a qualcosa? (a me no) -No, ma non avevo particolari aspettative. Ho scelto Psicologia solo per poter indossare giacche principe di Galles, dolcevita anche d'estate, foulard di dubbio gusto e occhiali vintage dalla montatura tartarugata. Dopo la laurea, accavallate le gambe e guardandonti fisso negli occhi, dirò "Si, mi è sevito a qualcosa.Questa laurea legittima la mia voglia di vestirmi così". Fatti una domanda e datti una risposta... -Fatto. -Grazie!!!