Ho allenato tre campionati in quattro anni (con una pausa di un anno tra il secondo e il terzo) la Polisportiva Isontina Pieris e francamente, pur giocandoci contro quest'anno, mi fa davvero piacere che abbia ripreso a togliersi delle soddisfazioni.I primi due anni sono stati davvero bellissimi, in serie D, in un ambiente allora sconosciuto per me che venivo da due anni all'Arte, prima esperienza da coach con una squadra senior in un campionato peraltro impegnativo come la D. Dopo la stagione di Romans sono stato nuovamente accolto da quelli che erano per me soprattutto amici, ma le minestre riscaldate, spesso, non sono buone, e per mille motivi, che ci siamo sempre responsabilmente divisi, è andata male.Ora, dopo una prima brutta stagione in Promozione, Pieris è in vetta, unica imbattuta tra tutte le venti squadre dei due gironi di Gorizia e Trieste che poi andranno ad incrociarsi nei play off. Devo dire che la cosa che mi fa più piacere per loro, per quelli che sono tuttora amici, è l'aver finalmente saputo rinnovarsi, con 4-5 giovani che ci sarebbero stati utli anche in D, per salvarci allora, per ripartire adesso, per ricreare un gruppo. L'avevo detto, forse la retrocessione non sarebbe stata necessariamente un male, anche se avrei evitato volentieri di inserirla nel mio curriculum: ci è voluto un pò, ma è arrivata la svolta che auspicavo.Adesso la domanda nasce spontanea: Pieris può davvero ambire alla promozione in D, è davvero la squadra inarrestabile che dicono i risultati? Dopo la vittoria, non priva di polemiche, con il Dom (che è costata, ed è proprio il caso di dirlo visto che la FIP costringerà i goriziani al pagamento dei danni materiali arrecati alla palestra bisiaca...quanto fa arrabbiare avere un arbitraggio sfavorevole eh?), è improvvisamente diventata la squadra da battere.Dico la mia, ed è un'opinione che nasce e muore lì: Pieris nel ritorno soffrirà negli scontri diretti e ai play off avrà le stesse difficoltà del Dom, della mia Mossa, e di tutte le altre. Ma è diventata una squadra, capace di tenere qualsiasi avversario sotto i 60 punti, e questo è un'ottimo punto di partenza. Pieris dall'inizio dell'anno è migliorata costantemente: è venuta a Mossa dopo tre partite buone, e ha disputato la miglior partita dell'anno fin lì. Ma poi ne ha fatte altre ancora meglio (anche perchè noi quella l'abbiamo parecchio regalata), e con il Dom, arbitraggio o meno, ha fatto un ulteriore salto di qualità.Insomma, se fino a un mese fa il Dom, Mossa e almeno 3 squadre di Trieste sembravano decisamente superiori, adesso Pieris potrebbe aver colmato il gap. Ma il difficile viene ora, e io sarò tra i primi a cercare di mettere un piedino per provocare uno sgambetto.Ma dopo Natale si potranno avere ulteriori risposte.Ai posteri...
MA QUESTA PIERIS E' INARRESTABILE?
Ho allenato tre campionati in quattro anni (con una pausa di un anno tra il secondo e il terzo) la Polisportiva Isontina Pieris e francamente, pur giocandoci contro quest'anno, mi fa davvero piacere che abbia ripreso a togliersi delle soddisfazioni.I primi due anni sono stati davvero bellissimi, in serie D, in un ambiente allora sconosciuto per me che venivo da due anni all'Arte, prima esperienza da coach con una squadra senior in un campionato peraltro impegnativo come la D. Dopo la stagione di Romans sono stato nuovamente accolto da quelli che erano per me soprattutto amici, ma le minestre riscaldate, spesso, non sono buone, e per mille motivi, che ci siamo sempre responsabilmente divisi, è andata male.Ora, dopo una prima brutta stagione in Promozione, Pieris è in vetta, unica imbattuta tra tutte le venti squadre dei due gironi di Gorizia e Trieste che poi andranno ad incrociarsi nei play off. Devo dire che la cosa che mi fa più piacere per loro, per quelli che sono tuttora amici, è l'aver finalmente saputo rinnovarsi, con 4-5 giovani che ci sarebbero stati utli anche in D, per salvarci allora, per ripartire adesso, per ricreare un gruppo. L'avevo detto, forse la retrocessione non sarebbe stata necessariamente un male, anche se avrei evitato volentieri di inserirla nel mio curriculum: ci è voluto un pò, ma è arrivata la svolta che auspicavo.Adesso la domanda nasce spontanea: Pieris può davvero ambire alla promozione in D, è davvero la squadra inarrestabile che dicono i risultati? Dopo la vittoria, non priva di polemiche, con il Dom (che è costata, ed è proprio il caso di dirlo visto che la FIP costringerà i goriziani al pagamento dei danni materiali arrecati alla palestra bisiaca...quanto fa arrabbiare avere un arbitraggio sfavorevole eh?), è improvvisamente diventata la squadra da battere.Dico la mia, ed è un'opinione che nasce e muore lì: Pieris nel ritorno soffrirà negli scontri diretti e ai play off avrà le stesse difficoltà del Dom, della mia Mossa, e di tutte le altre. Ma è diventata una squadra, capace di tenere qualsiasi avversario sotto i 60 punti, e questo è un'ottimo punto di partenza. Pieris dall'inizio dell'anno è migliorata costantemente: è venuta a Mossa dopo tre partite buone, e ha disputato la miglior partita dell'anno fin lì. Ma poi ne ha fatte altre ancora meglio (anche perchè noi quella l'abbiamo parecchio regalata), e con il Dom, arbitraggio o meno, ha fatto un ulteriore salto di qualità.Insomma, se fino a un mese fa il Dom, Mossa e almeno 3 squadre di Trieste sembravano decisamente superiori, adesso Pieris potrebbe aver colmato il gap. Ma il difficile viene ora, e io sarò tra i primi a cercare di mettere un piedino per provocare uno sgambetto.Ma dopo Natale si potranno avere ulteriori risposte.Ai posteri...