LE MIE PAROLE

ANIMALI


Sto vedendo Real Tv e hanno appena passato un filmato sui delfini. Teoricamente tutti gli animali dovrebbero ispirare lo stesso sentimento, figli della natura al medesimo modo, in qualche modo nostri fratelli. Le teorie scientifiche descrivono il cervello del delfino come uno tra i più intelligenti tra gli esseri viventi. Hanno la capacità di comunicare con numerosi suoni differenti, utili a realizzare un discorso completo ed elaborato. Si dice che l'uomo stia cercando d'interpretare i suoni proprio per capire quali tipo di comunicazione essi abbiano. Mi stupisce pensare, però, di quanto siano in grado gli animali di fare, una volta addomesticati, quello che noi diciamo loro, interpretando noi più di quanto siamo in grado di fare con loro. Me lo dimostra ogni giorno il mio lupetto, che dipende dalle parole che gli dico e ascolta, comportandosi di conseguenza. Mi stupisce ancora di più, tuttavia, vedere come gli uomini riescano a fare mattanza di esseri così regali. Massimo rispetto per il popolo giapponese. E che non si offendano se gli mando, tramite pensiero, tutto il mio disprezzo per quello che riescono a fare per il Dio del denaro. Uccidono 25.000 delfini all'anno, costringendoli in un mare di sangue laddove l'acqua sta per finire e l'unica salvezza è la mortale sabbia. La mattanza è fatta d'arpioni che si infilano nella carne viva, mentre i poveri cetacei si dimenano gridando pietà d'ultrasuoni. Se fossi giapponese farei finire questo commercio evitando d'acquistarne la morte. Spero, con tutto il cuore, che tutti coloro che sono privi di rispetto per la natura ricevano il premio composto dalla stessa moneta, donando loro la medesima tragedia. La natura non insegna in base a degli scritti ma con la pietà dei fatti. Se questo non basta allora l'animo è nero. E il nero, in questi casi, è segno di estremo lutto. Che la natura ripaghi gli uomini della stessa moneta, pur sempre col sorriso che la fa esser viva.