"Vento, sabbia in tempesta.Turbine che invade il mio corpo, mi sembra di soffocare nella polvere sottile che s'infiltra nelle narici, la bocca e la gola vuota, l'aria non esiste più.Il petto, centro del mio respiro, impedito, contratto, cerca un attimo di vita.Il vuoto è un corpo estraneo che per necessità muove un colpo di tosse che vuole espellere il negativo, il non voluto.La sabbia mi toglie il significato del tempo, del passato il senso è perduto, dimenticato.Il sapore della sabbia nella bocca... sensorialità di un disastro imminente.Mi sento sottratto alla vita, ostruito nei canali vitali.Ricompare fantasmagorica l'anima del deserto, un immagine che aspira e soffia in tutte le direzioni del mondo. E' il gioco infantile di un gigante che vuole dar senso al deserto che vuole ricominciare tutto da capo, un gioco giocato nello spazio confuso, assolato, bruciato. Mi sono perduto, svanito nello spazio tra le parole dove cerco insistente l'ispirazione e una rima seguente, dove non c'è menzione ma solo silenzio, ed il falso non è mentire ma sentire.Questo deserto che non esiste, che vi dono in regalo con parole in metafora un po' sibillina è una pista, un cammino perpetuo, eterno e fragile, che si muove in cerchio ed ogni attimo è ricominciare. Cancellare, ricreare, ripartire nel gioco perenne alla ricerca del senso che si compie nell'infinito nella ciclicità del mio deserto mentale. Dinamica circolare che coincide con l'esplorazione di un deserto pensato mai visto, mai esistito. Mario Zecchini Giallo SabbiaSi sono spaccate cedendo al peso le scatole di cartone grezzoche tenevano i nostri cuori al riparo dalla polvere.Ma non avremmo mai pensato di trovare qui fuoriun'intera tempesta di sabbia, un intero deserto di incomprensione.Cerchiamo come assetati di dieci giorni dei vocabolariper capire le nostre occhiate reciproche bisognose di pietà.Ma non c'è voce con cui parlare e lucidità per intendere.Non c'è nessuna oasi di franchezza.Non c'è nessun pozzo dove raccogliere coraggio.Scaviamo come disperati nella terra, ma non sgorgherà fiduciaCarolinalio
..tempeste..
"Vento, sabbia in tempesta.Turbine che invade il mio corpo, mi sembra di soffocare nella polvere sottile che s'infiltra nelle narici, la bocca e la gola vuota, l'aria non esiste più.Il petto, centro del mio respiro, impedito, contratto, cerca un attimo di vita.Il vuoto è un corpo estraneo che per necessità muove un colpo di tosse che vuole espellere il negativo, il non voluto.La sabbia mi toglie il significato del tempo, del passato il senso è perduto, dimenticato.Il sapore della sabbia nella bocca... sensorialità di un disastro imminente.Mi sento sottratto alla vita, ostruito nei canali vitali.Ricompare fantasmagorica l'anima del deserto, un immagine che aspira e soffia in tutte le direzioni del mondo. E' il gioco infantile di un gigante che vuole dar senso al deserto che vuole ricominciare tutto da capo, un gioco giocato nello spazio confuso, assolato, bruciato. Mi sono perduto, svanito nello spazio tra le parole dove cerco insistente l'ispirazione e una rima seguente, dove non c'è menzione ma solo silenzio, ed il falso non è mentire ma sentire.Questo deserto che non esiste, che vi dono in regalo con parole in metafora un po' sibillina è una pista, un cammino perpetuo, eterno e fragile, che si muove in cerchio ed ogni attimo è ricominciare. Cancellare, ricreare, ripartire nel gioco perenne alla ricerca del senso che si compie nell'infinito nella ciclicità del mio deserto mentale. Dinamica circolare che coincide con l'esplorazione di un deserto pensato mai visto, mai esistito. Mario Zecchini Giallo SabbiaSi sono spaccate cedendo al peso le scatole di cartone grezzoche tenevano i nostri cuori al riparo dalla polvere.Ma non avremmo mai pensato di trovare qui fuoriun'intera tempesta di sabbia, un intero deserto di incomprensione.Cerchiamo come assetati di dieci giorni dei vocabolariper capire le nostre occhiate reciproche bisognose di pietà.Ma non c'è voce con cui parlare e lucidità per intendere.Non c'è nessuna oasi di franchezza.Non c'è nessun pozzo dove raccogliere coraggio.Scaviamo come disperati nella terra, ma non sgorgherà fiduciaCarolinalio