Siamo arrivati alla partenza del campionato 2012-13: il bologna esordirà sul campo del Chievo, ma prima di parlare di questa partita diamo un'occhiata all'organico rossoblu e ipotizziamo le prospettive della squadra.PORTA Il reparto che ha perso il giocatore più forte in maniera abbastanza incomprensibile: Agliardi ha dimostrato di essere un buon portiere, ma deve reggere la distanza di un intero campionato, mentre Curci ha già dimostrato di essere un mediocre giocatore e difficilmente potremo contarci (speriamo almeno faccia pochi danni).DIFESA Reparto sostanialmente invariato: Portanova squalificato 6 mesi lascia un vuoti di "esperienza" che potrebbe essere colmato da Natali. Molto probabile il modulo a tre con la promozione a titolari di Antonsson (buono nello scorso campionato) e Cherubin (deve ancora dimostrare molto) con De Carvalho e Sorensen a giocarsi la zona di destra.CENTROCAMPO Reparto molto meno "muscolare" con la partenza di Mudy, si affiderà all'esperienza di Perez e alla verve di Taider, si conterà anche su Guarente e sul ritorno di Khrin. Le fasce sono molto dense di giocatori, specialmente la destra con Motta, Garics e all'occorrenza Pulzetti, mentre un po' a rischio la sinistra con Morleo (troppe dimenticanze in fase difensiva lo scorso anno) e il misterioso Abero. In fase offensiva molto ricadrà sulle spalle di Diamanti, si vedrà del futuro di Ramirez, mentre Riverola e Pasquato danno ancora poche garanzie.ATTACCO Partito il punto di riferimento Di Vaio, si conta molto (se non tutto) su Acquafresca, che pur valido in area non ha ancora convinto nei movimenti; poche alternative, si vedrà il vero ruolo di Gabbiadini e si spera in un ultimo rinforzo dal mercato.Le prospettive sulla carta non sembrano ottimali, il mercato ha deluso un po' le aspettative sia dal punto di vista qualitativo (pochi giocatori di "alta fascia") e anche quantitativo (mancano ancora alcune pedine). La speranza maggiore per un campionato di tranquillità risiede nell'uomo migliore del Bologna: Pioli.
Uno sguardo sul campionato
Siamo arrivati alla partenza del campionato 2012-13: il bologna esordirà sul campo del Chievo, ma prima di parlare di questa partita diamo un'occhiata all'organico rossoblu e ipotizziamo le prospettive della squadra.PORTA Il reparto che ha perso il giocatore più forte in maniera abbastanza incomprensibile: Agliardi ha dimostrato di essere un buon portiere, ma deve reggere la distanza di un intero campionato, mentre Curci ha già dimostrato di essere un mediocre giocatore e difficilmente potremo contarci (speriamo almeno faccia pochi danni).DIFESA Reparto sostanialmente invariato: Portanova squalificato 6 mesi lascia un vuoti di "esperienza" che potrebbe essere colmato da Natali. Molto probabile il modulo a tre con la promozione a titolari di Antonsson (buono nello scorso campionato) e Cherubin (deve ancora dimostrare molto) con De Carvalho e Sorensen a giocarsi la zona di destra.CENTROCAMPO Reparto molto meno "muscolare" con la partenza di Mudy, si affiderà all'esperienza di Perez e alla verve di Taider, si conterà anche su Guarente e sul ritorno di Khrin. Le fasce sono molto dense di giocatori, specialmente la destra con Motta, Garics e all'occorrenza Pulzetti, mentre un po' a rischio la sinistra con Morleo (troppe dimenticanze in fase difensiva lo scorso anno) e il misterioso Abero. In fase offensiva molto ricadrà sulle spalle di Diamanti, si vedrà del futuro di Ramirez, mentre Riverola e Pasquato danno ancora poche garanzie.ATTACCO Partito il punto di riferimento Di Vaio, si conta molto (se non tutto) su Acquafresca, che pur valido in area non ha ancora convinto nei movimenti; poche alternative, si vedrà il vero ruolo di Gabbiadini e si spera in un ultimo rinforzo dal mercato.Le prospettive sulla carta non sembrano ottimali, il mercato ha deluso un po' le aspettative sia dal punto di vista qualitativo (pochi giocatori di "alta fascia") e anche quantitativo (mancano ancora alcune pedine). La speranza maggiore per un campionato di tranquillità risiede nell'uomo migliore del Bologna: Pioli.