PENNY_BLOG

I Galvez


Con questo post riprendo un racconto lasciato incompleto meglio dargli un finala La stanchezza era ormai alle spalle come i chilometri
percorsi per raggiungere la nuova città ,mai visitata prima ma così’ immaginata; ricca , piena di vita e nel  cuore una speranza : in questa città tutto può succedere e tante cose cambieranno . Solo un po’ di tempo e gli spettatori arriveranno come sempre per il nostro  spettacolo.Non può questa maledetta crisi spazzare via la tradizione e il grandioso spettacolo dei Galvez.  Era l’alba e il sole tagliando la notte, la luna e le stelle ,aveva vinto ancora una volta le tenebre ,l’oscurità e il freddo.Erano poco distanti dal punto prescelto ,i documenti che guardava erano tutti in regola, mancava solo l’ultima firma per poter cominciare .
Giunti al campo i grossi tir stanchi si fermarono in colonna così come avevano sempre viaggiato.Finalmente erano arrivati e i motori arroventati si lasciavano raffreddare dal ronzio delle ventole che continuavano a girare senza sosta emanando il consueto odore di grasso e olio.
-Aspettatemi qui , non scaricate niente ,mi raccamando non voglio vedervi girovagare per il campo ne tantomeno ubriacarvi fino al mio ritorno.Mauro continua...