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I galvez


Jasmine che di figli il signore ancora non ne aveva mandato ma che era bella più di un sogno nell’abito di scena passava molte ore ad esercitarsi per perfezionare i suoi numeri e insegnarli ai piccoli acrobati .
Soleva dire quasi come rapita : signori,signore miei piccoli non è solo questione di tecnica,di balzi e di prese,quando si è la su, in alto fra le luci ,sotto gli occhi emozionati del pubblico e vestiti di colore,concentrati e sospinti dalla musica suadente che come balsamo accarezza  i sensi e scandisce il tempo, ecco la su  c’è l’anima!  L’arte stessa  si libra e sicura vince le leggi della natura , disprezza quelle degli uomini.La nostra è una danza è l‘essenza ultima dell’io che vuole volare. La su siamo re e regine, farfalle dalle ali variopinte , muscoli ,sensi e preparazione . Il cuore pulsa e si incontra il divino .E’ così che noi si vola!I piccoli la guardavano esibirsi e ascoltavano rapiti ma senza convinzione il suono di quelle parole , non riuscivano a dargli un senso, un significato vero: noi si vola , farfalle con ali variopinte ,siamo re e regine,anime che si librano ...Con i suoi venti anni era raggiante , una luce innaturale le faceva brillare gli occhi come stelle perfette o meglio un intero universo in espansione abbagliando di piacere ogni interlocutore. Il trucco leggero e aggressivo le disegnava il volto simile ad una dea ma tutta d’oro.Mauro                                        Continua...