"Asia Bibi e' una donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l'accusa di aver offeso il profeta Maometto solo per aver bevuto un sorso d'acqua da un pozzo musulmano.Le donne musulmane la accusano di aver "infettato " il pozzo in quanto cristiana ed e' stata arrestrata per BLASFEMIA.E' stata incarcerata nel 2009, picchiata, brutalizzata, sottoposta a persecuzioni e torture di ogni tipo, le sue condizioni igieniche fisiche e psicologiche sono molto preoccupanti.Il papa Benedetto xvi ne ha chiesto la liberazione in un suo discorso nel 2010 ma sembra che il governo pakistano non voglia rilasciarla e non transige.L'unica via d'uscita sarebbe la sua conversione all'islam ma lei non intende farlo in quanto fedelissima al suo credo.Per Asia bibi si sono mobilitate molte autorita' tra cui il governatore della provincia del Punjab Salman Taseer, musulmano e uomo giusto che ando' a farle visita in carcere , cosi' come Shahbaz Bhatti che ha consacrato la sua vita alla difesa delle minoranze emarginate.Entrambi sono stati assassinati dagli integralisti islamici che non ne accettano le posizioni.Bhatti sosteneva che il Pakistan non era nato come paese islamista e che la legge sulla BLASFEMIA contrasta con i principi fondativi dello stato.Ma gli integralisti questo non lo accettano.Asia Bibi sta conducendo una lotta senza quartiere contro le discriminazioni dei cristinai nel mondo ed e' divenuta un simbolo di questa battaglia.Dal carcere fa sapere che l'odio e la rabbia nei confronti di chi l'ha incarcerata e torturata si sono trasformati in sentimenti benevoli grazie alla fede alle infinite preghiere e ai digiuni e che non e' arrabbiata con chi le ha fatto del male ma li ha perdonati.Ma Asia bibi e' una giovane donna , moglie e madre di cinque bambini che desidera tornare a casa e ricongiungersi alla sua famiglia.Il suo caso rischia di essere scordato e lei rischia di morire solo per aver bevuto un sorso d'acqua.Chiunque volesse saperne di piu' e firmare una petizione per la sua liberazione puo' contattare "salviamoasiabibi@asianews.it" oppure scivere direttamente al presidente del Pakistan per chiederne la liberazione all'indirizzo"publicmail@president.gov.pk".Asia bibi ha bisogno del nostro aiuto.Non abbandoniamola."