BLOGBANNATO2

NOSSA SENHORA DE FATIMA


Amici bloggers...tre settimane fa mi sono recata in pellegrinaggio al santuario di Fatima, in Portogallo...La storia dietro questo pellegrinaggio e' incredibile..non avete idea di come io ci sia arrivata li e cosa sia successo, ma lo raccontero' in un altro post. Oggi vi inoltro la lettera che ho scritto per il giornale e che e'stata pubblicata proprio ieri. E voi sapete che io sono sempre molto orgogliosa di me stessa quando vedo il mio nome sui giornali perche' sapete che sono egocentrica e sempre incecrca di attenzione e pubblicita' mado'!!!Fatima e' comunque un posto che ti cambia..che ti lascia veramente il segno dentro..dal mio rientro alcune cose sono cambiate e altre si preparano a cambiare ma soprattutto sto cambiando io..sto effettuando una guarigione interna che desideravo da anni ma che non trovavo la forza di fare..l'aiuto me lo sta dando la Madonna e la preghiera...E' stata un'esperienza meravigliosa che rifarei altre mille volte..e a dire il vero mi manca da morire quel posto meraviglioso, quel santuario e l'atimosfera magica e surreale che ivi regnano.Fatima io ce l'ho nel cuore..tutti i giorni ci penso, tutti i giorni la rivedo di fronte a me..rivedo la Madonna la chiesa l'affresco, la via crucis il rosario serale e la processione con le fiaccole...Vi consiglio vivamente, se ne avete l'occasione di fare questa esperienza perche' e' una cosa unica al mondo ... 
  "In data tre giugno mi sono unita al gruppo che dal mio paese si e’ recato in pellegrinaggio al santuario di Fatima.Era il 13 maggio 1917 quando la Madonna apparve ai tre pastorelli Lucia Giacinta e Francesco per dare loro messaggi e chiedere la recita del rosario i suffragio dei peccati del mondo. Dopo una visita veloce a Lisbona ( citta’ meravigliosa che meriterebbe minimo due settimane per essere conosciuta a fondo) e la messa nella chiesa dedicata a san Antonio da Padova , originario di Lisbona , verso cui il popolo portoghese nutre una immensa devozione, ci siamo diretti a Fatima per entrare nel vivo del pellegrinaggio.Abbiamo percorso la via crucis in mezzo agli ulivi, nei posti dove i pastorelli portavano il gregge a pascolare e abbiamo visto il punto in cui per la prima volta l’angelo apparve ai tre piccoli bambini per prepararli alle successive apparizioni mariane.Abbiamo visitato le case dove i pastorelli vivevano e particolarmente impressionante e’ stato l’odore intensissimo di rose che si sprigionava dalla stanza dove dormiva Lucia, malgrado non vi fossero ne’ rose e’ roseti nei paraggi ( ma la santita’ spesso si manifesta cosi’). Abbiamo partecipato alle messe mattutine delle otto, recitate in italiano, al rosario solenne della sera, internazionale ,recitato in varie lingue , col supporto di fiacole che venivano alzate alla fine di ogni decina, abbiamo partecipato alla processione con la fiaccolata che si percorre  intorno all’enorme sagrato che si stende di fronte al santuario. C’e’ stata poi la visita al museo, dove sono conservati i vari oggetti donati da fedeli, vescovi, papi e personaggi famosi e abbiamo visto la corona d’oro dove e’ incastrato il proiettile che colpi’ Giovanni Paolo II durante il suo primo attentato avvenuto proprio il 13 . 5. 1981,  la cui traiettoria, a detta sua, fu deviata dalla mano immacolata di Maria. Giovanni Paolo II aveva un’enorme devozione verso la Madonna di Fatima e la sua statua si erge di fronte alla chiesa della Santissima trinita’ che e’ situata al lato opposto del santuario, un edicfiio moderno enorme che puo’ contenere 8000 persone  e li’ sotto, cappellette varie e il museo dedicato al cuore sacro di Maria.Quello che colpisce di Fatima e’ l’estrema semplicita’ del santuario. Niente fasti, niente oro o argento, niente marmi preziosi o quant’altro. La chiesa dove sono state poste le tombe dei tre pastorelli e’ di una semplicita’ e di una frugalita’ incredibile. L’altare e’ povero, minimalista, c’e’ una statua della Madonna e un affresco di tonalita’ verde azzurrina rappresentante la Madonna, i tre bambini e l’angelo. La via crucis ai lati delle navate e qualche mosaico. Il santuario e’ bianco di pietra, poverissimo, in pure spirito cristiano ed evangelico. E molto piu’ lussuosa la Chiesa del mio paese del Santuario di Fatima, credetemi.Ma la cosa bella e’ proprio questa..il distacco dalla mondanita’, dal lusso, dai fasti, dal materialismo, come insegnava il Cristo.In alto troneggiano le scritte “Coracao de Maria” e “Non abbiate paura”, che ci invitano a non temere nulla , a rimanere nella fede e a d abbandonarci completamente all’amore divino e al cuore immacolato della Madonna.Nel punto dove apparve Maria si erge u enorme albero ed in parte ad esso la cappelletta delle apparizioni, anche questa in puro spirito evangelico e cristiano. Povera, semplice. Una statua della Madonna di Fatima, un altare, niente fiori, niente fasti, intorno alcune panche di legno per i fedeli che vogliono pregare. Ho assistito al cambio della statua della Madonna in quanto quella presente deve essere restaurata perche’ ha un taglio in viso mentre una calca di fotografi e televisioni si ammassava per riprendere il momento. Una stradina lastricata, fatta di mattonelle lucide e scivolose parte dell’altro del sagarato e scende fino alla cappellina delle apparizioni..E’ quella che bisogna percorrere tutta in ginocchio, come sacrifico da offrire a Maria e per chiedere grazie ed intercessioni particolari. In molti la percorrono, chi munito di ginocchiere e chi non..ho avuto la brilllante idea di farla pure io di notte, solo con due folulard di protezione alle rotule.e con i problemi che ho io alle ginocchia e’ stata un ‘impresa ….ci ho messo oltre un’ora a terminarla tutta ( sono circa 500 metri non e’ una passeggiata) alla fine sono arrivata carponi, camminando con l’ausilio delle mani e grondante di sudore… se la Madonna non mi concede la grazia che ho chiesto questa volta mi sente…Particolarmente interessanti i 2 cani randagi che vivono e stazionano perennemente al santuario. Maschio e femmina dello stesso colore marroncino e bianco. Gironzolano liberi e felici per il santuario senza che nessuno protesti e senza disturbare nessuno ( mentre solitamente nei santuari i cani non sono ammessi, e l’ingresso a qualsiasi animale e’ vietato). Si accovacciano e seguono tutte le messe in varie lingue, a volte sdraiati per terra a volte distesi sulle panche, partecipano al rosario della sera e seguono la fiaccolata. Mai vista tanta meraviglia. Figuriamoci se un’animalista come me amante dei cani si lasciava scappare l’occasione di coccolarli e viziarli un pochetto . Cosi’ la mattina prendo tutto quello che posso dal mega buffet che ci viene servito per la colazione in albergo, ficco tutto in borsa e una volta al santuario corro a nutrirli e loro si fanno ghiotti delle mie leccornie. Dietro il mio esempio pure le altre signore del gruppo portano loro cibo e la mattina quando arriviamo i cani ci riconoscono e ci corrono incontro..ghiottissimi e golosissimi.Ma che belli… Il clima di Fatima e’ di totale liberta’ e fiducia…Non esistono divieti. Non ci sono cartelli che proibiscono foto o abiti succinti. Tutto e’ in puro spirito cristiano ed evangelico, povero, semplice, frugale. Nessuno disturba gli altri, nessuno fa del male a nessuno, nessuno butta per terra una carta, tutti rispettano tutti..cani compresi.La spiritualita’ e il misticismo che si respirano a Fatima sono qualcosa di unico al mondo, qualcosa che ti lascia il segno dentro.Fatima ci invita a seguire sempre il cuore di Maria e ad essere fiduciosi .La Madonna e’ l’unica che ci sopporta e ogni tanto appare per farci capire che lassu’ qualcuno ci ama e che non siamo mai soli.Ho avuto il magone e le lacrime agli occhi tutto il tempo.Lasciare quel luogo e’ stato veramente difficile per me.La ciliegina sulla torta l’abbiamo avuta la rientro, quando all’aeroporto di Iinate non abbiamo trovato il pulmino che ci doveva portare al nostro paese  perche’ l’autista si era sbagliato ed era andato ad attenderci all’aeroporto di Bergamo. Mentre aspettavamo e il diacono ha intonato delle preghiere , noi rispondevamo: “ascoltaci o Signore” e io pensavo…RAGAZZI..CHE VITA…" Cosa ne pensate?