Qui di seguito inoltro il testo di una lettera che ho spedito al giornale ma che come al solito non e' stata pubblicata perche' giudicata "POLITICAMENTE SCORRETTA", perche' si sa che quando dici qualcosa di vero e contro il falso perbenismo che impera nell'italico stivale ti censurano subito."Gentile DIrettore,Qualche domenica fa mi sono recata a Brescia in treno per assistere alla visione di un film al multisala .Premetto che non amo molto viaggiare in treno in Italia visto lo stato pietoso in cui versano le ferrovie e i treni in genere e non simpatizzo molto per i multisala ma un amico insisteva perche’ andassi con lui e si e’ offerto di pagarmi l’ingresso, cosi’ un po’ controvoglia ci sono andata.La stazione del mio paese versa in uno stato pietoso. La macchinetta dei biglietti non c’e’ da anni , l’hanno tolta in quanto perennemente sfondata da chi voleva prendere i soldi in essa contenuti, l’obliteratrice fuori uso da mesi, sporcizia ovunque, scritte volgari sui muri e immigrati di ogni sorta.Sul treno arriva un controllore con due medaglioni ficcati nei lobi delle orecchie. Non parlo di orecchini ma di medaglioni veri e propri color giallo fluorescente con inciso sopra un teschio con addosso un cilindro a stelle e strisce. Rimango basita. Deve fare i biglietti e ogni volta che apre il portafoglio gli cadono i soldi per terra e la gente si affanna a raccoglierli. Come non scoppio a ridere li’ davanti non lo so. Il treno arriva con 10 minuti di ritardo e come potrebbe non essere cosi’, siamo in Italia.In stazione vedo ogni sorta di immigrato possibile ed immaginabile. Pakistani, cinesi, marocchini, albanesi, trovare una faccia bianca italiana e’ un’impresa. Mi avvio al Freccia rossa. Intorno a me negozi cinesi, indiani, africani, pakistani, kebab, cineserie, bar gestiti da immigrati e sento tutti gli odori e le cucine del mondo. Una casbah vera e propria. Sui marciapiedi, marocchini ubriachi che spaccano bottilglie per terra. Al centro commerciale ci trovo il mondo. Stento persino a credere che cosi’ tanta gente possa concentrarsi li..e per l maggiore manco a dirlo immigrati..I negozi pullulano di gente, tanti entrano e guardano altri invece comperano e non sono pochi..vedo negozi “ZARA”, “GUCCI” H&M, che espongono borse a 300 euri, jeans a 150 euri e se tengono aperto e’ perche’ qualcuno compera pure.Vedo immigrati vestiti di tutto punto che fanno shopping, orde di badanti dell’est che si ritrovano li’ per bere il caffe’, immigrati alle slot machines. Nella zona ristoro gli addetti al servizio sono tutti stranieri, rumene alla yogurteria, ucraine alla caffetteria, africani alla pizza d’asporto, pakistani al mc donald’s , albanesi a fare le pulizie, slave a servire le cotolette….tutti lavori che farebbero volentieri anche gli italiani se solo glielo permettessero. E non venite a dirmi che gli italiani questi lavori non li vogliono piu’ fare perche’ io di gente che li farebbe subito e che ha mandato centinaia di curriculum al centro commerciale ne conosco a iosa..io stessa ho mandato svariate volte il mio che e’ stato puntualmente ignorato..invece chissa’ perche’ gli stranieri a casa mia lavorano.Arriviamo al botteghino. 2 biglietti per la visione pomeridiana 17 euri!!!! 34.000 lire !!! Anni addietro sai quanti film vedevo con quei soldi. Mi viene il voltastomaco.Mi guardo intorno..famiglie intere con bimbi al seguito che vogliono vedere “i puffi” e altri cartoni animati e vedere il cinema in 4 o cinque non costa poco e naturalmente prima di entrare , vasi di pop corn, coca cola allungata con l’acqua e sacchetti pieni di caramelle gommose e zuccherate da succhiare durante la visione..mi chiedo cosa spendono questi …La sala e’ piena il film deludente…All’uscita decidiamo di prendere qualcosa da mangiare e trovare un osto a sedere e’ un’impresa. Famiglie intere per la maggiore immigrate con orde di piccoli al seguito che si strafogano di ogni sorta di porcheria del mc donald’s, hamburger patatine, milk shake..e non costano manco poco…ristoranti affollati, gente che mangia che spende..un caos infernale. Il consumismo ai suoi massimi livelli: Facce di ogni colore, lingue di tutto il mondo. La melting pot al completo. Cibo americano e colesterolo alla grande. La globalizzazione in tutto il suo terrificante abominio.Tutti omologati, tutti americanizzati, tutti globalizzati..Una citta’ senza nervo, senza midollo, che ha perso completamente la sua identita’, che ha permesso che il piano dei potei forti prendesse il sopravvento, che l’america imperasse e che gli stranieri la facciano da padroni a casa loro e si prendano tutti i lavori che farebbero invece anche tanti italiani. In fondo Brescia tutto questo se lo merita..perche' non ha fatto niente per fermare questa politica sbagliatissima.Guardandoci in giro ci chiediamo inoltre se questa tanto osannata e decantata crisi c’e’ oppure no, perche’ la gente che spende e’ davvero molta.Pure all’italmark ci lavorano gli immigrati e un africano la fa da capoccia.Frastornati ce ne usciamo. Mi avvio alla stazione e rivedo le scene che ho visto all’andata. Alla fermata del treno un africano mi si avvicina per attaccare bottone. Lo snobbo e salgo sul vagone..mi viene a cercare pure li e vado in un’altra carrozza. E ciliegina sulla torta, non poteva mancare il marocchino di turno senza biglietto.Non vuole pagare, non vuole dare i documenti. Non vuole scendere. Il controllore chiama la polfer e ne nasce una discussione infinita.Sempre lo stesso schifo. Sempre le stesse scene, sempre lo stesso delirio.Come sono stufa di vedere queste cose. Come sono stufa di un paese dominato dagli stranieri dove noi italiani non contiamo piu’ niente. .E adesso aboliscono pure il reato di clandestinita’. Cosi’ se prima entravano e facevano quello che volevano ora sara’ ancora peggio.Ho deciso.Emigro i Brasile . Forse li mi sentiro’ meno straniera che a casa mia." Ditemi cosa ne pensate.