Ieri sera mi son recata al cinema per vedere "LA NOSTRA VITA" film fresco di vittoria a Cannes.Lo davano pure a prezzo speciale di cinque eruo , inutile dire che la sala era gremita e i posti vuoti erano pochissimi.La storia e' estremamente cruda e realistica. Elio Germano è un giovane capomastro edile, gran lavoratore , devoto alla moglie incinta del terzo figlio e innamorato degli altri due figli.Quando la morte della moglie sopraggiunge improvvisa mentre da alla luce il terzo figlio che verra' chiamato Vasco ( sono entrambi amanti dellle canzoni di lui), il dolore sconvolge Elio e la sua vita e per reagire, cerca di dare ai figli tutto quello che si puo' comperare col denaro per sopperire alla mancanza di un affetto cosi' importante come quello della mamma, che purtroppo è stata strappata in modo cosi' violento ed improvviso ai suoi cari. Cosi' si mette in un affare piu' grande di lui,ma si incasina alla grande e alla fine deve chiedere aiuto alla sorella ,al fratello maggiore, un timidissimo Raoul Bova e al vicino di casa sulla carozzella e spacciatore.Elio Germano è un attore che a me piace tantissimo e per quei pochi films in cui l'ho visto ha tutte le carte in regola per diventare una grande promessa del cinema italiano. Il suo personaggio è estremamente realistico e vissuto, pieno di rabbia verso il mondo e verso la vita.Il film è un vero pugno nello stomaco e io mi son sentita male tutto il tempo.L'inizio è un po' noioso, poi la trama si fa avvincente.Il film mostra la realta' dell'Italia, soprattutto dell'Italia borgatara de Roma, lui è un po' coatto,la sorella cassintegrata, il vicino di casa spacciatore sulla carrozzella che convive con una prostituta negra da cui ha avuto pure un figlio color cioccolatino e vive spacciando ed è sempre nel mirino di zingari e polizia.Elio, al cantiere tiene lavoratori immigrati senza tutela, in nero, che fanno un po' le bizze , scappano quando arriva la polizia e quando non riesce a pagarli loro prendono e se ne vanno.Immancabile la rumena di turno che se lo tromba per fargli dimenticare il dispiacere della moglie e lui bello stronzo ci sta pure e poi la passa al fratello maggiore il timidissimo Bova...ahem...Insomma..un miscugliodi rabbia, disperazione, immigrati con italiani, zingari e gente per bene, rabbia e dolore, unito alla fragilita' umana che lascia un po' il segno devo dire...Io , emotiva come sono ho avuto il magone tutto il tempo e mi son sentita un pugno nello stomaco che ancora non mi ha abbandonata...Ma a mio parere il film è troppo incentrato sul fattore "dio denaro" e lascia poco spazio ai sentimenti umani, soprattutto non lascia trasparire il dolore di Elio per la scomparsa della moglie.Sembra che il denaro comperi tutto nel film,ma non sempre è cosi'..anche se il dio denaro si è impossessato dell'umanita', ci sono ancora cose che non si possono comperare..poche ma ci sono..esistono ancora incorruttibili a questo mondo..pochi,pochissimi, superpochissimi..ma ci sono.Elio il premio se lo è meritato e a mio parere è pure sexy alla grande..non è bello..ma è un tipo...tutto lentigginoso , con quella faccia alternativa...a me fa sesso di brutto. Io me lo tromberei su due piedi.Mamma che gran fico che è qel ragazzo li'.Ve ne consiglio la visione...Poi, fatemi sapere cosa ne pensate.