Bloodbath's Fortress

FANCULO and FUCK!


Death die Hard. Caos and Blood. Kill and Burn then Tear apart. APPUNTAMENTO  CON  IL  CAOS                                            21/3/2009 – 17,06 Promesse perdonibellissime stelle,sonno dei mai nati,oscuri pezzettidi occhi spezzati,di millenni passatiscrutaron gli Deiimpressi nel nero..Baci a quel cielonero sordo e cieco,non importa che non sentama non ti scaccia e accettaogni richiamo e volto,e mai deride o ride senza sorriso e lacrimafra roccia ed ondalo scruti e parli,attendi che risponda.Quando le ore si spezzano e si crepanoe guardi, solitario,fra gli spazi dei frammenti,e vedi un buio che guarda nel tuo viso,brividi freddi e caldi che ti scuotonosussurrano stridenti nella menteguardano tutt'intorno quell'ambientefamiliare e sempre alieno, sai..Colpisci il muro colpisci il voltoed urli ed urli,e nessuno senteperchè il delirio è tuo,e solo rimaneil frammento d'un ramo neroduro come il vivere,rapido come pensieronel colpire il vetro,il vetro fra i mondi..C'è una macchia nera nello spazio,l'aria le sibila attorno,c'è uno squarcio nero in quel cadavere,negando la morte e andando avanti,varca il muro del sepolcro,è più duro che morirevivere,in un mondo estraneo,in un mondo altroche non è il mio,che non è il nostro..Mi ricordo le lapidii crani e le candele illuminatedal sangue rovente del sole,al tramonto della guerra.Canta il raccontocanta le ossacanta della terra che geme e che repelle,quei cadaveri morti, e teschi ed ossa e pellerigurgita colle, rigurgita mortela morte nascostala morte sepolta.E lassù la damasulla collinaeterna aspetta,gelida e solanon ha respironé vita o sudariosoltanto un corpoin un mondo mortoil sole abbattutogiace spezzato, giace esso spentonel grande prato.Tornado vortice torrente e suonorombo di tuono sussurro di tempesta,il canto dell'eroe solo, con la lancia in restail bagliore del soleche sorge dagli abissidell'oceano dei morti,rosso del sangue del sangue dei millenni.Sette morti in volosette capelli in mano,sette lame invanosette piangenti mortie sette porte ancora.I ragni del cielo,gli squali delle nuvole,niente è sacro niente restatutto muta cambia assurdo o no,invano pensi invanocerchi regole cerchi ragionicerchi risposte o paragoni,invano.Guarda agli alboridella magia dell'odio e la malinconia del sangue,la tristezza del coltello,il delirio della spada.Attendi ed odi e scaval'arcobaleno delle ossacade sulla pentola dei teschi,nulla qui rimane, se non lo tieni strettose non lo cuci a te,lo leghi alla tua pellelo annodi alla tua carne.Ma non hai ragione,non hai ombra o re,soltanto pezzi di caosche invitano a ballaresolosotto la pioggia, in mezzo al mare..Non importa,non importa bastanon capirete mainon vedrete niente.Chiudiamo gl'occhie andiamo coi sogniabbracciamo i sogninon conta, il restonon importa..Squali delle nuvoleazzannate i miei nemici,ragni dei cieliavvelenate i miei avversari.Armi della Terrasquarciate la loro carne.Stanotte,agli albori del sole,con la pentola di teschiall'ora del mangiatore di cuorial canto delle lapidi.