L'ANIMA DEL CONTE.

DA UNO STESSO CALICE


da uno stesso calice profilato
di cocci abbiamo bevuto insanguinandoci le labbra, sporcando i denti come di vino, siamo rimasti ebbri per giorni, mesi del mescolarsi incessante di te a me del ritornare ripetitivo di me a te. Poi, barcollanti, senza l'altra spalla Su cui appoggiarsi e sostenersi, l'equilibrio non ritrovammo guardando da un cespuglio la terra che fredda abbiamo deciso di raggiungere.