Creato da kirbir il 25/03/2009

BODHISATTVA

Mahayana Es_senza

 

 

S U N * * *

Post n°7 pubblicato il 30 Maggio 2009 da kirbir

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Alcuni pittori

trasformano

il Sole in una

macchia gialla..

altri trasformano

una macchia gialla

nel Sole

 

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TwoCutSunflowers.jpg image by rahslim 

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salus

Post n°6 pubblicato il 30 Maggio 2009 da kirbir

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la vita è breve..

 

l’arte lunga..

 

l’esperienza ingannevole..

 

il giudizio difficile.

                               

Ippocrate    

 
 
 

libri

Post n°5 pubblicato il 30 Maggio 2009 da kirbir

 

 Un libro non è un semplice oggetto.. è  qualcosa di più. Possiede un’anima cartacea.. sprigiona una forza sottile e contiene la materia che dà corpo ai sogni. Una materia tenue e carica di incantamento che ci conduce verso regioni inesplorate poste al di là del tempo e dello spazio.. oltre le convenzioni profane…  Quando parlo di sogni non intendo descrivere sterili fantasie.. ma al contrario realtà arcane che interagiscono con il mostro mondo. Un universo parallelo che brulica di vita.. un regno lontano e invisibile ad occhi impreparati. Tutto questo è custodito all’interno di un libro.. quando in esso sono presenti le condizioni ideali volte a rendere manifesta la vita segreta che pulsa nel suo centro.. dentro il suo cuore di carta stampata. In verità è raro rinvenire un siffatto volume.. è difficile riconoscerlo e decifrarlo. ma ancora più difficoltoso è entrare in contatto con la sua essenza.. il tesoro prezioso che vi è contenuto. Il materiale.. altamente qualificato.. condurrà il lettore alle soglie dei suoi archetipi.. a contatto con le forze nascoste che ardono come una fiamma perpetua nelle regioni altissime dello spirito e della “materia”.. là dove dinamiche divine si concretano e la Magia.. quella vera.. diviene realtà. Una realtà che l’uomo di conoscenza deve conquistare.. perché nulla nel cammino viene regalato senza sforzo.. ma si ottiene con la perseveranza.. strumento potente della Natura.

 
 
 

Correnti Segrete

Post n°4 pubblicato il 28 Marzo 2009 da kirbir

 

 

 

 

 

Quando si affrontano determinati temi inerenti alla scienza metafisica si originano delle incomprensioni e numerose inesattezze.. dovute alla parziale o totale incompletezza di coloro che sostengono tesi ed idee non supportate dai fatti. Non basta possedere delle presunte facoltà per poter dare libero sfogo alla loro applicazione. Senza una conoscenza precisa dei meccanismi e delle dinamiche che sottendono a talune manifestazioni fenomeniche.. si rischia di cadere in errore e di creare alterazioni di ordine energetico che possono far insorgere gravi conseguenze in ambito nervoso. Questo implica un allenamento mirato che nulla lasci al caso. In poche parole.. una emissione spontanea non suffragata da sperimentizione è rischiosa.. giacché tali facoltà magnetiche non insorgono.. ma abbisognano di lunga pratica. L'ereditarietà può in certi casi fornire la base per l'esternazione di una potenzialità.. che di norma ognuno.. in maniera latente.. racchiude in sé. L'acquisizione di certe facoltà e il pieno dominio di queste.. viceversa.. si sostanziano attraverso la trasmissione diretta che l'operatore.. o per meglio dire il magnetizzatore.. trasferisce alla persona deputata a ricevere. E chi 'pratica' deve essere estremamente competente. Non può sussistere approssimazione in questo campo di ricerca.. poichè si lavora con la psiche e con il sistema nervoso che può essere seriamente compromesso. In tal senso è importante distinguere i praticanti di ordine naturale i quali senza una conoscenza precisa operano.. ma non sono in grado di magnetizzare il soggetto.. e il magnetizzatore esperto.. profondo conoscitore di tutte le tecniche.. capace di agire anche a livello ipnotico-magnetico sull'altro/a. L'elettricista provetto individua il guasto.. ripara lo schema elettrico con sapiente maestria e in sicurezza ripristina il danno. L'elettricista inesperto.. al contrario.. può provocare un corto circuito. Questa è la differenza sostanziale che intercorre tra coloro che non possiedono un bagaglio pratico e conoscitivo e coloro che hanno approfondito.. sperimentato e praticato seriamente.. e agiscono con cognizione di causa. Determinate regole sono necessitanti  e questo senza scadere nell'ottusa sperimentazione che non ammette innovazioni.

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A  M  A  T  E 

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ad _ anna _

Post n°3 pubblicato il 28 Marzo 2009 da kirbir

 

 

 

"Dal cibo nascono le creature che si trovano sulla terra.

Esse vivono invero di cibo e in esso ritornano al

momento della morte. Il cibo infatti è la prima delle cose

create e perciò è chiamato rimedio universale....

Le creature nascono dal cibo.. crescono in grazia del cibo.

Il cibo è mangiato e mangia - ad -.. per questo

è chiamato cibo - anna - "

                                                      Taittiriya Upnishad

 

 

 

 

 

 

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O v e r S i z e

Post n°2 pubblicato il 28 Marzo 2009 da kirbir

 

 

Eh no.. cari miei.. non ci siamo... qui il peso aumenta esponenzialmente di pari passo all'instabilità mentale...
Bello questo collegamento cibo-infelicità... Perché uno mangia tanto?
Si mangia tanto perché si pensa di riempire il buco che c'è dentro con il cibo... quel qualcosa che manca inconsciamente viene interpretato dalla mente come fame.. tanta.. molta fame e sorge l'impellenza di colmarlo al più presto.. per non sentire più il "buco"...
Ma purtroppo.. anche dopo chili e chili di materia organica commestibile.. questa lacuna non viene colmata...
La fame se ne va forse.. ma l'infelicità resta e anzi.. aumenta perché si sa di aver fatto una cosa molto stupida ed inutile.

Il cibo non dona felicità permanente. Dona una sorta di soddisfazione volatile.. che sparisce non appena ci si alza da tavola e non ci si guarda allo specchio... mangiare tanto è lo sfogo di una frustrazione o di una carenza emotiva. Ed è sempre comunque sintomo di qualcosa...

 

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Bodhi

Post n°1 pubblicato il 27 Marzo 2009 da kirbir

 

 

 

 

 

 Una volta.. in un villaggio del Bengala.. m'imbattei in due asceti di una setta religiosa. "Potreste dirmi".. domandai loro.. "in che cosa consista il carattere speciale della vostra religione?" Uno di essi esitò alquanto e poi rispose: "E' difficile definirlo". L'altro disse: "No.. è semplicissimo. Noi dobbiamo prima di tutto imparare a conoscere l'anima nostra con la guida di un maestro spirituale; ciò fatto potremo trovar dentro noi stessi colui che è l'Anima Suprema". "E perché".. domandai.. "non predicate la vostra dottrina alle genti del mondo?". "Chi ha sete.. verrà da se stesso alla fonte" rispose. "Ma accade realmente così? Viene la gente?" L'uomo sorrise dolcemente e con aria di tranquilla sicurezza.. senza ombra d'impazienza.. rispose:"Devono venire.. uno e tutti!"

 

 

 

 

 

 

 
 
 

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