"Ma, voi, benedisèancora 'na òlta 'l vostro nevodet,parché ades che l'é 'n ón, debòto consumà,par voaltre 'l mantegne quel che, tosatèl, l'à lodà."..........................................."Ma, voi, benediteuna volta ancora il vostro nipotino,perché adesso che è un uomo, quasi consunto, per voi mantenga quanto, bambino, ha lodato."...........................................L'attimo fuggenteAncora qui. Lo riconosco. In orbitedi coazione. Gli altri nell'incorposaincreante libertà. Dal monteche con troppo alte selve m'affrontatento vedere e vedermi,mentre allegria irrita di lumisan Silvestro, sparge laggiù la nottedi ghiotti muschi, di ghiotte correntie.E. E, puro vento, sola neve, ch'io toccherò tra poco.Ditemi che ci siete, tendetevi a sorreggermi.In voi fui, sono, mi avete atteso,non mai dubbio v'ha offesi.Sarai, anima e neve,tu: colei che non saoltre l'immacolato tacere.Ravvia la mia dispersa fronte. Sollevami. E.È questo il sospiro che discriminache culmina, "l'attimo fuggente".È questo il crisma nel cui odore io dico:sì, mi hai raccoltosu da me stesso e con te entronella fonte dell'anno.
ANDREA ZANZOTTO
"Ma, voi, benedisèancora 'na òlta 'l vostro nevodet,parché ades che l'é 'n ón, debòto consumà,par voaltre 'l mantegne quel che, tosatèl, l'à lodà."..........................................."Ma, voi, benediteuna volta ancora il vostro nipotino,perché adesso che è un uomo, quasi consunto, per voi mantenga quanto, bambino, ha lodato."...........................................L'attimo fuggenteAncora qui. Lo riconosco. In orbitedi coazione. Gli altri nell'incorposaincreante libertà. Dal monteche con troppo alte selve m'affrontatento vedere e vedermi,mentre allegria irrita di lumisan Silvestro, sparge laggiù la nottedi ghiotti muschi, di ghiotte correntie.E. E, puro vento, sola neve, ch'io toccherò tra poco.Ditemi che ci siete, tendetevi a sorreggermi.In voi fui, sono, mi avete atteso,non mai dubbio v'ha offesi.Sarai, anima e neve,tu: colei che non saoltre l'immacolato tacere.Ravvia la mia dispersa fronte. Sollevami. E.È questo il sospiro che discriminache culmina, "l'attimo fuggente".È questo il crisma nel cui odore io dico:sì, mi hai raccoltosu da me stesso e con te entronella fonte dell'anno.