Palazzo Venezze a Rovigo fu costruito nel 1715 dall’architetto di Costa (RO) Agostino Ghiotti, chiamato dal conte Stefano Venezze per progettare il suo palazzo tra la piazza centrale e porta S. Bortolo. Il risultato fu eccellente e l’edificio è uno dei più belli della città. La facciata è elegante e il corpo centrale mostra due ampi portali centinati, quello superiore è dotato di balaustra in marmo sporgente che forma un balcone per ogni finestra sormontata da frontoni curvilinei. Il cornicione sotto il tetto è dentellato mentre sopra si innalzano due guglie. Il retro della costruzione, che una volta si affacciava sull’Adigetto, ripete la facciata. Ai lati una delle due ali si protende maggiormente in avanti e cinge un lato del cortile mentre l’altra sporge di poco e si affaccia sul vicolo. La facciata laterale si rifà all’esperienza barocca e presenta quattro fori sagomati ellittici che incorniciano sopra e sotto le finestre con balaustra. Questo corpo corrisponde allo scalone. All’interno uno spazioso atrio con travi a vista, sostenuto da quattro colonne tuscaniche, ai lati due portali con un mascherone come chiave di volta; quello di destra da accesso ad uno scalone la cui balaustra è ritmata da quattro putti. Il palazzo è sede del Conservatorio di musica cittadino.
STORIA DEI PALAZZI DELLA CITTA' 01
Palazzo Venezze a Rovigo fu costruito nel 1715 dall’architetto di Costa (RO) Agostino Ghiotti, chiamato dal conte Stefano Venezze per progettare il suo palazzo tra la piazza centrale e porta S. Bortolo. Il risultato fu eccellente e l’edificio è uno dei più belli della città. La facciata è elegante e il corpo centrale mostra due ampi portali centinati, quello superiore è dotato di balaustra in marmo sporgente che forma un balcone per ogni finestra sormontata da frontoni curvilinei. Il cornicione sotto il tetto è dentellato mentre sopra si innalzano due guglie. Il retro della costruzione, che una volta si affacciava sull’Adigetto, ripete la facciata. Ai lati una delle due ali si protende maggiormente in avanti e cinge un lato del cortile mentre l’altra sporge di poco e si affaccia sul vicolo. La facciata laterale si rifà all’esperienza barocca e presenta quattro fori sagomati ellittici che incorniciano sopra e sotto le finestre con balaustra. Questo corpo corrisponde allo scalone. All’interno uno spazioso atrio con travi a vista, sostenuto da quattro colonne tuscaniche, ai lati due portali con un mascherone come chiave di volta; quello di destra da accesso ad uno scalone la cui balaustra è ritmata da quattro putti. Il palazzo è sede del Conservatorio di musica cittadino.