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AUOTODROMO ADRIA


Studiato grazie alle competenze tecniche di tecnici da sempre addentro al mondo delle corse motoristiche, il progetto ha trovato subito l'adesione entusiastica sia della Commissione Sportiva Automobilistica Italiana che della Federazione Motociclistica Italiana. Questo ha permesso un iter estremamente rapido che è approdato, già alla fine del 2000 (a pochi mesi quindi dell'avvio dei lavori) alla preventiva approvazione anche della Fia (Federazione Automobilistica Internazionale). L'impianto ha come punto di forza un tracciato molto impegnativo, disegnato senza dover ricorrere ad anacronistiche chicane, che si sviluppa su poco meno di 3 chilometri e che si può scomporre su due circuiti più corti e completamente indipendenti, uno dei quali dotato di un sistema di irrigazione artificiale utilissimo per specifiche sessioni di prova sia per vetture oppure moto da competizione sia pel lo sviluppo di mezzi di produzione destinati alla grande serie. A rendere poi unico nel mondo l'Adria International Raceway ci pensa la grande copertura del paddock, spettacolare e innovativa, che trasforma l'area retrostante i box in un ricovero per motorhome e hospitality, ma soprattutto apre la via a manifestazioni articolate estremamente diverse e sempre al riparo dal sole o dalle intemperie. Completano poi il complesso i tre piani dell'edificio dei box, l'impianto di guida sicura e l'eliporto