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La furia del PO


 
Quarant'anni fa si consumava il dramma dell'alluvione del Polesine, della - grande - alluvione del '51.Richiamare alla memoria quest'evento assume per l'Istituto almeno un duplice significato.Attraverso la ricerca delle documentazioni raccolte ed al suo riordino, la tragedia che si è abbattuta su questa terra, sulla sua gente, sulle sue cose ripropone i termini di quel difficile, sofferto rapporto che da sempre il Polesine ha con la natura: immagini, lontane, di volti impauriti, angosciati; di distruzioni improvvise; di morte. immagini di una terra prostrata dalle grandi rotte del 14 novembre a Paviole, a Malcantone, a Bosco; di sfollati accampati in lunghe, desolate file sugli argini. Immagini che stringono attorno al Polesine l'Italia tutta, in una ritrovata immensa fraternità dopo il dramma della guerra, e del primissimo dopo guerra.E' anche il modo, semplice, con cui i figli, oggi, ricordano la tragedia vissuta dai padri; il loro sgomento, la loro disperazione. Ma ricordano anche la fioritura di tante piccole e grandi generosità, di tante commozioni, di uno slancio solidale, generoso verso chi da solo non ce la faceva più.
E il "grazie" accorato, convinto rivolto a quei tanti, che vollero non lasciare sola questa terra, le sue genti.E riproporre lo slancio, commosso, generoso di quella rinnovata solidarietà è l'altro dei significati che questa raccolta, nella sua semplicità, vorrebbe offrire, quando nuovi eventi, diversi, ma al pari drammatici, e rovinosi, vanno disseminando nuove angosce, nuovi sfollati, e vanno richiedendo nuove generose solidarietà che sappiano, come allora, mobilitare le migliori risorse dell'animo umano.
Così l'iniziativa legata come altre note in Istituto alla sensibilità ed all'impegno degli studenti e dei loro familiari coordinati nel loro lavoro dal Collega, impareggiabile, don Castello, si inserisce in un itinerario di ricerca che vuole condurre ad una più attenta lettura del tempo presente, nelle sue derivazioni da un passato più o meno prossimo, ma che a tutti appartiene e a tutti prefigura il futuro.Badia Polesine 17 luglio 1991Fausto Merchiori(Preside I.T.F.S. Luigi Einaudi Badia Pol.) fonte:  IL FILO BLUMomenti di vita sull'alluvione del 1951 (www.polesine.com)