P R E F A Z I O N EPartendo dalla constatazione che nel panorama editoriale di Stanghella non esistono pubblicazioni riguardanti il paese, l'editrice linea ags - edizioni, con la collaborazione delle associazioni culturali Athesis e Santa Caterina, propone questa raccolta di scritti e foto ricavati da diari e memorie. Il presente lavoro ha la caratteristica di un dossier che potrebbe, o dovrebbe, essere arricchito da futuri contributi anche grazie a questo stimolo.L'argomento degli scritti e delle testimonianze è sostanzialmente concentrato sugli eventi bellici che il nostro Paese ha vissuto nel Novecento.L'occasione di questo interessamento è stata data dalla recente inaugurazione del "Muro della Memoria" con il quale condividiamo l'appello alla riflessione affinché la barbarie della guerra venga allontanata attraverso la formazione di ideologie tendenti a rafforzare la spirito di fratellanza e solidarietà tra i popoli. Il momento storico che stiamo vivendo, purtroppo, non dà segnali in questa direzione, ma non possiamo che auspicare una graduale e consapevole recupero dei valori di convivenza pacifica.Il secondo conflitto mondiale ha tessuto, nella sua mostruosa trama di dolore e morte, una molteplicità di vissuti che si sono immortalati nelle memorie individuali e collettive di popoli e nazioni.A queste memorie, ora più vive, ora appannate dall’età dei protagonisti si ha il dovere civile e morale di attingere affinché la storia diventi testimone da passare nelle staffette di vita delle generazioni a venire.Molti protagonisti delle vicende trascorse non ci sono più, tanti se ne sono andati senza poter raccontare, lasciando un’impronta del loro passaggio sulla linea del tempo.Ad alcuni abbiamo invece fatto riferimento per rilevare momenti drammatici e profondamente umani verificatisi durante la loro vita.La prima testimonianza proposta dalla raccolta è una parte del diario di un sacerdote che per anni ha rappresentato l'anima della Comunità di Stanghella, don Antonio Vezzaro. La sua figura di prete energico e determinato ha lasciato una traccia incancellabile in Stanghella: le sue cronache sul paese, raccolte in un consistente diario personale, abbracciano infatti tutto l'arco del suo apostolato iniziato nel 1922 e conclusosi nel 1955. L'importante personaggio, meriterebbe una pubblicazione specifica sulla sua figura, che prevedesse anche riflessioni di merito sul suo operato. Come curatori della pubblicazione, sentiti vari pareri, riteniamo che ciò sia ancora prematuro. Potrebbe avvenire solo in seguito ad un approfondimento attraverso un convegno di studi sulla sua figura di sacerdote contestualizzata nello specifico periodo storico nel quale ha operato.Quello che il lettore troverà in queste pagine è quanto effettivamente è stato scritto all'epoca, nel caso dei diari, o frutto di testimonianze rilasciate solo ultimamente in occasione di questo lavoro. Come nota tecnica è opportuno sottolineare che abbiamo rispettato la versione originale degli scritti e pubblicato anche annotazioni relative ad una intera giornata, come "Gostivar 14/06/41 S - Nulla di notevole" che riteniamo comunque significative in quanto scritte in zona di guerra.Diari e testimonianze sono versioni soggettive dei fatti, la cui veridicità storica sarebbe da comprovare. I "ricordo" a volte possono non essere oggettivi e quindi è opportuno sottolineare che quanto proposto non ha alcun intento storiografico, ma quello di raccogliere, magari per futuri approfondimenti, documenti e testimonianze anche se ancora molto caratterizzate da stati emotivi. Una delle maggiori difficoltà è stata proprio quella di convincere le persone a ritornare indietro con la memoria e raccontare fatti personali che a volte sono stati particolarmente dolorosi. Abbiamo anche trovato ostacoli non sormontabili. Diverse persone, che avrebbero potuto dare un contributo, lo hanno escluso in modo categorico. Altri, anche se solo contattati, hanno risposto senza la debita cortesia. Anche il fatto di essere stati vittime di ingiustizie è motivo, ancora adesso, da parte di qualcuno di diffidare di tutti, anche di chi ha l'intento di restituire, attraverso la solidarietà ed il ricordo, parte di quanto è stato tolto loro.Ovviamente rispettiamo tutte le posizioni personali anche se, qualcuna, non è razionale al nostro modo di vedere. Il pudore delle vittime, a volte, è tale che difficilmente le parole, che spiegano gli intenti del lavoro che si sta realizzando, riescono a convincere a pubblicizzare episodi di vita che vengono ancora visti e vissuti come personali e strettamente privati.L'omissione di nomi è stata fatta su richiesta dei testimoni o su decisione dei curatori per cercare di evitare qualsiasi offesa della sensibilità di persone citate, parenti, amici o lettori. Sarebbe infatti un controsenso che qualcuno si sentisse a disagio per una pubblicazione che ha lo scopo di raccogliere solo consenso e un aiuto per l'edizione di un volume sul nostro paese che dovrebbe vedere la luce il prima possibile. Uno degli scopi di quest'opera è infatti, dichiaratamente, anche quello di creare i presupposti per realizzare un progetto editoriale che riguardi Stanghella nella storia passata e nella cronaca recente. La quasi totalità dei comuni padovani ha un libro che parla della propria storia. Contando sulla disponibilità dell'Amministrazione Comunale e di quanti, associazioni e privati che hanno a cuore Stanghella, cogliamo l'occasione per lanciare un invito a collaborare al progetto per la pubblicazione "Stanghella nella storia e nella cronaca". La ricerca storica è in atto da diverso tempo, ma è ancora aperta a quanti intendano offrire il proprio contributo.