Libreria LdPV

Cittadini Illustri: G.A. Cibotto


Vissuto a Rovigo. Con Neri Pozza ha pubblicato numerose opere, tra le quali: Il principe stanco , I giorni della merla , In Paradiso con la carrozza , Razza de mona , Contropelo, San Bastiano con la viola in mano... Durante la sua lunga attività ha favorito la crescita culturale della Bassa padovana con qualificate iniziative teatrali. Nella motivazione con la quale gli è stata data la cittadinanza onoraria di Monselice, si legge "Se scrivere è saper mostrare il lato oscuro delle cose, Cibotto è riuscito nell’impresa di dare voce e luce alle pieghe più intime della gente della bassa Padovana, descrivendo i mille campanili, le imprese, i costumi di un Veneto parcellizzato e policentrico che grazie all’operosità della sua gente è riuscito a diventare un modello per tutta la nazione. Nei suoi libri, nei suoi scritti giornalistici invita i lettori a rispettare le  tradizioni venete e a riscoprire un passato denso di umanità, che può aiutarci a capire il vorticoso divenire, obliando la superficialità che talvolta colpisce il quotidiano".OPERE LETTERARIE:
 
 
 Bassa marea :note di CopertinaLa poesia degli affettidei paesaggi nebbiosidel Delta magico e solitariodella fedeltà delle amiciziedegli amori domesticidegli affetti familiaridelle donne spregiudicatedella memoria che scoloradella religione senza fede sicuradella malinconia inconsolatadel furore contro l'infernodella vita che fugge malandrinaquesto è il secondo tempodella poesia di G.A. Cibottoal solito in lingua e in dialetto«De le volte da un tantinnasse un tanton...»Cesare De MichelisLa vacca mora: note di CopertinaIl titolo di questo racconto è tratto da una canzone popolare e ci riconduce al primo dopoguerra e all’allucinata avventura, tra Rovigo e Venezia, di due giovanotti scapestrati. L’attualità del racconto e la sua funzione simbolica sono evidenti: tra le macerie del dopoguerra, mentre ancora il vento alza una polvere spessa che toglie il respiro e appanna la vista, gli uomini si muovono come in un paesaggio lunare, senza storia, e riconoscono i valori della vita proprio dove essa è stata offesa e quasi cancellataCronache dell'alluvione : note di CopertinaA cinquant’anni dalla tragica inondazione del novembre 1951 quando il Polesine fu sommerso dalle acque del Po"Le Cronache sono degne di stare accanto alle pagine di certi classici… sono l’unico documento serio su un avvenimento che ha visto il Paese unirsi come all’epoca del Piave. Sono un’opera viva, di quelle che fanno toccare con mano la differenza tra uno scrittore e un giornalista nel riferire le cose accadute" (Giovanni Comisso) 
 
  
Stramalora: note di CopertinaQuando l'onda del Vajont travolse la valleNell'immobile silenzio della vita, in quella orribile notte di più di vent'anni fa, quando l'acqua raccolta dalla diga del Vajont è ormai trascorsa lasciando inconsolabile dolore e disperati ricordi, un uomo assiste teso e attonito a ogni cosa ed è per tutti testimone della maledizione delle genti della valle del Piave. Cibotto sa che la tragedia è ogni momento possibile ma allo stesso tempo che la vita il giorno dopo continua…Amen : note di CopertinaNella stagione in cui l’uomo ripiega in se stesso, diventando quasi muto, Toni Cibotto, patrono della millenaria Abbazia "La Vangadizza", si è messo a cantare. Scrivendo per la prima volta nella sua mossa esistenza (gli amici lo chiamano "Vento") poesie in lingua e in dialetto, nelle quali, alternando la dolcezza alla polemica, la malinconia al sarcasmo, la tenerezza alla rabbia, spiega che la vita è un’illusione. Tesi rafforzata da una serie di epigrammi rilevanti la sua dimestichezza con il particolare humour dei veneti, che fin dai tempi della amata-odiata Serenissima hanno sempre velato l’ironia con l’eleganza, nascosto la saggezza dietro il garbato distacco. Insomma Amen non è soltanto una raccolta di liriche, ma un singolare breviario che induce a rißettere sulla favola illusoria che "la vita è bella". Fra un balenare d’immagini mozzafiato, come è vezzo di Cibotto fin dalle pagine roventi di Cronache dell’alluvione, tenute a battesimo da Montale.Scano Boa: note di CopertinaE' la storia di un vecchio pescatore che a Scano Boa, "in cima" al Delta del Po, vive l'ultima disperata avventura: la pesca dello storione. E' ancora una sconfitta e decide di morire. Sulla chiatta che trasporta la sua bara, una donna, raccolta lungo il tragitto, partorisce il suo bimbo. La vita e la morte, a Scano Boa, si accordano.una pagina di vita 
I giorni della merla sono i giorni più freddi dell'anno. Sotto questo titolo l'autore raccoglie grandi città come Venezia e paesi di sogno che nessuno conosce, uomini famosi e tipi sconosciuti, come certi barboni del Po, grandi narratori di miti e favole millenarie. Per non dire di altri posti dove il mangiar bene è un'arte raffinata, che trasforma una trattoria in un luogo celeste. Accanto alla Serenissina vengono raccontati paesi dove la favola è pane di ogni giorno, come Siena in occasione del Palio, oppure Bolsena durante la festa di santa Cristina.