Una delle storie più raccontate dai noni del mio tempo, naturalmente riguardanti gli Euganei, era la storia di un ciliegio maledetto che combinava miracoli. La pianta vecchia ma sempre fruttifera, era sul podere di un tale che si chiamava Isaia, come il profeta segato in due, secondo la Bibbia, sette secoli prima di Cristo. Ed era stato a causa di una sega che la maledizione era piovuta sulla pianta, fra l’altro la più vecchia e fruttifera fra le altre dello stesso padrone. E per eternare la storia avevano costruito una sorta di proverbio, naturalmente in dialetto. “Le sarese de Montanton / cade tute sul baon”. Per i non veneti ‘Baon’ significa l’ingresso alla corte, all’aia della casa colonica e il ciliegio in questione stava proprio sul baon di Isaia. Per questo motivo, essendo la pianta visibile dalla casa, succedeva che i ladruncoli del tempo a caccia di ciliegie, lo derubavano sotto i suoi occhi senza che potesse impedirlo. Perché quando tentava di fermarli, quelli fuggivano più veloci della luce e lui rimaneva con una serpe in seno dalla bile. Decise allora di far segare la pianta per non soffrire più l’insulto del furto, ma non aveva fatto i conti con lo spirito del Gnomo che abitava la pianta.
LE CILIEGIE DI MONTEORTONE di Ugo Suman
Una delle storie più raccontate dai noni del mio tempo, naturalmente riguardanti gli Euganei, era la storia di un ciliegio maledetto che combinava miracoli. La pianta vecchia ma sempre fruttifera, era sul podere di un tale che si chiamava Isaia, come il profeta segato in due, secondo la Bibbia, sette secoli prima di Cristo. Ed era stato a causa di una sega che la maledizione era piovuta sulla pianta, fra l’altro la più vecchia e fruttifera fra le altre dello stesso padrone. E per eternare la storia avevano costruito una sorta di proverbio, naturalmente in dialetto. “Le sarese de Montanton / cade tute sul baon”. Per i non veneti ‘Baon’ significa l’ingresso alla corte, all’aia della casa colonica e il ciliegio in questione stava proprio sul baon di Isaia. Per questo motivo, essendo la pianta visibile dalla casa, succedeva che i ladruncoli del tempo a caccia di ciliegie, lo derubavano sotto i suoi occhi senza che potesse impedirlo. Perché quando tentava di fermarli, quelli fuggivano più veloci della luce e lui rimaneva con una serpe in seno dalla bile. Decise allora di far segare la pianta per non soffrire più l’insulto del furto, ma non aveva fatto i conti con lo spirito del Gnomo che abitava la pianta.