Ieri notte mi hai posto una domanda. per una persona come te è sicuramente semplice avere una risposta o avere una risposta a quella domanda. mi hai chiesto perchè mi do la zappa sui piedi da sola. perchè sono così critica con me stessa. perchè ambisco alla perfezione. queste le domande implicite per me. la mia risposta è stata molto semplice e lineare: non lo so.Dopo aver chiuso il telefono, mi sono rigirata nel letto per un bel pò, gli occhi sbarrati e questo non lo so che mi rimbombava dentro , visualizzavo delle immagini, bambini che nascono che crescono e imparano a muoversi autonomi. Però, questo non lo so continua a rimbombarmi dentro, rimbalza contro ogni parete del mio essere... penso...Penso che psicologicamente, filosoficamente, scientificamente si possa dare una risposta con annessa motivazione ed esempio del caso, ma non sarebbe comunque una risposta mia.Penso che davvero non lo so, che davvero è tutto il giorno che penso a questo e questo mi sta rendendo un po malinconica, penso che mi viene naturale farlo e penso che la mia autostima stia crescendo, penso che fermarsi e guardarsi indietro faccia bene e penso che devo staccarmi da certe fasi troppo dolorose del mio passato, non voglio scheletri nell'armadio che ammuffiscono ma lo stesso non so come liberarmene, penso che devo staccarmi un po dal alcune concezioni e dedicarmi al limite del possibile a quello che amo, penso che amo.Penso che non mi interessa perchè mi do la zappa sui piedi, penso che lo faccio automaticamente, penso che mi rallenta ma non mi ferma, penso che i miei tempi siano lunghi, mapenso e faccio in modo di rispettarli penso che sono, penso quello che sono e quello che amo. Penso, dunque sono e dunque amo e quasto mi può esser sufficiente, ma la mia ricerca non si ferma qui.
Post N° 1414
Ieri notte mi hai posto una domanda. per una persona come te è sicuramente semplice avere una risposta o avere una risposta a quella domanda. mi hai chiesto perchè mi do la zappa sui piedi da sola. perchè sono così critica con me stessa. perchè ambisco alla perfezione. queste le domande implicite per me. la mia risposta è stata molto semplice e lineare: non lo so.Dopo aver chiuso il telefono, mi sono rigirata nel letto per un bel pò, gli occhi sbarrati e questo non lo so che mi rimbombava dentro , visualizzavo delle immagini, bambini che nascono che crescono e imparano a muoversi autonomi. Però, questo non lo so continua a rimbombarmi dentro, rimbalza contro ogni parete del mio essere... penso...Penso che psicologicamente, filosoficamente, scientificamente si possa dare una risposta con annessa motivazione ed esempio del caso, ma non sarebbe comunque una risposta mia.Penso che davvero non lo so, che davvero è tutto il giorno che penso a questo e questo mi sta rendendo un po malinconica, penso che mi viene naturale farlo e penso che la mia autostima stia crescendo, penso che fermarsi e guardarsi indietro faccia bene e penso che devo staccarmi da certe fasi troppo dolorose del mio passato, non voglio scheletri nell'armadio che ammuffiscono ma lo stesso non so come liberarmene, penso che devo staccarmi un po dal alcune concezioni e dedicarmi al limite del possibile a quello che amo, penso che amo.Penso che non mi interessa perchè mi do la zappa sui piedi, penso che lo faccio automaticamente, penso che mi rallenta ma non mi ferma, penso che i miei tempi siano lunghi, mapenso e faccio in modo di rispettarli penso che sono, penso quello che sono e quello che amo. Penso, dunque sono e dunque amo e quasto mi può esser sufficiente, ma la mia ricerca non si ferma qui.