Ognuno di noi almeno una volta nella sua vita ha sentito nominare questo libro (o film) e la sua autrice, Christiane F. adolescente eroinomane.Un diario di droga, proprio così, una vita decadente e fatiscente ai bordi del fantomatico muro, in una Germania piccola e chiusa. Lei che accusa i genitori i genitori che non sanno come gestire le problematiche della figlia, una Germania che non ha le strutture o se ci sono , lei sfugge, lei Christiane scappa con tutte le sue forze, lei che racconta bugie, che in una escalation inizia con le sigarette, prosegue con fumo e Lsd e a 13 anni inizia a bucarsi, per finirla a fare marchette al Banhof Zoo, disintossicazioni e bugie varie, false illusioni per essere convinti, convinti di riuscirea smettere, quando invece la vita e la sporcizia ti entrano da dentro.Libro che avevo comprato quando avevo circa 16 anni e che ora mi sono riletta con più coscienza dei fatti narrati. Una crudezza quasi innocente. "La vita offre droga e noi la prendiamo, convinti che si può smettere quando si vuole, e anche quando si sta a rota non si smette, anche se si perde tutto".Questa la sintesi del libro: sapere che chi si droga non ha amici,perchè il vero amico è l'ero, ma ormai la psiche ne è dipendente e chiama, trovare sempre nuove vene, nuovi soldi, mancano le siringhe, ma quando si sta a rota il contagio non è un problema. Sperare nell'ultimo buco e averne paura. Un miscuglio di sentimenti forti rigirati in una ragazzina di 13 anni che non accetta la sua età, che vuole apparire più grande per essere accettata dai troppo belli della sua compagnia, donna del mistero. Scappare nuovamente, trasferimento in una città che si spera sia pulita e sognare la fine dei buchi, disintossicarsi e tornare alle canne e sognare un mondo migliore, una valle incantata con i propri amici, e qui finisce il libro.Ma non la vita dell'autrice, si narra che lei abbia subito varie disintossicazioni ma che dopo ogni tot di tempo riprendeva a bucarsi , ora ha un figlio e in una recente intervista ha affermato di voler scrivere un proseguo, che ancora non ha visto la luce.
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino Christiane F.
Ognuno di noi almeno una volta nella sua vita ha sentito nominare questo libro (o film) e la sua autrice, Christiane F. adolescente eroinomane.Un diario di droga, proprio così, una vita decadente e fatiscente ai bordi del fantomatico muro, in una Germania piccola e chiusa. Lei che accusa i genitori i genitori che non sanno come gestire le problematiche della figlia, una Germania che non ha le strutture o se ci sono , lei sfugge, lei Christiane scappa con tutte le sue forze, lei che racconta bugie, che in una escalation inizia con le sigarette, prosegue con fumo e Lsd e a 13 anni inizia a bucarsi, per finirla a fare marchette al Banhof Zoo, disintossicazioni e bugie varie, false illusioni per essere convinti, convinti di riuscirea smettere, quando invece la vita e la sporcizia ti entrano da dentro.Libro che avevo comprato quando avevo circa 16 anni e che ora mi sono riletta con più coscienza dei fatti narrati. Una crudezza quasi innocente. "La vita offre droga e noi la prendiamo, convinti che si può smettere quando si vuole, e anche quando si sta a rota non si smette, anche se si perde tutto".Questa la sintesi del libro: sapere che chi si droga non ha amici,perchè il vero amico è l'ero, ma ormai la psiche ne è dipendente e chiama, trovare sempre nuove vene, nuovi soldi, mancano le siringhe, ma quando si sta a rota il contagio non è un problema. Sperare nell'ultimo buco e averne paura. Un miscuglio di sentimenti forti rigirati in una ragazzina di 13 anni che non accetta la sua età, che vuole apparire più grande per essere accettata dai troppo belli della sua compagnia, donna del mistero. Scappare nuovamente, trasferimento in una città che si spera sia pulita e sognare la fine dei buchi, disintossicarsi e tornare alle canne e sognare un mondo migliore, una valle incantata con i propri amici, e qui finisce il libro.Ma non la vita dell'autrice, si narra che lei abbia subito varie disintossicazioni ma che dopo ogni tot di tempo riprendeva a bucarsi , ora ha un figlio e in una recente intervista ha affermato di voler scrivere un proseguo, che ancora non ha visto la luce.