Da un paio di giorni provo a scrivere qualcosa nel blog, cerco di dare un senso totalitario alla cosa, di non fare salti pindarici.Basta, mi dedico allo scazzo e scrivo proprio come mi pare... olè! L'anno è terminato con un "Buonavita" da una persona cara e la consapevolezza che "non finisce qui"; è finito con una cenona iniziata alle 23.00 e la mezzanotte ci ha sorpreso al termine della degustazione del primo piatto... porc... brindiamo e si balla un po... ma essendo trash fino in fondo ci siamo lanciati nello spazio libero della stanza accompagnati da musica dance anni '90, tipo Corona e robette varie... esaltazione generale data dagli orribili balli dell'epoca... questo movimento convulso mi ha bloccato la digestione e quando all'1,32 abbiamo deciso di procedere con il pesce... il mio stomaco non è stato troppo contento. Inutile dire che dopo un certo orario non siamo stati più capaci di mangiare nulla e siamo passati al caffè, io nel frattempo mi son data all'essere diligente (così, per cambiare un po di cose, visto quanto sono disordinata e pigra) e così, mi sono messa a fare i piatti... il lavello era a misura di gnomo, visto che ero piegata in quattro per riuscire a mettere le mani nell'acqua, che si è rivelata inesorabilmente gelida... questo ha facilitato il mio stare piegata in quattro, visto il mal di stomaco e i crampi che ne sono conseguiti.Alle 3 circa mi sono accucciata vicino al caminetto con una tipa che mi blaterava dritto nelle orecchie e con grande sforzo trattenevo i crampi di dolore sia allo stomaco sia al cervello per le scempiaggini che stavo sentendo. Alle 4, totalmente arrese io e Pat ce ne siamo tornate a casa, lei con la febbre e io con crampi convulsi... ci siamo perse a Furtei...paese di neanche 2.000 abitanti... situazione imbarazzante... arrivata a casa son corsa a mettermi il pigiama, lavato i denti e non ci sono più per nessuno, ciglia ancora attaccate dal mascara e accoccolata sotto le copertone.Questo finchè Mamma Margaret non decide di svegliarmi con i suoi terribili improperi.... è realmente il primo dell'anno... preparo gli antipasti e friggo le polpette, con molta lentezza e sopportanto le urla stridule di mia mamma, che come tradizione vuole per ogni festa lei è incazzata come una iena e ti deve far scontare non so quali pene atroci... verso le 12.30 arriva la famigliuola di mia sorella e mi coccolo un pochetto i nipoti... arriva il momento del pranzo... con mio cognato vicino, mi ingolfo di cibo... perchè con lui è impossibile riuscire a mangiare poco... riempie i piatti e controlla attentamente che tu li svuoti... dopo pranzo e cioè verso le 16.30 vado a coricarmi e mi sveglio intorno alle 21... ancora tremendamente stanca... con il terrore di avere poche ore di sonno sulle spalle...no, non sono impazzita...oggi e domani sostituisco un tipo in un edicola...e dovevo essere li alle 5 del mattino.Alle 2 di notte, dopo vari vaneggi riesco ad addormentarmi, chiudo gli occhi, li riapro e sono già le 04,30.... le due ore e mezza che mi separavano dal lavoro sono volate in un soffio.Alle 5,00 puntuale come un orologio svizzero sono davanti alla serranda dell'edicola, morta di freddo e con la minaccia costante di Giancarleddu il pazzo del paese che mi era saltato addosso.... quel pirla del padre arriva alle 5,30.Mi sono beccata 30 minuti di feroce umidità, freddo e pioggia. Quando finalmente arriva, stavo imprecando in sardo arcaico, non si sa mai che con l'antica lingua le mie maledizioni siano più efficaci e la bronchite venga a lui, invece che a me.Il pirla mi saluta tutto allegro e mi chiede se ci sono da molto, e quando gli rispondo con un ringhio soffocato" 30 minuti" osa rispondermi che è meglio aprire alle 5,30... maledetto bastardo.La giornata è continuata su questa linea, totalmente congelata non riesco a riscaldarmi neanche se attacco le chiappe alla stufetta e come osservo le scaffalature dell'edicola mi viene da piangere, i giornali sistemati in maniera abominevole, cercare le rese è un'impresa degna di nota... peggio che andar di notte... 45 minuti per cercare un cazzo di dvd di Lamù, trovare un numero 1 invenduto e non mandato in resa e trovare il famoso numero cercato in una catasta sotto un mobile, dietro il banco... mi chiedo ancora se sia una resa non fatta o qualcosa che si è tenuto da parte.Quando ho letto l'estratto conto ho avuto la certezza che lui dall'edicola non guadagna niente, si mantiene vendendo le altre cose, quel posto è un bazar allucinante... una famiglia di rincretiniti...Torno a casa in preda alla disperazione da sonno e aspetto il dopo pranzo per dormire... molto lentamente arriva... vengo colta di sopresa nel momento in cui, passate a malapena due ore da quando ho iniziato a dormire, partono in sincronia: grandine, il martello pneumatico sotto la mia finestra e mio fratello trmbonista, con il suo amico trombettista che si esercitano e studiano assieme. UNA SINCOPE, svegliata di sopprassalto, la prima cosa che sento è la sinusite... poi il sonno tenta e il mio cervello non risponde.La giornata non è ancora finita... e io ridacchio, queste sono le giornate di sfiga... spero non siano indicative per tutto l'anno... e vista la scorpacciata di sonno che mi è stata negata... festeggio con "Il Sonno" di Dalì ;)
Post N° 1488
Da un paio di giorni provo a scrivere qualcosa nel blog, cerco di dare un senso totalitario alla cosa, di non fare salti pindarici.Basta, mi dedico allo scazzo e scrivo proprio come mi pare... olè! L'anno è terminato con un "Buonavita" da una persona cara e la consapevolezza che "non finisce qui"; è finito con una cenona iniziata alle 23.00 e la mezzanotte ci ha sorpreso al termine della degustazione del primo piatto... porc... brindiamo e si balla un po... ma essendo trash fino in fondo ci siamo lanciati nello spazio libero della stanza accompagnati da musica dance anni '90, tipo Corona e robette varie... esaltazione generale data dagli orribili balli dell'epoca... questo movimento convulso mi ha bloccato la digestione e quando all'1,32 abbiamo deciso di procedere con il pesce... il mio stomaco non è stato troppo contento. Inutile dire che dopo un certo orario non siamo stati più capaci di mangiare nulla e siamo passati al caffè, io nel frattempo mi son data all'essere diligente (così, per cambiare un po di cose, visto quanto sono disordinata e pigra) e così, mi sono messa a fare i piatti... il lavello era a misura di gnomo, visto che ero piegata in quattro per riuscire a mettere le mani nell'acqua, che si è rivelata inesorabilmente gelida... questo ha facilitato il mio stare piegata in quattro, visto il mal di stomaco e i crampi che ne sono conseguiti.Alle 3 circa mi sono accucciata vicino al caminetto con una tipa che mi blaterava dritto nelle orecchie e con grande sforzo trattenevo i crampi di dolore sia allo stomaco sia al cervello per le scempiaggini che stavo sentendo. Alle 4, totalmente arrese io e Pat ce ne siamo tornate a casa, lei con la febbre e io con crampi convulsi... ci siamo perse a Furtei...paese di neanche 2.000 abitanti... situazione imbarazzante... arrivata a casa son corsa a mettermi il pigiama, lavato i denti e non ci sono più per nessuno, ciglia ancora attaccate dal mascara e accoccolata sotto le copertone.Questo finchè Mamma Margaret non decide di svegliarmi con i suoi terribili improperi.... è realmente il primo dell'anno... preparo gli antipasti e friggo le polpette, con molta lentezza e sopportanto le urla stridule di mia mamma, che come tradizione vuole per ogni festa lei è incazzata come una iena e ti deve far scontare non so quali pene atroci... verso le 12.30 arriva la famigliuola di mia sorella e mi coccolo un pochetto i nipoti... arriva il momento del pranzo... con mio cognato vicino, mi ingolfo di cibo... perchè con lui è impossibile riuscire a mangiare poco... riempie i piatti e controlla attentamente che tu li svuoti... dopo pranzo e cioè verso le 16.30 vado a coricarmi e mi sveglio intorno alle 21... ancora tremendamente stanca... con il terrore di avere poche ore di sonno sulle spalle...no, non sono impazzita...oggi e domani sostituisco un tipo in un edicola...e dovevo essere li alle 5 del mattino.Alle 2 di notte, dopo vari vaneggi riesco ad addormentarmi, chiudo gli occhi, li riapro e sono già le 04,30.... le due ore e mezza che mi separavano dal lavoro sono volate in un soffio.Alle 5,00 puntuale come un orologio svizzero sono davanti alla serranda dell'edicola, morta di freddo e con la minaccia costante di Giancarleddu il pazzo del paese che mi era saltato addosso.... quel pirla del padre arriva alle 5,30.Mi sono beccata 30 minuti di feroce umidità, freddo e pioggia. Quando finalmente arriva, stavo imprecando in sardo arcaico, non si sa mai che con l'antica lingua le mie maledizioni siano più efficaci e la bronchite venga a lui, invece che a me.Il pirla mi saluta tutto allegro e mi chiede se ci sono da molto, e quando gli rispondo con un ringhio soffocato" 30 minuti" osa rispondermi che è meglio aprire alle 5,30... maledetto bastardo.La giornata è continuata su questa linea, totalmente congelata non riesco a riscaldarmi neanche se attacco le chiappe alla stufetta e come osservo le scaffalature dell'edicola mi viene da piangere, i giornali sistemati in maniera abominevole, cercare le rese è un'impresa degna di nota... peggio che andar di notte... 45 minuti per cercare un cazzo di dvd di Lamù, trovare un numero 1 invenduto e non mandato in resa e trovare il famoso numero cercato in una catasta sotto un mobile, dietro il banco... mi chiedo ancora se sia una resa non fatta o qualcosa che si è tenuto da parte.Quando ho letto l'estratto conto ho avuto la certezza che lui dall'edicola non guadagna niente, si mantiene vendendo le altre cose, quel posto è un bazar allucinante... una famiglia di rincretiniti...Torno a casa in preda alla disperazione da sonno e aspetto il dopo pranzo per dormire... molto lentamente arriva... vengo colta di sopresa nel momento in cui, passate a malapena due ore da quando ho iniziato a dormire, partono in sincronia: grandine, il martello pneumatico sotto la mia finestra e mio fratello trmbonista, con il suo amico trombettista che si esercitano e studiano assieme. UNA SINCOPE, svegliata di sopprassalto, la prima cosa che sento è la sinusite... poi il sonno tenta e il mio cervello non risponde.La giornata non è ancora finita... e io ridacchio, queste sono le giornate di sfiga... spero non siano indicative per tutto l'anno... e vista la scorpacciata di sonno che mi è stata negata... festeggio con "Il Sonno" di Dalì ;)