Oggi sono andata a lavoro, un po giù e un po agitata... la voce molto bassa per il mal di gola recente e per le lacrime versate in mattinata... sono andata a lavoro, credevo di non portare segni addosso, mi sono anche truccata oggi, come negli ultimi giorni... entro dentro la nostra stanza, mi siedo in un posto e in mano ho le cuffiette, Gina mi guarda e mi da una pacca sulla spalla, mi accenna che venerdì per andare al cinema, Claudio ci viene a prendere direttamente al call center, le dico con voce molto bassa che non so se andrò, "oggi è morto un cuginetto" sgrana gli occhi e mi guarda, in quel momento mi sale tutto il magone represso e gli occhi luccicano, mi dice che sono stravolta, cazzo ci faccio a lavoro, non riesco neanche a parlare, mi giro di spalle alla sala e lei mi passa un fazzoletto... merda... le team leader mi vedono così e mi mandano a casa, spedita via... ci vediamo venerdì, non preoccuparti, non ce la fai neanche a parlare... io ci ho provato... ci ho provato davvero.Arrivata a casa, mia mamma è ancora a Cagliari a vedere il piccolo corpicino del bimbo... io vado a casa di mia zia, dove ci sono le sorelle minori del morto... Maria Chiara di anni due è addormentata sul divano, ha il sonno agitato e Martina di sei anni gioca a Memory con la zia, mia cugina.Mi chiede annoiata se voglio giocare con lei,diversamente alla sua indole molto agitata è molto composta, seria e tremendamente annoiata.Le dico che stavo pensando di fare una torta, così, per fare merenda lei e la sorella... mi chiede supplichevole se può venire con me, permesso accordato dalla zia, ci vestiamo e andiamo a casa mia... insieme cerchiamo per tutta casa gli ingredienti per una torta e il materiale necessario, lei mi legge gli ingtredienti che occorrono e mi legge la ricetta, sorride ogni tanto e mi aiuta a mescolare il tutto, dandomi i consigli... tra una mestolata e l'altra le dico che è una maestra dolciaria e mi risponde che le piace fare queste cose, che aiuta la nonna quando le fanno e così impara sempre cose nuove.Versiamo l'impasto nella teglia e inforniamo, mentre lavo i piatti mi chiede se so che su fratello, Francesco è morto... le risposdo di si... e lei annuisce triste e seria, come farebbe un adulto.Le chiedo come sta... "così così... sono un po triste e anche Maria Chiara"Mi si stringe il cuore, due bambine cresciute a contatto con il fratello malato, tremendamente gelose e affezionate a quel piccolo calvario.Sentono nell'aria l'angoscia e si stringono a se stesse.Mentre la torta cuoceva abbiamo visto insieme "La Bella e la Bestia", ha riso un po... poi di corsa siamo andate a portare la torta a casa della nonna. I genitori, i nonni e anche mia madre sono ancora a Cagliari, dal bimbo... Martina affetta la torta e la mangiamo con tutte le persone che ci sono nella stanza.Maria Chiara, generalmente così chiassosa è seduta mesta sulla poltrona, con la fetta di torta in mano, triste smangiucchia... la sento borbottare qualcosa ogni tanto, ma niente di più.I bambini sentono nell'aria l'angoscia e il dolore, sono più sensibili degli adulti e respirano a pieni polmoni la mancanza.Io vado con mia cugina a pulire un centro, la aiuto, oggi ho pensato che quando sarò "grande" non avrò un buon ricordo di quel luogo, sono andata a pulire quando zia era in ospedale perchè appena operata, quando è morta nonna e ora alla morte di Francesco, davvero non ne avrò un buon ricordo.Quando torniamo a casa di zia, son tornati tutti, Il padre del bambino è zitto in un angolo, chiuso nel suo dolore, la madre non è ne in cielo ne in terra, si dichiara serena, non ha ancora razionalizzato l'avvenuto... mia zia, lei mi sembra molto provata e le bimbe sono zitte, cercano qualche coccola, io torno a casa, con mille pensieri e penso che ora Francesco sta giocando con nonna, e parlano assieme, quello che non hanno potuto fare quando entrambi erano nella cucina di zia, seduti vicino al camminetto.Buon viaggio angelo.
Post N° 1547
Oggi sono andata a lavoro, un po giù e un po agitata... la voce molto bassa per il mal di gola recente e per le lacrime versate in mattinata... sono andata a lavoro, credevo di non portare segni addosso, mi sono anche truccata oggi, come negli ultimi giorni... entro dentro la nostra stanza, mi siedo in un posto e in mano ho le cuffiette, Gina mi guarda e mi da una pacca sulla spalla, mi accenna che venerdì per andare al cinema, Claudio ci viene a prendere direttamente al call center, le dico con voce molto bassa che non so se andrò, "oggi è morto un cuginetto" sgrana gli occhi e mi guarda, in quel momento mi sale tutto il magone represso e gli occhi luccicano, mi dice che sono stravolta, cazzo ci faccio a lavoro, non riesco neanche a parlare, mi giro di spalle alla sala e lei mi passa un fazzoletto... merda... le team leader mi vedono così e mi mandano a casa, spedita via... ci vediamo venerdì, non preoccuparti, non ce la fai neanche a parlare... io ci ho provato... ci ho provato davvero.Arrivata a casa, mia mamma è ancora a Cagliari a vedere il piccolo corpicino del bimbo... io vado a casa di mia zia, dove ci sono le sorelle minori del morto... Maria Chiara di anni due è addormentata sul divano, ha il sonno agitato e Martina di sei anni gioca a Memory con la zia, mia cugina.Mi chiede annoiata se voglio giocare con lei,diversamente alla sua indole molto agitata è molto composta, seria e tremendamente annoiata.Le dico che stavo pensando di fare una torta, così, per fare merenda lei e la sorella... mi chiede supplichevole se può venire con me, permesso accordato dalla zia, ci vestiamo e andiamo a casa mia... insieme cerchiamo per tutta casa gli ingredienti per una torta e il materiale necessario, lei mi legge gli ingtredienti che occorrono e mi legge la ricetta, sorride ogni tanto e mi aiuta a mescolare il tutto, dandomi i consigli... tra una mestolata e l'altra le dico che è una maestra dolciaria e mi risponde che le piace fare queste cose, che aiuta la nonna quando le fanno e così impara sempre cose nuove.Versiamo l'impasto nella teglia e inforniamo, mentre lavo i piatti mi chiede se so che su fratello, Francesco è morto... le risposdo di si... e lei annuisce triste e seria, come farebbe un adulto.Le chiedo come sta... "così così... sono un po triste e anche Maria Chiara"Mi si stringe il cuore, due bambine cresciute a contatto con il fratello malato, tremendamente gelose e affezionate a quel piccolo calvario.Sentono nell'aria l'angoscia e si stringono a se stesse.Mentre la torta cuoceva abbiamo visto insieme "La Bella e la Bestia", ha riso un po... poi di corsa siamo andate a portare la torta a casa della nonna. I genitori, i nonni e anche mia madre sono ancora a Cagliari, dal bimbo... Martina affetta la torta e la mangiamo con tutte le persone che ci sono nella stanza.Maria Chiara, generalmente così chiassosa è seduta mesta sulla poltrona, con la fetta di torta in mano, triste smangiucchia... la sento borbottare qualcosa ogni tanto, ma niente di più.I bambini sentono nell'aria l'angoscia e il dolore, sono più sensibili degli adulti e respirano a pieni polmoni la mancanza.Io vado con mia cugina a pulire un centro, la aiuto, oggi ho pensato che quando sarò "grande" non avrò un buon ricordo di quel luogo, sono andata a pulire quando zia era in ospedale perchè appena operata, quando è morta nonna e ora alla morte di Francesco, davvero non ne avrò un buon ricordo.Quando torniamo a casa di zia, son tornati tutti, Il padre del bambino è zitto in un angolo, chiuso nel suo dolore, la madre non è ne in cielo ne in terra, si dichiara serena, non ha ancora razionalizzato l'avvenuto... mia zia, lei mi sembra molto provata e le bimbe sono zitte, cercano qualche coccola, io torno a casa, con mille pensieri e penso che ora Francesco sta giocando con nonna, e parlano assieme, quello che non hanno potuto fare quando entrambi erano nella cucina di zia, seduti vicino al camminetto.Buon viaggio angelo.