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    <title>Il Balcone Fiorito</title>
    <subtitle>Magazine/blog sul giardinaggio, la cura del proprio spazio verde, l'ecologia, la natura e l'enogastronomia</subtitle>
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        <title type="text">FUORISALONE 2014 - MILANO E DINTORNI</title>
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        <published>2014-04-09T15:11:32+02:00</published>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.wired.it/lifestyle/design/2014/04/07/10-eventi-fuorisalone/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.wired.it/lifestyle/design/2014/04/07/10-eventi-fuorisalone/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">IN VIAGGIO CON L'ITALIA</title>
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        <published>2014-03-20T14:13:57+02:00</published>
        <updated>2014-03-20T14:13:57+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/vissani-e-quilici-guide-deccezione-per-in-viaggio-con-litalia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://partecipa.touringclub.it/news/vissani-e-quilici-guide-deccezione-per-in-viaggio-con-litalia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Saranno lo chef &lt;strong&gt;Gianfranco Vissani &lt;/strong&gt;e il regista &lt;strong&gt;Folco Quilici&lt;/strong&gt; i primi &amp;ldquo;amici del Touring&amp;rdquo; che nelle prossime settimane accompagneranno i visitatori lungo il percorso della mostra &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/in-viaggio-con-litalia-una-grande-mostra-per-festeggiare-insieme&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;ldquo;In viaggio con l&amp;rsquo;Italia&amp;rdquo;&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;organizzata dal Touring Club Italiano al Palazzo della Ragione di Milano in occasione dei 120 anni di fondazione della nostra associazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gioved&amp;igrave; 20 marzo, alle ore 18, Gianfranco Vissani,&lt;/strong&gt; chef stellato di fama internazionale e portabandiera dell&amp;rsquo;eccellenza dell&amp;rsquo;enogastronomia e della cucina Italiana, che ha ben messo in luce il suo punto di vista sul turismo in una recente intervista a &lt;a href=&quot;http://www.touringmagazine.it/articolo/1211/L%27intervista.-A-tu-per-tu-con-Gianfranco-Vissani&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Touring, il nostro modo di viaggiare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, sar&amp;agrave; il primo tra i &amp;rdquo;compagno di viaggio&amp;rdquo; d&amp;rsquo;eccezione che guideranno i visitatori alla scoperta della mostra Touring.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il gioved&amp;igrave; successivo, 27 marzo (sempre alle 18),&lt;/strong&gt; sar&amp;agrave; a sua volta il regista &lt;strong&gt;Folco Quilici&lt;/strong&gt; &amp;ndash; autore di celeberrimi documentari naturalistici, antropologici e di esplorazione tra cui spicca negli anni Sessanta la serie dedicata all'Italia vista dall'elicottero (qui una sua intervista a &lt;a href=&quot;http://www.touringmagazine.it/articolo/1207/L%27intervista.-A-tu-per-tu-con-Folco-Quilici&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Touring, in nostro modo di viaggiare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;) ad accompagnare i visitatori nella mostra al Palazzo della Ragione di Milano, ripercorrendo le tappe che hanno segnato la storia del turismo nel nostro paese e rileggendole secondo la propria filosofia di viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mostra &quot;In viaggio con l&amp;rsquo;Italia&quot; &amp;egrave; un percorso multimediale e interattivo &lt;/strong&gt;sul&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;turismo e sul ruolo che questo ha avuto, e ha ancora oggi, nello sviluppo economico e culturale dell&amp;rsquo;Italia. Come gi&amp;agrave; annunciato, a Gianfranco Vissani e Folco Quilici seguiranno presto altri &amp;ldquo;amici del Touring&amp;rdquo; nel racconto delle proprie esperienze di viaggio. A breve ulteriori sviluppi del programma di visite guidate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DOVE E QUANDO.&lt;/strong&gt; &quot;&lt;strong&gt;In Viaggio con l&amp;rsquo;Italia&quot; &lt;/strong&gt;&amp;egrave; allestita al Palazzo della Ragione a Milano (piazza Mercanti 1) dal&amp;nbsp;13 marzo al 25 maggio 2014.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Orari&lt;/strong&gt;: luned&amp;igrave; 14.30-19.30;&amp;nbsp;da marted&amp;igrave; a domenica 9.30-19.30;&amp;nbsp;gioved&amp;igrave; 9.30-22.30.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ingresso gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">TOURING CLUB ITALIANO</title>
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        <published>2014-03-18T12:01:12+02:00</published>
        <updated>2014-03-18T12:01:12+02:00</updated>
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            <name>matteop88</name>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/in-viaggio-con-litalia-una-grande-mostra-per-festeggiare-insieme&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://partecipa.touringclub.it/news/in-viaggio-con-litalia-una-grande-mostra-per-festeggiare-insieme&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In viaggio con l&amp;rsquo;Italia&lt;/strong&gt; &amp;egrave; il titolo della mostra &amp;ndash; con ingresso gratuito &amp;ndash; promossa dal Touring Club Italiano e dal Comune di Milano settore Cultura che celebra e racconta la storia del turismo e il suo ruolo nello sviluppo economico e culturale del nostro Paese.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Dal 13 marzo fino al 25 maggio 2014,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;oltre un secolo di storia, eventi, invenzioni, progresso saranno in mostra a Milano, a Palazzo della Ragione, attraverso &lt;strong&gt;installazioni multimediali immersive, postazioni interattive &lt;/strong&gt;che spettacolarizzano immagini, cimeli e documenti dalla ricca collezione Tci, attingendo dalla fototeca dell&amp;rsquo;associazione, dall&amp;rsquo;importante biblioteca specialistica e dall&amp;rsquo;archivio storico tutelato dal Ministero dei Beni culturali. &lt;strong&gt;Uno spettacolo da non perdere per festeggiare insieme i 120 anni di storia Touring!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'ALLESTIMENTO.&lt;/strong&gt; Il Touring Club Italiano ha scelto &lt;a href=&quot;http://www.studioazzurro.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Studio Azzurro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, gruppo di ricerca artistica che da trent&amp;rsquo;anni indaga le possibilit&amp;agrave; poetiche ed espressive dei diversi linguaggi, per creare un percorso espositivo ricco di suggestioni, nel quale il visitatore vive la magia del viaggio attraverso allestimenti multimediali ed esperienze sensoriali.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Si parte dalla bicicletta, simbolo di progresso&lt;/strong&gt; oggi come a fine Ottocento, per invitare a uno sguardo sul futuro, sottolineato nell&amp;rsquo;esposizione dall'evolversi dei diversi mezzi di trasporto utilizzati, dalla trasformazione del modo di viaggiare ed esplorare il mondo. Un percorso visivo ed emozionale dato da diverse installazioni con ambientazioni e paesaggi italiani.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Sotto i piedi del visitatore la strada si trasforma&lt;/strong&gt; da sterrata a ferrata, per poi svanire diventando l&amp;rsquo;acqua del mare e il cielo solcato dagli aerei. Un viaggio che, come tale, &amp;egrave; volto alla scoperta della destinazione grazie anche a strumenti come le guide.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una sorta di totem celebra i 100 anni dall&amp;rsquo;uscita della prima Guida d&amp;rsquo;Italia &lt;/strong&gt;voluta e curata dal fondatore del Touring, Luigi Vittorio Bertarelli, che ha ideato la collana delle &lt;strong&gt;Guide Rosse&lt;/strong&gt;, oggi riconosciute dal Ministero dei Beni culturali come il pi&amp;ugrave; completo repertorio dei tesori storico-artistici italiani. Le &quot;Rosse&quot; indicano il punto di svolta nella costruzione e nella percezione dell'Italia come destinazione turistica.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Nella seconda parte&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;il viaggio si fa gusto, tatto, odorato. &lt;/strong&gt;Entrando nella dinamica antropica del territorio italiano, due grandi tavole virtuali apparecchiate si trasformano nel bancone di lavoro degli artigiani per evidenziare, attraverso le materie prime le peculiarit&amp;agrave; che sostengono ancora oggi il made in Italy, mentre sulle pareti, con forme moderne e tradizionali, scorre l'attivit&amp;agrave; che il Touring ha svolto a favore del Paese e del turismo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Clicca &lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/grande-successo-per-inviaggioconlitalia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt; per vedere l'inaugurazione e il video di presentazione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GLI EVENTI.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;In calendario, durante la mostra, un intenso programma di incontri: &lt;strong&gt;momenti di approfondimento e dibattiti &lt;/strong&gt;sul tema dell&amp;rsquo;attrattivit&amp;agrave; del Paese, e di Milano in particolare, verso e dopo &amp;nbsp;Expo - in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano - e &lt;strong&gt;illustri &amp;ldquo;compagni di viaggio&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; ad accogliere e accompagnare nella visita, raccontando il loro modo di viaggiare e l&amp;rsquo;amore per la nostra meravigliosa Italia. Qui, il primo calendario di questi &lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/vissani-e-quilici-guide-deccezione-per-in-viaggio-con-litalia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;incontri con gli &quot;amici del Touring&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA SEZIONE DIDATTICA.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Sono previste&lt;strong&gt; attivit&amp;agrave; didattiche &lt;/strong&gt;e percorsi di formazione a cura di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.assodidatticamuseale.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Associazione Didattica Museale&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;appositamente progettati, articolati su pi&amp;ugrave; livelli e differenziati in base all&amp;rsquo;et&amp;agrave; dei partecipanti.&amp;nbsp;Al percorso guidato alla mostra si affiancano &lt;strong&gt;attivit&amp;agrave; di laboratorio per le scuole&lt;/strong&gt; e per il pubblico delle famiglie. &lt;a href=&quot;http://partecipa.touringclub.it/news/ragazzi-la-nostra-mostra-e-anche-per-voi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;In questa notizia trovate tutti i dettagli.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I PARTNER.&lt;/strong&gt; La mostra &amp;egrave; realizzata con l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;assessorato alla Cultura del Comune di Milano&lt;/strong&gt; e si svolge sotto l&amp;rsquo;Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del ministero dei Beni e delle Attivit&amp;agrave; culturali e del Turismo e la collaborazione istituzionale della Camera di commercio di Milano.&amp;nbsp;Si ringraziano per il prezioso sostegno i &lt;strong&gt;main partner&lt;/strong&gt; Vittoria Assicurazioni e Intesa Sanpaolo, i partner Europ Assistance e Comieco, Hewlett Packard per il supporto tecnologico. La mostra si avvale, inoltre, dell&amp;rsquo;esperienza di Massimo Negri curatore, professore di museografia, gi&amp;agrave; curatore dell&amp;rsquo;innovativo progetto del Museo della Storia di Bologna, e di Andrea Kerbaker, scrittore, docente di Istituzioni e Politiche culturali all'Universit&amp;agrave; Cattolica di Milano, in qualit&amp;agrave; di responsabile editoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOVE E QUANDO.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;In Viaggio con l&amp;rsquo;Italia&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&amp;egrave; allestita al Palazzo della Ragione a Milano (piazza Mercanti 1) dal&amp;nbsp;13 marzo al 25 maggio 2014.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Orari&lt;/strong&gt;: luned&amp;igrave; 14.30-19.30;&amp;nbsp;da marted&amp;igrave; a domenica 9.30-19.30;&amp;nbsp;gioved&amp;igrave; 9.30-22.30.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Ingresso gratuito.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">IMMERSI NELLA NATURA - I SENTIERI D'ITALIA 2</title>
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        <published>2014-03-11T09:14:56+02:00</published>
        <updated>2014-03-11T09:14:56+02:00</updated>
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            <name>matteop88</name>
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        <summary type="text"> PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA-MORRONE Il&amp;nbsp;Parco Nazionale della Majella-Morrone, istituito nel&amp;...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA-MORRONE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il&amp;nbsp;Parco Nazionale della Majella-Morrone, istituito nel&amp;nbsp;1991, &amp;egrave; uno dei tre&amp;nbsp;parchi nazionali&amp;nbsp;dell'Abruzzo&amp;nbsp;compreso tra le province di L'Aquila,&amp;nbsp;Pescara&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Chieti e si estende per una superficie di circa 62.838&amp;nbsp;ettari, su un terreno prevalentemente montagnoso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il parco non &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; conosciuti a livello nazionale, nonostante le sue bellezze naturali e culturali. Nel parco si possono osservare grandiose cupole ellittiche, non lontane dalla costa adriatica, e ammirare l&amp;rsquo;accostamento tra il bianco del calcare che contrasta con il verde cupo delle faggete secolari. Una delle zone pi&amp;ugrave; pregevoli del parco &amp;egrave; quella di Lama Bianca, sul versante di Caram&amp;agrave;nico nella valle dell&amp;rsquo;Orta, dove &amp;egrave; possibile compiere numerose escursioni in quota e passeggiate, prive di difficolt&amp;agrave; tecniche e di grande interesse naturalistico e paesaggistico. Il sentiero per Fonte Lama Bianca &amp;egrave; facile da percorrere perch&amp;eacute; &amp;egrave; stato appositamente predisposto dal Corpo Forestale dello Stato con la posa in opera di un corrimano in legno per l&amp;rsquo;intera percorrenza. Il sentiero &amp;egrave; immerso in una faggeta di rara bellezza e sale dolcemente con innumerevoli tornanti che consentono di salire senza sforzo. Nella riserva naturale orientata Lama Bianca, istituita nel 1987, sono frequenti gli avvistamenti di cervi e caprioli ed &amp;egrave; stato segnalato l&amp;rsquo;orso bruno marsicano che pu&amp;ograve; nutrirsi di miele dalle arnie. Caram&amp;agrave;nico Terme (650 m.), in provincia di Pescara, si trova nella valle dell&amp;rsquo;Orta tra le montagne del Morrone e della Majella. La sua fondazione risale ad un monaco, di nome Caro, nipote di Carlo Magno. Notevoli le tracce dell&amp;rsquo;epoca medievale nelle vie, nei palazzi e nelle mura di questo paese abruzzese. Di grande interesse artistico sono le chiese, con portali di grande valore architettonico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La maggiore vetta compresa nell'area del parco &amp;egrave; quella del&amp;nbsp;monte Amaro che raggiunge un&amp;rsquo;altezza di&amp;nbsp;2.793 metri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Nel parco sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all'incirca un terzo di tutta la&amp;nbsp;flora&amp;nbsp;italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio&amp;nbsp;in loco. Le specie animali sono invece oltre 150, tra cui un posto di rilievo spetta al&amp;nbsp;piviere tortolino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;All'interno del parco si trovano ben sette&amp;nbsp;riserve naturali statali&amp;nbsp;e alcuni beni d'interesse culturale, tra i pi&amp;ugrave; rilevanti d'Abruzzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;ll fiume&amp;nbsp;Orta, che raccoglie le acque di un vasto bacino, separa con un'ampia valle il massiccio della Majella dal Morrone. La valle &amp;egrave; profondamente incisa nei territori dei comuni di Bolognano&amp;nbsp;e&amp;nbsp;San Valentino, formando un vero e proprio&amp;nbsp;canyon.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Un Parco tutto di montagna, dislocato nei luoghi della Montagna Madre d&amp;rsquo;Abruzzo nella parte pi&amp;ugrave; impervia e selvaggia dell'Appennino Centrale, considerata Montagna Sacra, perch&amp;eacute; pervasa da una sacralit&amp;agrave; monumentale che da sempre ispira profonda religiosit&amp;agrave; e per questo tanto cara al Papa Celestino V e agli eremiti. Proprio a questo si deve la presenza di un buon numero di antichi eremi di montagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il Parco del&amp;nbsp;Lupo, dell'Orso, dei vasti pianori d'alta quota e dei canyon selvaggi e imponenti, ma anche il Parco degli Eremi, delle Abbazie, delle capanne in pietra a secco, dei meravigliosi centri storici dei Comuni che ne fanno parte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La flora del Parco &amp;egrave; caratterizzate da piante endemiche come la&amp;nbsp;soldanella del calcare&amp;nbsp;ed il&amp;nbsp;fiordaliso della Majella.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il parco Nazionale della Majella &amp;egrave; molto ricco di mammiferi di taglia piccola come conigli, gatto selvatico, istrici, volpi, donnole e faine ma anche e soprattutto di taglia media o grande come cinghiali, camoscio d&amp;rsquo;Abruzzo, lupo appenninico e orso bruno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Nel parco sono presenti due giardini botanici, diversi centri di visita e musei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il Giardino Botanico Daniela Brescia&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Sant'Eufemia a Maiella, in provincia di Pescara, ha una superficie di 45.000&amp;nbsp;mq&amp;nbsp;con 22 settori, vivaio, ombraio e serra riscaldata, invece il Giardino botanico Michele Tenore&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, ospita circa 500 entit&amp;agrave; floristiche; tra le specie pi&amp;ugrave; significative il&amp;nbsp;fiordaliso della Majella, il&amp;nbsp;limonio aquilano&amp;nbsp;e l'adonide gialla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;A Caramanico Terme, in provincia di Pescara, troviamo il Centro di visita e museo naturalistico ed archeologico &quot;Paolo Barrasso&quot; con una sezione naturalistica ed archeologica dotata di reperti&amp;nbsp;paleolitici,&amp;nbsp;neolitici,&amp;nbsp;italici&amp;nbsp;e romani. Sono presenti anche il Centro di visita e museo naturalistico a&amp;nbsp;Fara San Martino, Chieti, che ospita pannelli descrittivi, reperti naturalistici, la ricostruzione di una grotta pastorale e il Centro di visita e&amp;nbsp;Museo naturalistico archeologico Maurizio Locati&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Lama dei Peligni, Chieti, con&amp;nbsp;diorami&amp;nbsp;sulla geomorfologia della Majella e sul&amp;nbsp;camoscio d'Abruzzo. Tra i reperti &amp;egrave; presente il calco del cranio dell'uomo della Majella. Molto particolare &amp;egrave; la ricostruzione dell&amp;rsquo;habitat dell&amp;rsquo;ululone dal ventre giallo, un piccolo anfibio &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: white; color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;il cui nome deriva, oltre che dal colore&amp;nbsp;del ventre, dal tipico canto che emette nel periodo riproduttivo, costituito da un &quot;uuh... uuh... uuh...&quot;, ripetuto anche pi&amp;ugrave; di 40 volte al minuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Si pu&amp;ograve; visitare il Museo dell'orso marsicano a&amp;nbsp;Palena, Chieti, ospitato nell'ex convento di Sant'Antonio, propone diorami interattivi, reperti, la ricostruzione della foresta di notte e sentieri dell'orso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;All'interno del parco sono comprese in tutto 5&amp;nbsp;stazioni sciistiche&amp;nbsp;poste su differenti versanti della Majella, geograficamente non collegate tra loro: la pi&amp;ugrave; nota e frequentata &amp;egrave; la stazione di&amp;nbsp;Passolanciano-Maielletta&amp;nbsp;sul versante chietino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: white; color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Tra le tradizioni troviamo la lavorazione del metallo, della pietra e la produzione di ceramiche e merletti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.4pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;La cucina e le produzioni alimentari tipiche sono caratterizzate dalla produzione di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;olio extravergine d'oliva&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;e del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;vino&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;. L&amp;rsquo;Abruzzo tra le altre cose &amp;egrave; rinomato per la produzione di formaggi e pasta e a&amp;nbsp;Fara San Martino&amp;nbsp;&amp;egrave; presente una tradizionale produzione di &lt;/span&gt;pasta&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt; molto antica&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sulmona&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;egrave; nota per la tradizionale produzione di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;confetti&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;e dolciumi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.4pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;Di lunga data &amp;egrave; anche la produzione del&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;farro&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;, capace di resistere ai climi freddi, di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;legumi&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;tartufi&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;funghi&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 14.4pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;Presenza immancabile nella cucina tradizionale, oltre ai formaggi, &amp;egrave; il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;&quot;&gt;peperoncino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Da non perdere: l&amp;rsquo;abbazia benedettina di San Liberatore a Majella in localit&amp;agrave; Serramonacesca che risale all&amp;rsquo;undicesimo secolo, le grotte di monte Pesco Falcone, le cascate dell&amp;rsquo;Orfento e Caram&amp;agrave;nico Terme, citt&amp;agrave; di impianto longobardo e medievale dove sono presenti delle terme attive fin dal 1576 nelle cui acque si trova un alto contenuto di idrogeno solforato. &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Indirizzi: Parco Nazionale della Majella &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.parcomajella.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: Calibri;&quot;&gt;www.parcomajella.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt; Ufficio informazioni turistiche di Caram&amp;agrave;nico Terme te. 085922202, Museo naturalistico a Caram&amp;agrave;nico Terme 085922084, Museo della fauna presso lo stabilimento termale di Caram&amp;agrave;nico Terme tel. 0859230661 (aperto da giugno a settembre), l&amp;rsquo;Area faunistica della lontra a Caram&amp;agrave;nico Terme (visita su prenotazione) tel. 085922084&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;PARCO REGIONALE DELL&amp;rsquo;ETNA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;L&amp;rsquo;ambiente naturale e paesaggistico della Sicilia, oltre alle caratteristiche tipiche della costa mediterranea, offre un elemento unico, l&amp;rsquo;Etna, un gigante di oltre 3000 metri affacciato sul mare di Taormina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il&amp;nbsp;Parco dell'Etna&amp;nbsp;&amp;egrave; un'area naturale protetta&amp;nbsp;della&amp;nbsp;Regione Siciliana, istituita nel&amp;nbsp;1987.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Seguendo alcuni facili sentieri, con punto di partenza il paese di Sant&amp;rsquo;Alfio, in provincia di Catania, &amp;egrave; possibile esplorare da vicino la natura e la particolare forma geologica del vulcano. Ci si imbatte in boschi di betulla, una rara presenza che risale a epoche lontane, oppure in forme laviche bizzarre, come le pietre cannone o i canaloni modellati dalle colate di lava. Sant&amp;rsquo;Alfio (550 m.) ha origine da una donazione che il vescovo di Catania fece nel Seicento a proprietari terrieri catanesi che sulle coste del vulcano impiantarono i loro piccoli poderi agricoli. Sul versante nord dell&amp;rsquo;Etna ad una quota tra i 1300 m. e i 1900 m. vive una specie di betulla (Betula aetnensis) che oltre a essere una splendida pianta &amp;egrave; anche un elemento di pregio della vegetazione boschiva italiana in quanto endemica dell&amp;rsquo;Etna. Il tronco &amp;egrave; biancastro e la sua chioma si arrossa in autunno regalando meravigliosi effetti paesaggistici. Si tratta di un relitto dell&amp;rsquo;et&amp;agrave; glaciale, periodo in cui si diffuse, provenendo dall&amp;rsquo;Europa centrale, fino in Sicilia per rimanervi isolata grazie alle condizioni climatiche e alle quote alte dell&amp;rsquo;Etna, uniche nell&amp;rsquo;Italia centromeridionale.&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Le pietre-cannone sono degli involucri cilindrici di pietra lavica che si rinvengono alle pendici dell&amp;rsquo;Etna e ricordano la bocca di un cannone. Si formano durante le eruzioni di un vulcano quando la lava investe, getta a terra e avvolge il tronco di un dei giganteschi pini larici che costituiscono le pinete etnee. Il tronco, umido, brucia lentamente nel guscio di pietra lavica, ormai solidificato. Il trascorrere del tempo fa s&amp;igrave; che la cenere dentro la pietra venga asportata, lasciando vuoto l&amp;rsquo;incavo. Un fenomeno ricorrente nell&amp;rsquo;ambiente del vulcano &amp;egrave; lo scorrere delle acque meteoriche e di quelle dovute allo scioglimento delle nevi che asporta la cotica di sabbia vulcanica e mette a nudo lo strato di lava, scavandolo e modellandolo in forme sinuose e levigate. Il paesaggio che si gode dall&amp;rsquo;area sommitale dell&amp;rsquo;Etna, sulla Valle del Bove, enorme e deserta depressione dal fondo ricolmo di colate laviche sovrapposte, e sul mare &amp;egrave; eccezionale e lascia senza fiato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Nella zona sommitale del vulcano non vi &amp;egrave; alcun tipo di vegetazione in quanto sulla lava recente nessun seme pu&amp;ograve; germogliare. Scendendo intorno ai 2400 metri si incontrano la saponaria (Saponaria sicula), l'astragalo siciliano (Astragalus siculus), il tanaceto (Tanacetum siculum), il cerastio (Cerastium tomentosum), il senecio (Senecio squalidus), la camomilla dell'Etna (Anthemis aetnensis), il caglio dell'Etna (Galium aetnicum), la romice (Rumex scutatus) e qualche&amp;nbsp;muschio&amp;nbsp;e&amp;nbsp;lichene.&lt;br /&gt; Gi&amp;agrave; intorno ai 2000 metri si possono incontrare, su alcuni versanti, il&amp;nbsp;pino loricato&amp;nbsp;e il&amp;nbsp;faggio&amp;nbsp;ed ancora pi&amp;ugrave; in basso anche castagno&amp;nbsp;e&amp;nbsp;ulivo. Assieme a questa vegetazione convive la&amp;nbsp;ginestra dell'Etna&amp;nbsp;che con i suoi fiori gialli crea, nel periodo della fioritura, un bel cromatismo con il nero della lava vulcanica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Nella zona collinare delle falde si incontrano i vigneti di&amp;nbsp;Nerello, dai quali si produce l'Etna&amp;nbsp;vino&amp;nbsp;DOC&amp;nbsp;della zona pedemontana.&lt;br /&gt; Nel versante nord-ovest del vulcano, dai 600 agli 850 metri di altitudine, prosperano i pistacchi (Bronte) e le fragole (Maletto) unici per il loro sapore e colore dovuti alla tipicit&amp;agrave; del territorio e del microclima. Altra notevole produzione &amp;egrave; quella delle pere di vario tipo e delle pesche, tra cui spicca fra tutte la &quot;tabacchiera dell'Etna&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La notevole ricchezza dei suoli ha permesso lo sviluppo di una ricchissima variet&amp;agrave; agricola, soprattutto nelle zona nord - orientale del vulcano, rispetto agli altri territori, grazie al particolare microclima che si &amp;egrave; venuto a creare dalla vicinanza con la costa ionica: numerose specialit&amp;agrave;, tra le quali ad esempio la Ciliegia rossa dell'Etna (Comuni Milo, Sant'Alfio, Mascali e Giarre) o le noci/noccioline di pi&amp;ugrave; alta quota (Comuni di Sant'Alfio, Milo, Piedimonte Etneo), rappresentano un patrimonio, ancora non del tutto valorizzato, di cui l'Area protetta del Parco dell'Etna non potr&amp;agrave; fare a meno in futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Circa un secolo e mezzo fa lo studioso Galvagni, descrivendo la fauna dell'Etna, raccontava della presenza di animali ormai scomparsi e divenuti per noi mitici:&amp;nbsp;lupi,&amp;nbsp;cinghiali,&amp;nbsp;daini&amp;nbsp;e&amp;nbsp;caprioli. Ma l'apertura di nuove strade rotabili, il disboscamento selvaggio e l'esercizio della caccia hanno portato all'estinzione di questi grandi mammiferi e continuano a minacciare la vita delle altre specie. Nonostante ci&amp;ograve; sul vulcano vivono ancora l'istrice, la&amp;nbsp;volpe, il&amp;nbsp;gatto selvatico, la&amp;nbsp;martora, il&amp;nbsp;coniglio, la&amp;nbsp;lepre&amp;nbsp;e, fra gli animali pi&amp;ugrave; piccoli, la&amp;nbsp;donnola, il&amp;nbsp;riccio, il&amp;nbsp;ghiro, il quercino&amp;nbsp;e varie specie di&amp;nbsp;topo,&amp;nbsp;pipistrello&amp;nbsp;e&amp;nbsp;serpente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La Grotta del Gelo &amp;egrave; una grotta di scorrimento lavico che presenta la particolarit&amp;agrave; di avere al suo interno una temperatura che persino nei mesi estivi non va sopra i -6&amp;nbsp;&amp;deg;C, causando la presenza di ghiaccio perenne al suo interno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Da non perdere una visita alla straordinaria cittadina di Taormina godendo del mare, del teatro greco e di una vista impareggiabile, una granita sul lungomare di Aci Trezza, un cannolo tra gli ambienti del Padrino a Forza d&amp;rsquo;Agr&amp;ograve; e un gelato ai pistacchi di Bronte tra le chiese di Noto, sempre con un occhio rivolto verso la sommit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Etna, spesso circondata da un leggero alone di foschia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Indirizzi: Parco regionale dell&amp;rsquo;Etna &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.parcoetna.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: Calibri;&quot;&gt;www.parcoetna.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt; tel. 095914588 &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ufficio informazioni turistiche di Catania tel. 0957306222, Pro Loco di Sant&amp;rsquo;Alfio tel. 095968772.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;background: white; margin: 0cm 0cm 1.2pt; line-height: 14.4pt; mso-margin-top-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;background: white; margin: 0cm 0cm 1.2pt; line-height: 14.4pt; mso-margin-top-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">IMMERSI NELLA NATURA: I PARCHI NATURALI ITALIANI</title>
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        <published>2014-03-04T16:48:18+02:00</published>
        <updated>2014-03-04T16:48:18+02:00</updated>
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        <author>
            <name>matteop88</name>
        </author>
        <summary type="text"> Immersi nella natura: alla scoperta di parchi e sentieri italiani &amp;nbsp; Cosa c&amp;rsquo;&amp;egrave; di p...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 14pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Immersi nella natura: alla scoperta di parchi e sentieri italiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Cosa c&amp;rsquo;&amp;egrave; di pi&amp;ugrave; bello e naturale che camminare in un bosco tra i profumi e i colori della natura immersi nel silenzio e nella quiete? Passo dopo passo a seconda delle stagioni possiamo osservare ci&amp;ograve; che ci circonda: alberi, fiori, frutti, montagne, laghi, fiumi, animali. Che emozione in inverno scorgere in mezzo alla neve uno scoiattolo che ci taglia la strada e poi rapido sale su un abete per poi scomparire sui rami pi&amp;ugrave; alti. Che dire della visione di un piccolo cerbiatto sul pendio di un crinale che appena ci vede scappa tra gli alberi o di un&amp;rsquo;aquila reale che vola sopra di noi in tutta la sua maestosit&amp;agrave;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il nostro proposito &amp;egrave; di portarvi in viaggio per l&amp;rsquo;Italia evocando le immagini, i colori, gli animali, le piante ma anche l&amp;rsquo;azione dell&amp;rsquo;uomo di alcuni tra i pi&amp;ugrave; bei parchi italiani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Uno dei parchi italiani pi&amp;ugrave; affascinanti e interessanti &amp;egrave; sicuramente il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Qui &amp;egrave; possibile osservare boschi di conifere, ghiacciai, torrenti, stambecchi e camosci che si arrampicano sulle rocce delle meravigliose vette alpine. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: white; color: black; line-height: 115%; font-family: &quot;&gt;Il&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;mso-bidi-font-weight: bold;&quot;&gt;Parco Nazionale del Gran Paradiso&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;istituito nel 1922, &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; antico Parco nazionale&amp;nbsp;italiano insieme al&amp;nbsp;Parco Nazionale d'Abruzzo, istituito pochi mesi dopo. Si trova a cavallo delle regioni Valle d'Aosta&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Piemonte&amp;nbsp;ed &amp;egrave; gestito dall'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, con sede a&amp;nbsp;Torino. Dal lato francese confina con il&amp;nbsp;Parco nazionale della Vanoise. Si estende per una superficie di 71.043,79&amp;nbsp;ettari, su un terreno prevalentemente montuoso e con un&amp;rsquo;altezza media molto elevata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;La storia del&amp;nbsp;Gran Paradiso&amp;nbsp;&amp;egrave; strettamente intrecciata con la salvaguardia del suo animale simbolo: lo stambecco (Capra ibex&amp;nbsp;). Un tempo largamente diffuso a quote elevate, oltre il limite del bosco, su tutto l'arco alpino&amp;nbsp;&amp;egrave; stato oggetto di caccia indiscriminata per secoli. I motivi per cui lo stambecco era una preda cos&amp;igrave; ambita dai cacciatori erano i pi&amp;ugrave; disparati: la succulenza delle sue carni, alcune parti del suo corpo erano considerate medicinali, l'imponenza delle sue corna ricercate come trofeo e persino il potere afrodisiaco attribuito ad un suo ossicino, la&amp;nbsp;croce del cuore, spesso utilizzato come talismano. All'inizio del&amp;nbsp;XIX secolo&amp;nbsp;si riteneva che questo animale fosse ormai estinto in tutta&amp;nbsp;Europa&amp;nbsp;finch&amp;eacute; l'ispettore forestale valdostano Delapierre&amp;nbsp;scopr&amp;igrave; che negli impervi e scoscesi valloni che discendono dal&amp;nbsp;massiccio del Gran Paradiso&amp;nbsp;ne sopravviveva una colonia di circa cento esemplari. Gi&amp;agrave; nel 1856 il re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di Caccia queste montagne salvando in questo modo dall'estinzione lo stambecco che in quegli anni aveva ridotto la sua popolazione a livelli allarmanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Il Gran Paradiso ha avviato una stretta e proficua collaborazione con il vicino parco francese della Vanoise nel tentativo di costruire una grande area protetta europea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;All&amp;rsquo;interno del Parco sono presenti il giardino botanico alpino Paradisia, l&amp;rsquo;ecomuseo del rame, i santuari di Prascond&amp;ugrave; e di Sant&amp;rsquo;Anna, diverse cascate tra cui le pi&amp;ugrave; spettacolari sono quelle di Liliaz, una frazione di Cogne e soprattutto numerosi itinerari divisi in cinque valli: valle Orco, Valle Soana, valle di Cogne, Valsavarenche e valle di Rhemes. Gli itinerari partono da Cogne, splendido centro di sport invernali, noto soprattutto per le piste di sci di fondo. Un itinerario che vi consigliamo parte dalla frazione di Cogne chiamata Valnontey dove termina la strada per le automobili. Entrati nel Parco si attraversa un bosco di conifere e costeggiando il fiume Valnontey si raggiunge l&amp;rsquo;omonima localit&amp;agrave; a 1666 metri di altezza. Prima delle escursioni vi consigliamo di visitare il giardino botanico alpino Paradisia. Fondato nel 1955 su una superficie di circa diecimila mq ospita una ricca campionatura di flora montana grazie a cui si possono conoscere le piante che si incontreranno lungo i sentieri. I visitatori possono seguire degli itinerari all&amp;rsquo;interno del giardino dove cartelli colorati identificano le piante italiane, esotiche e officinali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Incisioni rupestri, strade e ponti di origine romana, chiese e castelli medievali, case e sentieri reali di caccia, costruzioni militari mostrano un patrimonio culturale di origini antiche ma costantemente arricchito col trascorrere del tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Nella parte pi&amp;ugrave; bassa del parco, come livello altimetrico, sono presenti boschi di larici, praterie, boschi di latifoglie composti da&amp;nbsp;pioppo tremulo,&amp;nbsp;nocciolo,&amp;nbsp;ciliegio&amp;nbsp;selvatico,&amp;nbsp;acero montano,&amp;nbsp;quercia,&amp;nbsp;castagno,&amp;nbsp;frassino,&amp;nbsp;betulla,&amp;nbsp;sorbo degli uccellatori. Le&amp;nbsp;faggete, in una fascia tra gli 800 e i 1200 m, si trovano soltanto sul versante piemontese tra Noasca, Campiglia e Locana. Tra i 1500 e i 2000 m vi sono le foreste di aghifoglie. Il pino cembro (Pinus cembra) &amp;egrave; largamente diffuso in Val di Rhem&amp;ecirc;s mentre l'abete bianco (Abies alba) si trova solo in Val di Cogne presso Vieyes, Sylvenoire e Chevril. In tutte le valli troviamo il sempreverde abete rosso (Picea abies) ed il larice (Larix europaea). Quest'ultimo &amp;egrave; l'unica conifera d'Europa che perde gli aghi nel periodo invernale. I boschi di larice sono molto luminosi e permettono lo sviluppo di un folto sottobosco composto da&amp;nbsp;rododendri,&amp;nbsp;mirtilli,&amp;nbsp;lamponi,&amp;nbsp;gerani&amp;nbsp;dei boschi e&amp;nbsp;fragole di bosco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Oltre allo&amp;nbsp;stambecco,&amp;nbsp;presente in circa 2700 unit&amp;agrave;, nel parco sono diffusi anche diversi camosci, aquile reali, alcuni lupi provenienti dall&amp;rsquo;Appennino, molte marmotte, diverse specie di volatili e trote nei numerosi fiumi presenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Tradizioni del luogo sono il boudin, un salame con ortaggi, un&amp;nbsp;salame&amp;nbsp;con sangue di maiale e patate, e la&amp;nbsp;Mocetta, un prosciutto&amp;nbsp;di&amp;nbsp;camoscio. Sopravvive la lavorazione artigianale del&amp;nbsp;cuoio, del&amp;nbsp;rame, del ferro battuto e degli attrezzi agricoli da montagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Il parco organizza numerose attivit&amp;agrave; didattico-divulgative con le scuole e offre in vari periodi dell'anno la possibilit&amp;agrave; di svolgere varie attivit&amp;agrave; nei campi avventura e nei campi lavoro. Nel parco &amp;egrave; inoltre possibile praticare sci alpinismo con il supporto di guide alpine e trekking.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Da non perdere:&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a Cogne la Parrocchiale di Sant&amp;rsquo;Orso, il Castello reale (frequentato da Vittorio Emanuele II), il Museo minerario alpino e la Mostra permanente del merletto di cui nella zona c&amp;rsquo;&amp;egrave; una forte produzione dovuta all&amp;rsquo;antica tradizione iniziata con l&amp;rsquo;opera delle monache benedettine fuggite dal monastero di Cluny, che nel 1665 si rifugiarono in Valle d&amp;rsquo;Aosta. Ancora oggi sono presenti 130 merlettaie riunite in cooperativa che producono ogni anno 3000 metri di ricercatissimo pizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Indirizzi: Ufficio informazioni turistiche di Cogne tel. 016574040, Parco Nazionale del Gran Paradiso &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.pngp.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;www.pngp.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt; tel. 016574025, Giardino botanico alpino Paradisia a Valnontey tel. 016574147 (visite dal 15 giugno al 15 settembre), Mostra Pizzi di Cogne (aperto sabato e domenica) tel. 0165749282&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI E PARCO NATURALE REGIONALE DELLE DOLOMITI D&amp;rsquo;AMPEZZO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Tra le montagne italiane una posizione speciale spetta alle Dolomiti, noi vogliamo parlarvi delle Dolomiti del Cadore, in provincia di Belluno, con le maestose cime del Sorapiss, Pelmo, Antelao, Croda Marcora e Torre dei Sabbioni. San Vito di Cadore (1011 m.) si estende tra folte abetaie in una conca della valle del Boite, racchiusa da una suggestiva corona di Dolomiti. La sua storia, e quella di altri centri delle valli vicine, ha origini antiche, risalenti al XII secolo. Camminando sui sentieri segnalati si incontrano boschi incontaminati di faggi e conifere con esempi di alberi monumentali. La preziosa foresta demaniale di Somatida, protetta a coltivata da secoli, fin dal tempo della Serenissima che la utilizzava per la fabbrica dell&amp;rsquo;arsenale, &amp;egrave; oggetto di studi scientifici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Questa zona selvaggia riserva scenari estremamente suggestivi e zone naturalistiche di grande pregio e di grande interesse dal punto di vista geologico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il&amp;nbsp;Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi&amp;nbsp;&amp;egrave; un'area naturale protetta&amp;nbsp;del&amp;nbsp;Veneto, istituita nel&amp;nbsp;1990.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il parco ha una superficie di 31.512 ettari, interamente compresa nella&amp;nbsp;provincia di Belluno, tra i fiumi&amp;nbsp;Cismon&amp;nbsp;ad ovest e&amp;nbsp;Piave ad est, esteso a nord verso il bacino del&amp;nbsp;Ma&amp;egrave;&amp;nbsp;e a sud nel basso&amp;nbsp;Agordino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il Parco comprende i gruppi montuosi delle&amp;nbsp;Alpi Feltrine&amp;nbsp;,&amp;nbsp;Monti del Sole,&amp;nbsp;Schiara,&amp;nbsp;Talv&amp;eacute;na,&amp;nbsp;Pramp&amp;egrave;r&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Spiz di Mezzod&amp;igrave;. Sono presenti aree carsiche d'alta quota e rupi e pendici detritiche, habitat ideale per numerose specie di alta montagna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La flora &amp;egrave; composta da&amp;nbsp;rododendri,&amp;nbsp;cardi,&amp;nbsp;stelle alpine&amp;nbsp;e da altre piante montane. Vi sono boschi di&amp;nbsp;latifoglie&amp;nbsp;e di&amp;nbsp;conifere, pascoli e immensi prati. La fauna del parco &amp;egrave; composta da marmotte, ermellini, cervi, camosci, caprioli e numerosi volatili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;Il Parco naturale regionale delle Dolomiti d&amp;rsquo;Ampezzo &amp;egrave; stato istituito nel 1990 e Il suo territorio comprende molti famosi gruppi&amp;nbsp;dolomitici: il&amp;nbsp;Cristallo, le&amp;nbsp;Tofane, la cima Fanes, il Col Bechei e la&amp;nbsp;Croda Rossa d'Ampezzo, rispettivamente divisi dalla Val Travenanzes, Val di Fanes, alta&amp;nbsp;Valle del Boite&amp;nbsp;e Val Felizon. I boschi di grandi&amp;nbsp;conifere, tra cui domina l&amp;rsquo;abete rosso,&amp;nbsp;coprono in maniera quasi totale i fianchi della valle tra i 1.300 e il 1.900 metri di quota. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: white; color: black; line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Arial;&quot;&gt;Sopra i 2.000 metri, dove abetaie e pinete sfumano nei pascoli d'alta quota, larici e pini cembri secolari formano veri e propri monumenti naturali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Dolomiti Cadorine: il punto di partenza dei nostri itinerari &amp;egrave; San Vito di Cadore da cui &amp;egrave; possibile ammirare la maestosit&amp;agrave; e i colori delle Dolomiti del Cadore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Nella borgata di Resenigo di Sotto si incontra il Museo Etnografico delle tradizioni popolari; si tratta di una vasta e preziosa raccolta privata di un migliaio di reperti della cultura materiale della vallata di San Vito di Cadore. Sono esposti oggetti di artigianato, utensili rurali e una ricca documentazione fotografica dei primi decenni del novecento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Da non perdere: la chiesa della Beata Vergine della Difesa a San Vito del sedicesimo secolo, con pregevoli affreschi dell&amp;rsquo;epoca, la cappellina di T&amp;agrave;ambres, ex-voto dell&amp;rsquo;Ottocento eretto alla baita Sunbar per ringraziare una bianca signora che per due giorni custod&amp;igrave; un bimbo che si era perso nel bosco, il villagio di Cibiana nei pressi di San Vito, definito il paese dei murales dove artisti italiani e stranieri ne stanno dipingendo la storia sui muri delle case e la casa natale del grande artista Tiziano Vecellio, nella piazza Arsenale a Pieve di Cadore. Una particolarit&amp;agrave; &amp;egrave; stata la scoperta nel 1985 nel pianoro di Mondev&amp;agrave;l, raggiungibile in due ore di cammino dal passo Giau, della tomba di un cacciatore preistorico vissuto circa settemila anni fa. Accanto allo scheletro &amp;egrave; stato recuperato un ricco corredo di oggetti in pietra scheggiata, utensili e ornamenti in osso e denti di cervo. Oggi l&amp;rsquo;uomo di Mondev&amp;agrave;l &amp;egrave; conservato all&amp;rsquo;interno del museo di Selva di Cadore. Giau &amp;egrave; il nome di uno dei pascoli pi&amp;ugrave; ambiti intorno all&amp;rsquo;omonimo passo di San Vito. Il toponimo antichissimo di probabile origine preindoeuropea da Gavu, ruscello, &amp;egrave; legato a secoli di lotte con i vicini ampezzani per il possesso dei passi migliori. Le cronache del 1752 raccontano che per dirimere le contese tra San Vito e Cortina una sentenza obbligava i sanvitesi, per conservare i pascoli, a erigere in novanta giorni una muraglia che chiudesse la valle. L&amp;rsquo;impresa fu compiuta dai capofamiglia nei tempi prescritti e si conservano ancora ampie tracce della muraglia di Giau, oggi meta di visita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Indirizzi: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dolomitipark.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: Calibri;&quot;&gt;www.dolomitipark.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;, Parco naturale regionale delle Dolomiti d&amp;rsquo;Ampezzo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dolomitiparco.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff; font-family: Calibri;&quot;&gt;www.dolomitiparco.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt; tel. 04362206 (aperto dal 15 luglio al 15 settembre) , Ufficio informazioni turistiche di San Vito di Cadore tel. 04369119, Museo Etnografico San Vito di Cadore visite su prenotazione tel. 04369337, Museo Perini a Borca di Cadore presso Pro Loco tel. 0436482015&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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