oggi mi annoio

IL QUADRO


Ci sono occasioni in cui penso che gli uomini, dovrebbero essere appiccicati al muro. Appesi al posto di un quadro e lasciati lì per qualche tempo.Dovrebbero provare il piacere di rimanere immobili, esposti a occhi che non vedono per pigrizia; a sguardi distratti che scivolano sulla superficie liscia del vetro. Lasciati in balia della polvere che li ricopre lentamente. Dovrebbero provare a essere considerati per il loro effettivo valore e per la loro posizione; la stampa in cucina, il quadretto di conchiglie in bagno, o il disegno astratto che serve a coprire un foro fatto in precedenza.L’utilità di questi oggetti è ben chiara nel momento in cui si decide debbano esistere nella nostra vita; pensati, desiderati, cercati e ottenuti, per poi essere dimenticati.. E’ pur vero, che per quanto inutili, a noi donne, a volte, prenda una strana fobia di pulire casa da cima a fondo. Un giorno, (di solito una festività) il bisogno di pulito prema su di una vena in particolare, fermi il sangue e quindi l’ossigenazione che arriva al nostro cervello, arrestando lo sguardo sullo strato di polvere che ricopre il nostro mondo. Si avverte un impulso distruttivo che fa schizzare il sangue in maniera violenta; percorre tutto il nostro apparato circolatorio scaricando una quantità notevole di adrenalina ed energia. Nello stesso istante, i nostri occhi si fermano a osservare un punto preciso, IL QUADRO! La stampa appesa al centro della parete, ricoperta da uno strato di grasso e polvere. Impietosite la stacchiamo dal chiodo, e armate di straccio e sgrassatore, diamo luce a quest’opera d’arte.Con tanta pazienza e amore la rendiamo splendente.. come nuova; infondo non è così male. Magari, la cambiamo anche di posto, giusto per valorizzarla e darle nuova visibilità.Ah che fortuna gli uomini.. anche appiccicati ad una parete, trovano sempre chi giustifica la loro esistenza e riesce a dare loro importanza... come ai quadri..