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IL TAGLIO DELLA SIEPE(un buono sconto a chi riesce a leggerlo tutto)


foto: tutto è pronto per il taglio della siepeOggi i pensionati che frequentano il bar di Simone (proprio accanto al mio negozio) sono in fibrillazione; un evento eccezionale sta per rendere questa loro giornata frizzante e ricca di spunti di discussione: il taglio della siepe.Questi signori normalmente passano le ore del giorno a scaldare le sedie del bar leggendo la Gazzetta o parlando di Fiorentina. Simone, che è buono d'animo, affida loro il compito del versamento in banca, ma non è che possono recarsi in dieci per fare un versamento, così fanno a turno; e poi è un'attività di pochi minuti che non da molto su cui poter in seguito discutere, tranne la volta che Terenzio andò per fare il versamento dei soldi e tornò col versamento al ginocchio perchè era caduto giù dal marciapiede. Si discusse tre ore se fosse il caso di chiamare l'autoambulanza, alcuni andarono a vedere il punto esatto dove Terenzio era scivolato per verificare se vi fossero buche tali da poter ravvisare un concorso di colpa da parte del comune; ognuno ebbe da raccontare di quando si storse la caviglia o del colpo della strega che una volta lo colse; si finì col parlare di ernie, riflussi gastrici e ricoveri in ospedale, fino a raccontare di come era morto quello o quell'altro.Ma fu un caso più unico che raro: nessuno ha più avuto incidenti nel tragitto bar-banca o viceversa.Le loro energie sembrano rinascere quando accade qualcosa di imprevisto, tipo la rottura di un tubo dell'acqua, la ripitturazione delle striscie pedonali o, appunto, il taglio della siepe.Per il taglio della siepe v'è una mobilitazione generale. Il comune infatti transenna il parcheggio e vieta le auto in sosta; gli appositi cartelli preventivi vengono posizionati con settimane di anticipo ma, si sa, c'è sempre qualche distratto che si dimentica l'auto in sosta vietata. Così il primo compito dei pensionati del bar di Simone è quello di andare a suonare i campanelli a coloro che rischiano la contravvenzione. Apparentemente tale mansione sembra una stronzata ma richiede un anno intero di allenamento: bisogna conoscere le auto di tutti, sapere dove abita ognuno, il cognome sul campanello e gli orari di ciascun membro della famiglia; sono talmente preparati che a volte non vanno neanche a suonare: "Questa è l'auto di quel signore alto con la barba che lavora alla Nuova Pignone che abita al 134...a quest'ora in casa non c'è nessuno, inutile perdere tempo!"Svolto il primo compito, i pensionati attendono con ansia che gli operai si mettano al lavoro; ognuno di loro ha infatti sufficienti nozioni di giardinaggio da potersi permettere critiche od elogi nei confronti dei lavoratori; la speranza è però che qualche intoppo complichi la vita ai giardinieri del comune; che so, una motosega che si inceppa, una pianta che resiste sorprendentemente al taglio, financo a qualche operaio che subisce un infortunio (piccolo per carità, che il male non s'augura a nessuno, ma un dito mozzato che vuoi che sia); insomma, anche il pensionato, pur se debole di cuore, è alla ricerca del brivido e sa che il taglio della siepe glielo può fornire.C'è quello pronto con la cassetta degli attrezzi, un altro fa la spola tra il bar e gli operai per portar loro da bere, un terzo indica col dito come se dirigesse i lavori e scuote il capo se gli operai non fanno ciò che vorrebbe, oppure annuisce e cerca il consenso altrui se vien fatto ciò che aveva previsto. Se il lavoro verrà svolto bene potrà dire: "Eh...se non c'ero io..." Se invece l'opera risulterà una fetecchia sbotterà in un: "Avessero fatto come consigliavo..."L'ora clou è la pausa pranzo. Gli operai vanno al bar a farsi il panino e bere un  bicchiere di vino rosso. E' il momento di accerchiarli e chiedere notizie ufficiali sul procedere dei lavori. Quello che innanzi indicava col dito è il primo a farsi avanti rimproverando la scarsa efficienza dell'addetto alla raccolta dei rami che, a parer suo, poteva far meglio. Viene mandato a fare in culo seduta stante. Ci resta male e ricorda al suo interlocutore di quanto fossero più gentili gli addetti alla manutenzione del manto stradale che qualche mese prima erano all'opera proprio lì. Gentili e riconoscenti perchè, a dir suo, avevano seguito pedissequamente i suoi consigli per tappare una voragine in mezzo al viale.Ma in questo caso il pensionato ha ragione: il lavoro del taglio della siepe è stato fatto in fretta e in furia, malissimo, tant'è che in 3 ore è stato fatto tutto contro le 8 ore previste. Come si dice dalle nostre parti, un troiaio."Ma come, avete già finito?"Gli operai nenache rispondono, mandano giù l'ultimo gozzo di vino, uno fa un rutto (ma è ben educato ed esce prima dal locale), un altro carica il furgoncino e poi se ne vanno lasciando i pensionati con un palmo di naso e soprattutto col pomeriggio esente da compiti.Giammai! Il più indomito sparisce senza dire niente per tornare poco dopo con guanti e cesoie. E' l'ora della riscossa. Il taglio della siepe è in mani sicure.