SPARA AL CONIGLIO POI TENTA IL SUICIDIOSi è consumato ieri a Macerata (PV) l'ennesimo dramma della follia. La grave crisi economica forse alla base del tragico evento.V.S. (Vitellozzo Scaccabarozzi), un pensionato di 72 anni, forse accecato dai morsi della fame, all'ora di pranzo ha preso la sua doppietta (regolarmente detenuta ndr) ed ha freddato con un colpo secco a bruciapelo Pino (nella foto quando ancora stava bene), il suo coniglio nano col quale conviveva da più di quattro anni.La dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti. Da una prima ricostruzione sembra che lo Scaccabarozzi abbia poi acceso il forno per nutrirsi delle carni della sua vittima ma quando, a metà cottura, gli è stata tagliata la fornitura del gas per morosità, colto da disperazione ha tentato il suicidio lanciandosi dalla finestra posta al pianterreno, procurandosi ferite lacerocontuse alla testa guaribili in 7 (nove) giorni.Fatto ancora più sconvolgente è la scomparsa del cadavere della vittima avvenuta durante le perquisizioni.Forte lo sgomento dei vicini: "Pino non abbaiava mai!" Conferma Eleuteria, la signora della porta accanto da dove si libera un gradevole odore di coniglio al forno.
DRAMMA DELLA FOLLIA
SPARA AL CONIGLIO POI TENTA IL SUICIDIOSi è consumato ieri a Macerata (PV) l'ennesimo dramma della follia. La grave crisi economica forse alla base del tragico evento.V.S. (Vitellozzo Scaccabarozzi), un pensionato di 72 anni, forse accecato dai morsi della fame, all'ora di pranzo ha preso la sua doppietta (regolarmente detenuta ndr) ed ha freddato con un colpo secco a bruciapelo Pino (nella foto quando ancora stava bene), il suo coniglio nano col quale conviveva da più di quattro anni.La dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli inquirenti. Da una prima ricostruzione sembra che lo Scaccabarozzi abbia poi acceso il forno per nutrirsi delle carni della sua vittima ma quando, a metà cottura, gli è stata tagliata la fornitura del gas per morosità, colto da disperazione ha tentato il suicidio lanciandosi dalla finestra posta al pianterreno, procurandosi ferite lacerocontuse alla testa guaribili in 7 (nove) giorni.Fatto ancora più sconvolgente è la scomparsa del cadavere della vittima avvenuta durante le perquisizioni.Forte lo sgomento dei vicini: "Pino non abbaiava mai!" Conferma Eleuteria, la signora della porta accanto da dove si libera un gradevole odore di coniglio al forno.