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Blog sulle rovine di Bisceglie

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Gelato e code

Post n°74 pubblicato il 19 Maggio 2012 da rober980

L'altro giorno, complice un ' afa improvvisa ho deciso di mangiare un buon gelato a San Marco. Con un amico raggiungiamo il chiosco, prendiamo il nostro biglietto per rispettare la coda, visto anche la folla che circondava il gelataio, e aspettiamo chiacchierando il nostro turno. Quando arriva il mio numero, mi avvicino mostrando il biglietto, ma, un cliente che era stato scavalcato reclama il suo diritto a essere servito per primo. Il gelatiere mi prega di attendere affinche servisse prima il signore col numero precedente al mio. aspetto paziente che finisse la sua ordinazione, ma, appena termina di pagare il gelatiere si era già dimenticato di me, e inizia a servire il numero successivo al mio. Cerco di farmi vedere, di richiamare la sua attenzione, ma è tutto invano! Il vociare e la calca del popolo mi impediva di reclamare il mio diritto. Rinuncio al gelato.

Ieri, decido di provarci nuovamente. Mi reco al Cova, sempre in compagnia di un amico. qui non ci sono numerini da prendere, c'è poca gente, credo sarà una cosa semplice. Cosi non è, però. Dopo aver pagato e preso lo scontrino, aspetto che il cliente che mi aveva preceduto nello scontrino, ordinasse. Prima che finisse la sua ordinazione si avvicina altra gente al bancone. Qualcuno sgomita, altri si infilano come serpenti e prendono la pole position. Speravo si fossero accorti che prima di loro ci fossero due persone, per giunta anche alte e grosse, ma nulla. Anche questa volta sono scavalcato da ben dieci (dico 10) persone che, noncuranti della fila, cercano in tutti i modi di ordinare il gelato come se nel bar ci fossero solo loro. Dopo aver contato le persone che ci hanno preceduto, ordiniamo il gelato. 

Un gelato può dire molte cose.

 
 
 

baracca

Post n°73 pubblicato il 13 Maggio 2012 da rober980

Ci risiamo! L'estate è alle porte e le baracche sorgono come funghi velenosi a infestare la gente che paga le tasse, che rispetta il codice della strada, che ama il sapore del mare, il rumore del vento, la natura!

Io spero che una tromba d'aria non si neghi a nessuno!!

 
 
 

BABBO NATALE

Post n°71 pubblicato il 24 Dicembre 2010 da bisceglie.ba
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Il Natale è la festa più triste dell'anno. Chi è solo si sente più solo, chi è povero diventa uno straccione. Parenti che mai ti sogneresti di incontrare, di qualcuno di loro ti eri persino scordato l'esistenza, si presentano alla tua porta. Persone che incroci solo in due occasioni, il 25 dicembre e ai funerali, ti sorridono e ti baciano ripetutamente. Perché? Ti dimentichi di essere precario, disoccupato, cassintegrato.  Immensi pini vengono innalzati nelle piazze, tagliati alle radici, immolati, addobbati con festoni e lucine per feste ecosostenibili.  Buon Natale da Beppe Grillo e da me.

 
 
 

Ricordo dei caduti

Post n°70 pubblicato il 25 Settembre 2010 da bisceglie.ba
Foto di bisceglie.ba

Oggi, una solenne cerimonia, a ricordo di alcuni caduti in guerra, ha preso vita nella cittadina. Partita dal porto, dove sono state gettate delle corone in mare proseguendo poi per Via La Marina (momumento ai caduti) dove è stato nuovamente ricordato l'impegno dei soldati morti, per terminare poi in Largo Caduti della Corazzata Roma nei pressi della villa comunale. In quest'ultimo Largo un picchetto armato di marinai ha salutato l'arrivo delle autorità civili e militari ed ha porto gli onori alle armi ai caduti della Corazzata Roma. I militi biscegliesi che persero la vita nel settembre del 1943 furono: il capitano Guido Schiaroli; i marinai Sebastiano Cassanelli, Francesco Dell'Orco, Mauro De Vincenzo, Mauro e Girolamo Di Gregorio.

Le persone presenti a questa solenne cerimonia erano poche, pochissime. Qualche veterano, qualche militare, e una stretta rappresentanza politica mossa, forse, più dall'idea di apparire per la prossima campagna elettorale che per un sentito ringraziamento a coloro che persero la vita perché obbligati a difendere la nostra patria e la nostra bandiera.
Dimenticavo una esigua rappresentanza scolaresca poco interessata alla cerimonia e, forse, più desiderosa di saltare una giornata di lezione per una passeggiata al mare e alle vie del centro.
La nostra civiltà si vede e si misura anche in queste manifestazioni: quattro cani a ringraziare chi ha permesso, a costo della vita, di vivere in un mondo libero e democratico, di poter esprimere le proprie idee e il proprio modo di vedere la vita. E quest'ultima, la vita, è vista, purtroppo, come un'egoistica manifestazione dell'esserci. Anche oggi mi sono vergognato di essere biscegliese!


 
 
 

Guardando il mare

Post n°69 pubblicato il 19 Settembre 2010 da bisceglie.ba

Le strade citadine, ormai è evidente, sono colme di sceriffi e vice sceriffi, dittatori e conquistatori alieni a cui tutto è concesso: utilizzo personale  della strada, dei cassonetti, delle piste ciclabili, dei muri, degli animali che travolgono per gioco. Ho deciso, per questo, almeno per un giorno, di non vederli, di far finta che non esistano; ho rivolto lo sgurado all'orizzonte, ho detto "oggi guardo il mare"!
Speravo di vedere il cielo, barche lontane e gabbiani sereni. Ho rivisto, invece sempre loro: i padroni del tutto. Scafi nei pressi della riva che non rispettavano le dovute distanze, sub senza segnalazione, "datteroli", reti sottocosta, acqua sporca e un cane (appartenente ad una famiglia) che ha morso un mite bagnante (ma non era vietato portare i cani in spiaggia?).

 

 
 
 
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