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Per l'evoluzione umana


La vita è regolata da LEGGI UNIVERSALI. La vicenda appena trascorsa del caso Englaro ha fatto molto riflettere.E' emersa una grande confusione sulla vita e sulla morte, ignoranza, assenza di una morale comune, e soggettività. Molta gente si è sentita in diritto di esprime il proprio punto di vista soggettivo e emotivo.E' emerso che mancano dei valori oggettivi, basati sulla conoscenza delle LEGGI DI NATURA.
Tra la visione laica e la visione cattolica, la politica, per opportunismo, ha dato maggiore peso alla visione cattolica, che non accetta le visioni altrui, è emotiva (GIUDIZI di RABBIA), e si è visto chiaramente, ignora le leggi spirituali.I cattolici, insegnano che dopo la morte si va in un posto più bello, "in paradiso". Una grande contraddizione questa non accettazione. Sono emerse: non accettazione della morte e non accettazione della vita. Attaccamento morboso alla vita sul piano fisico, quindi una visione materialista e non spirituale. Questo è frutto di ignoranza delle LEGGI SPIRITUALI. La vita è nel corpo fisico fin quando sopraggiunge l'ORDINE DI MORTE DALL'ANIMA, che si distacca. Questo ordine va accettato, non si può fare resistenza. E’ una legge di natura: “PRINCIPIO DI LIBERAZIONE”.La vita va accettata in ogni sua sfaccettatura.Va accettata la vita.Va accettata la malattia di cui abbiamo diritto di cura, di informazione e di scelta, secondo l’art. 32 della Costituzione.Va accettato il dolore. Una legge sul testamento biologico a misura di chi vuol “tagliare la corda” se in condizioni di non-autosufficienza (cioè eutanasia attiva), non è valida. Si può decidere di affrontare la malattia senza cure (a volte dannose quanto la malattia), con terapia antidolorifica per una dignitosa vita terminale.Va accettata la morte.Ogni prova è fonte di profondo insegnamento. Il rifiuto comporta una prova più grande da superare ancora. Il caso Englaro ha fatto emergere l’esigenza di comprendere la vita e la morte. Sgomberare la paura e le false conoscenze seminate dalla visuale cattolica che non conosce le LEGGI SPIRITUALI.E’ chiaro che una legge sulla morte non poteva essere fatta in un pomeriggio. LE LEGGI di NATURA REGOLANO TUTTA L'ESISTENZA. Solo l'uomo, dotato di cammino, parola e mente, ha la possibilità di andare "fuori legge" e talvolta lo fa.Occorre comprendere che non si può far resistenza alla VITA.