Sotto la lente

Scendi dal piedistallo!


 Oh certo è tutto chiaro, sono io a non avere aspettative realistiche, perché mai fare mille domande e chiedersi tante cose quando tutto è stabilito. Abbiamo la risposta per ogni cosa, è sicuro, e allora adeguati….non capisco come mai più passano gli anni e meno amo i miei simili, forse perché vedo in loro i miei difetti, i miei fallimenti, le mie limitazioni.La cosa più inverosimile e assurda che si respira ovunque é la  sicurezza di sé stessi, quella fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità, quella fierezza e arroganza che tutti ci portiamo dietro con convinzione. Gli sguardi che incroci per le vie e nei rapporti quotidiani sono inaccessibili,scontrosi. Se c’è una luce di interesse allora quasi sempre è un riverbero carnale che è ancora più preoccupante del precedente.Ci vuole sempre una tragedia per trasformare quel ghigno di pienezza di se in una maschera di dolore e incredulità, e solo allora gli altri vedendo la sofferenza nella vita di qualcuno sono mossi a comprensione. Si deve arrivare a vedere distrutta la propria casa e tutti i propri beni  che erano la nostra esaltazione  per capire che essere è più importante di avere? E che quella pienezza di se era solo un’illusione?Si deve perdere una persona cara o  vedersi diagnosticare un male incurabile per capire che le cose cambiano e tutti siamo soggetti ad eventi imprevedibili e inaspettati e che questi cambiano per sempre il corso della nostra vita? E bisogna dire che molte volte  neanche queste cose turbano la falsa sicurezza di questi individui.Bisogna dire che avere un certo grado di fiducia in sé è normale e sano ma tutta sta  superbia è del tutto fuori luogo.E’ utopico desiderare un mondo dove tutti  sono altruisti, in cui ci si preoccupa del prossimo oltre che di se stessi, in cui la meta non è quella di essere i più rispettati o temuti, i più ricchi e capaci ma quella di mostrare caratteristiche amabili e piacevoli?. Forse è impossibile dal punto di vista limitato degli uomini, ma intanto che cerchiamo una risposta concreta nel  frattempo dovremmo cercare di allentare le pressioni nostre e altrui rivolgendoci gentilmente agli altri, sfoggiando ogni volta è possibile un sorriso rassicurante. BASTA competizioni estreme e insensate   in ogni luogo e tempo ci troviamo, dalla strada al lavoro, con la disfatta di tutti.