LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE NELL’ANNO 2009 1. La ricchezza Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane1, cioè la somma di attivitàreali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto dellepassività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro La ricchezza netta complessiva, a prezzi correnti, è aumentata tra la fine del 2008 e lafine del 2009 di circa l’1,1 per cento (93 miliardi di euro), per effetto di aumenti delle attivitàfinanziarie (2,4 per cento) superiori a quelli delle passività (1,6 per cento), mentre le attivitàreali hanno registrato solo un lieve rialzo (0,4 per cento;) . In termini reali4, l’aumento della ricchezza complessiva rispetto alla fine del 2008 è stato dell’1,3 per cento (più di 100 miliardi di euro del 2009; Secondo stime preliminari5, nel primo semestre 2010, la ricchezza netta delle famiglie sarebbe leggermente diminuita in termini nominali (-0,3 per cento) per effetto di una diminuzione delle attività finanziarie e di un aumento delle passività, che hanno più che compensato la crescita delle attività reali-. La variazione della ricchezza complessiva in termini reali può essere attribuita a duecomponenti: i capital gains, che esprimono le variazioni dei prezzi delle attività reali efinanziarie, al netto di quella parte attribuibile al deflatore dei consumi, e il flusso di risparmioal netto degli ammortamenti6. I capital gains nel 2009 sono stati positivi per circa 36 miliardi dieuro, principalmente per effetto del miglioramento dei corsi azionari avvenuto nel corsodell’anno7; il risparmio delle famiglie è ammontato a circa 70 miliardi di euro.1
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LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE NELL’ANNO 2009 1. La ricchezza Alla fine del 2009 la ricchezza netta delle famiglie italiane1, cioè la somma di attivitàreali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto dellepassività finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), è stimabile in circa 8.600 miliardi di euro La ricchezza netta complessiva, a prezzi correnti, è aumentata tra la fine del 2008 e lafine del 2009 di circa l’1,1 per cento (93 miliardi di euro), per effetto di aumenti delle attivitàfinanziarie (2,4 per cento) superiori a quelli delle passività (1,6 per cento), mentre le attivitàreali hanno registrato solo un lieve rialzo (0,4 per cento;) . In termini reali4, l’aumento della ricchezza complessiva rispetto alla fine del 2008 è stato dell’1,3 per cento (più di 100 miliardi di euro del 2009; Secondo stime preliminari5, nel primo semestre 2010, la ricchezza netta delle famiglie sarebbe leggermente diminuita in termini nominali (-0,3 per cento) per effetto di una diminuzione delle attività finanziarie e di un aumento delle passività, che hanno più che compensato la crescita delle attività reali-. La variazione della ricchezza complessiva in termini reali può essere attribuita a duecomponenti: i capital gains, che esprimono le variazioni dei prezzi delle attività reali efinanziarie, al netto di quella parte attribuibile al deflatore dei consumi, e il flusso di risparmioal netto degli ammortamenti6. I capital gains nel 2009 sono stati positivi per circa 36 miliardi dieuro, principalmente per effetto del miglioramento dei corsi azionari avvenuto nel corsodell’anno7; il risparmio delle famiglie è ammontato a circa 70 miliardi di euro.1