Rating, missione Usa per i magistrati italiani Gli analisti di S&P e Moody's indagatiMercoledì, 28 settembre 2011 - 10:34:58Il pm Michele Ruggiero della procura di Trani sta per volare negli States (i primi di ottobre) per ascoltare anche William Harrington, la gola profonda di Moody's, analista di titoli derivati per 11 anni proprio per l'agenzia di rating Usa, che ha rivelato le pressioni delle società finanziarie, che controllano Moody's, nelle vecchie relazioni sui titoli dei mutui subprime. Lo scopo è vederci chiaro nella vicenda in cui Moody's, finita sotto inchiesta a Trani, ha stilato un report che definiva l'Italia "a rischio" proprio come la Grecia e la Spagna, già il 6 maggio 2010. Negli Stati Uniti la giustizia federale ha cominciato a indagare anche su un possibile conflitto di interesse per Standard &Poor's, dopo che l'agenzia - la più potente del mondo insieme a Moody's - aveva tagliato il debito americano e scatenato i drammatici crolli finanziari degli inizi di agosto. Non va dimenticato che S&P è proprio l'agenzia che, il giorno prima del fallimento di Lehman Brothers, la quinta banca d'affari del mondo, ne aveva certificato l'affidabilità con una A.Per questo il magistrato italiano ha deciso di acquisire anche gli atti dell'inchiesta avviata dalla Sec (la Securities and exchange commission, ovvero la Consob americana) dopo il declassamento da parte di Standard&Poor's del rating americano da AAA ad AA+, che aveva provocato l'immediata reazione dello stesso presidente Barack Obama.Dopo una prima richiesta del rapporto del presidente, la procura ha deciso di fare una trasferta negli Stati Uniti. Intanto, il fascicolo tranese, partito da due distinte denunce di Adusbef e Federconsumatori, si è arricchito di un ulteriore capitolo da qualche giorno. Venerdì scorso il pm Ruggiero è stato a colloquio con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, acquisendo la copia tradotta del report con cui S & P ha declassato l'Italia da A+ ad A il 20 settembre scorso. Il sospetto della procura, ma anche del governo italiano, è che il report non sia obiettivo perché espresso sulla base di valutazioni politiche, anziché economiche.Non a caso gli analisti, nel declassare di un nocth (cioè un gradino) il debito italiano, hanno anche detto di aspettarsi che "la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne". La prova del nove potrebbe arrivare dagli Stati Uniti, dove i magistrati hanno deciso a quanto pare di bloccare lo strapotere delle agenzie di rating. A Trani, Ross Abercromby, l'analista di Moody's che firmò il report del 6 maggio 2010, intanto, rimane indagato per aggiotaggio e market abuse; mentre i tre di Standard &Poor's (Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer) che hanno firmato report negativi per l'Italia, tra maggio e luglio scorsi, sono inquisiti per insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e market abuse. Lunedì prossimo, intanto, a Trani dovrebbe arrivare Kiriakos Tobras, che nel suo Paese, la Grecia, ha denunciato gli specularori alla Corte di Cassazione-
Economia-da Affaritaliani
Rating, missione Usa per i magistrati italiani Gli analisti di S&P e Moody's indagatiMercoledì, 28 settembre 2011 - 10:34:58Il pm Michele Ruggiero della procura di Trani sta per volare negli States (i primi di ottobre) per ascoltare anche William Harrington, la gola profonda di Moody's, analista di titoli derivati per 11 anni proprio per l'agenzia di rating Usa, che ha rivelato le pressioni delle società finanziarie, che controllano Moody's, nelle vecchie relazioni sui titoli dei mutui subprime. Lo scopo è vederci chiaro nella vicenda in cui Moody's, finita sotto inchiesta a Trani, ha stilato un report che definiva l'Italia "a rischio" proprio come la Grecia e la Spagna, già il 6 maggio 2010. Negli Stati Uniti la giustizia federale ha cominciato a indagare anche su un possibile conflitto di interesse per Standard &Poor's, dopo che l'agenzia - la più potente del mondo insieme a Moody's - aveva tagliato il debito americano e scatenato i drammatici crolli finanziari degli inizi di agosto. Non va dimenticato che S&P è proprio l'agenzia che, il giorno prima del fallimento di Lehman Brothers, la quinta banca d'affari del mondo, ne aveva certificato l'affidabilità con una A.Per questo il magistrato italiano ha deciso di acquisire anche gli atti dell'inchiesta avviata dalla Sec (la Securities and exchange commission, ovvero la Consob americana) dopo il declassamento da parte di Standard&Poor's del rating americano da AAA ad AA+, che aveva provocato l'immediata reazione dello stesso presidente Barack Obama.Dopo una prima richiesta del rapporto del presidente, la procura ha deciso di fare una trasferta negli Stati Uniti. Intanto, il fascicolo tranese, partito da due distinte denunce di Adusbef e Federconsumatori, si è arricchito di un ulteriore capitolo da qualche giorno. Venerdì scorso il pm Ruggiero è stato a colloquio con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, acquisendo la copia tradotta del report con cui S & P ha declassato l'Italia da A+ ad A il 20 settembre scorso. Il sospetto della procura, ma anche del governo italiano, è che il report non sia obiettivo perché espresso sulla base di valutazioni politiche, anziché economiche.Non a caso gli analisti, nel declassare di un nocth (cioè un gradino) il debito italiano, hanno anche detto di aspettarsi che "la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne". La prova del nove potrebbe arrivare dagli Stati Uniti, dove i magistrati hanno deciso a quanto pare di bloccare lo strapotere delle agenzie di rating. A Trani, Ross Abercromby, l'analista di Moody's che firmò il report del 6 maggio 2010, intanto, rimane indagato per aggiotaggio e market abuse; mentre i tre di Standard &Poor's (Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer) che hanno firmato report negativi per l'Italia, tra maggio e luglio scorsi, sono inquisiti per insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e market abuse. Lunedì prossimo, intanto, a Trani dovrebbe arrivare Kiriakos Tobras, che nel suo Paese, la Grecia, ha denunciato gli specularori alla Corte di Cassazione-