ECONOMIA IN PILLOLE

articolo 3 novembre 2011 Quotidiano Net- Quotidiano Nazionale


«Sopportabili anche i Btp all’8%»Visco tranquillizza sul debito Massimo Degli Esposti MILANO RECUPERANO, ma solo parzialmente, le Borse europee (+2,31% quella di Milano); si riduce, ma solo parzialmente, il differenziale dei tassi fra Btp e Bund tedeschi, che misura il «rischio Italia», sceso ieri a 436 punti base. I mercati, insomma, assumono una posizione d’attesa in vista delle giornate cruciali di oggi e domani, quando i Grandi, a Cannes, dovranno sciogliere, se ci riusciranno, i nodi che avviluppano la finanza mondiale. Ma intanto un chiaro messaggio di ottimismo l’ha lanciato ieri il neo governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla sua prima uscita ufficiale. Le banche italiane sono solide e non sono «fonte di instabilità», l’Italia è perfettamente in grado di onorare i suoi debiti, il Tesoro può sopportare un rialzo dei tassi sui titoli pubblici fino all’8% (contro il 5,5% previsto). Questa l’analisi di Visco, espressa nel commento al rapporto Bankitalia sulla stabilità finanziaria. Possiamo farcela dunque, ma a condizione che l’impegno assunto in sede europea a ridurre il debito pubblico e avviare un ampio programma di riforme strutturali venga «onorato, con rapidità e coerenza». Secondo i calcoli di Palazzo Koch il rapporto debito/Pil italiano è destinato a calare o a stabilizzarsi sui livelli attuali anche con una crescita sostenuta dei tassi d’interesse, fino all’8%, sui titoli di Stato. Il sistema bancario, pur «nel quadro di alta tensione sui mercati che sta coinvolgendo l’Italia» più di altri Paesi, ha una «posizione patrimoniale solida» che «sarà ulteriormente rafforzata nell’ambito delle iniziative in corso a livello europeo». A giugno l’esposizione complessiva dei cinque maggiori gruppi nazionali verso lo Stato italiano ammontava a 173 miliardi di euro (63% dell’esposizione complessiva verso gli Stati sovrani) e al 9,5%. Quella nei confronti dei paesi a rischio, i ‘Pigs’, calcola sempre Bankitalia, non supera i 36 miliardi. Infine un ulteriore elemento di ottimismo deriva, secondo Visco, da alcuni «elementi di forza» dell’economia italiana: la tendenza al riequilibrio dei conti pubblici già in atto; il basso indebitamento privato; l’assenza di squilibri sul mercato immobiliare; il contenuto debito estero (il 39,2% secondo Bankitalia).PROPRIO le banche hanno guidato il rimbalzo borsistico di ieri con in testa Unicredit (+7,34%, dopo il -12,44% di martedì) e Intesa Sanpaolo (+5,06% da -15,8%). Oltre all’evoluzione del caso Grecia, dove i titoli di Stato biennali sono arrivati al tasso record del 96,7%, i mercati ieri hanno guardato alla Fed Usa che ha confermato i tassi ufficiali allo 0,25% con proiezione 2013, ha ridotto le stime di crescita e alzato quelle su inflazione e disoccupazione, ma si è detta pronta ad agire per arginare la crisi. Wall Street ha accolto senza scomporsi (+0,83% l’indice Dow Jones a metà seduta) mentre l’indice delle blue chip europee Euro Stoxx 50 è avanzato dell’1,42%.