ECONOMIA IN PILLOLE

da "Affaritaliani"


PAGINA 2Crisi/ NYT, "banche preparano piani emergenza per crollo euro"Sabato, 26 novembre 2011 - 10:20:00 L'Italia rischia il fallimento dopo che i rendimenti dei titoli di Stato hanno toccato il massimo dall'introduzione dell'euro? "Non credo che rischi il fallimento, ma il pericolo è che vadano buche le prossime aste dei Bot. E questo comporterebbe che non ci sono più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi pubblici", risponde ad Affaritaliani.it il senatore Massimo Garavaglia, responsabile economico della Lega Nord. "Spero che non accada ma il rischio c'è. La situazione è molto complicata e non è che alzando l'Iva di altri due punti si risolve il problema. Mi auguro che Monti abbia nel cassetto un piano B perché da quello che si vede l'euro è messo molto male...". Di chi è la colpa di tutto quello che sta accadendo? "Sono i mercati, che non fanno capo a qualche fantomatica congrega. Semplicemente scommettono su un'operazione conveniente: la Germania non vuole cambiare la politica della Bce e non vuole gli eurobond; tutto ciò convince i mercati che l'euro rischia di saltare e i mercati stanno scommettendo su questo". La moneta è davvero in pericolo? "Decisamente sì. Lo scenario è di quelli innovativi perché è la prima volta che si crea una moneta senza Stato. A dire la verità noi abbiamo sempre detto che non funzionava. Oggi rischiamo di pagarne il conto. Il Nord da solo non avrebbe difficoltà a stare con il nucleo dei paesi più forti, ma essendo uno stato unico bisogna fare la media"."Vorrei che la risposta la dessero quelli che pensavano che i tassi alti derivavano da Berlusconi e al cui volere il Parlamento si è piegato. Ho sempre detto che non c'entrava nulla la figura del Cavaliere. I mercati giudicano i fatti. Mi dispiace di essere stato ancora una volta Cassandra", risponde ad Affaritaliani.it Guido Crosetto, deputato del Pdl ed esperto di economia e finanza alla domanda se l'Italia rischia il default."Questo governo non è attaccabile perché è nuovo, il problema è la credibilità dell'Italia e la sua capacità di fare cose serie. La situazione è indipendente da Monti. Probabilmente serve una riflessione più seria e non basta neanche Padre Pio come presidente del Consiglio. L'Italia non vale l'8% di interessi se la Germania vale il 2 e la Francia il 3. La speculazione fa il suo lavoro e c'è bisogno di strumenti per contrastarla, sia interni che esterni". E infine la domanda: che cosa dovrebbe fare il governo Monti? "Iniziare a pensare a quelle casseforti che erano pubbliche e che dovrebbero essere pubbliche ma che sono considerate private da troppo tempo. Ce ne sono due grandi in Italia che hanno oltre 400 miliardi di euro. Soldi che sono del popolo e dei cittadini e non delle poche decine di persone che le gestiscono in questo momento. E non parlo di società partecipate dallo Stato".