INTER 5 - Genoa 4Manicomio a S.Siro. Strama, buona la prima!
Serviva una ventata di freschezza, di novità, che risvegliasse questa squadra, ormai moscia e priva di stimoli (anche grazie ad una gestione demenziale di Mr. Ranieri).Stramaccioni, viso pulito e genuino, estremamente intelligente e preparato, schiera una sorta di "nuova Inter", con un modulo che quest'anno non si era ancora visto.Un 4-3-3 con punta centrale (Milito) supportato da due esterni (Forlan-Zarate), con due centrocampisti a supporto della fase d'attacco e di difesa (Poli e Cambiasso) e con un regista di fronte alla difesa (Stankovic). Inoltre squadra schierata più alta e aggressiva, come da tempo non accadeva.
La partita non è per cuori deboli. Dopo un primo tempo stra-dominato, grazie alla doppietta di Milito e al gol di Samuel, il match sembrava ormai sui binari della vittoria facile. Il gol di Sculli allo scadere della prima parte di gara ridà speranza ai genoani, che nel secondo tempo accorciano ancora grazie al gol su rigore (dubbio) di Palacio. Zarate, grazie al primo gol il campionato in neroazzurro (e che gol!) riporta il risultato sui giusti binari. Ma ecco l'ennesimo rigore di Valeri: Julio Cesar stende Palacio, rigore ed espulsione giusta. Entra Guarin (ed era ora!) e porta vivacità e classe a centrocampo. E' lui che viene steso in area, rigore sacrosanto. Questa volta Milito non sbaglia, tripletta per lui! Ma ancora una volta, al 90' arriva il terzo rigore per il Genoa (anche questo dubbio). Segna Gilardino. Dopo tre minuti di recupero, il risultato non cambia: l'Inter torna a vincera a S.Siro per 5-4.
Dopo tanto (troppo) tempo si rivede un Inter vogliosa di portare a casa il risultato più importante. Stramaccioni, lo ripeto, non ha fatto nulla di ecclatante: ha semplicemente schierato una formazione più offensiva, cercando con convinzione la vittoria.Che dire, non era forse meglio cambiare prima? Solo il tempo ce lo dirà...Bentornata cara, vecchia, pazza Inter!